Giappone

Lo ammetto, quando si tratta di Paesi stranieri mi innamoro facilmente. Ci vuole poco per sedurmi. Un sapore, un incontro, un’immagine che resta scolpita nella memoria o anche solo uno di quei momenti irripetibili in cui  ti sembra di essere in equilibrio con l’intero universo. Basta anche un richiamo. Quello del deserto, dell’oceano, di una strada che si perde lontano. Oppure basta essere con la persona giusta. E’ successo in diversi Paesi dove sono tornato più volte, rinunciando a piantare bandierine in altri angoli del mondo per provare a scrostare un po’ la superficie che si mostra ai turisti, ai viaggiatori di passaggio.

Ma nel caso del Giappone, c’è stato qualcosa di più, forse perché mi è capitato tutto assieme. E’ un’iniziazione che non ha mai fine. Perché il Giappone si mostra subito in tutta la sua bellezza e complessità, apparentemente trasparente. Ma in realtà a uno straniero non può mai mostrare la sua anima profonda. In Giappone sono tornato dieci volte. Là ora ho degli amici. Ho imparato un po’ la lingua studiandola con passione. E non smetto di sognare nuovi viaggi.

Sul Giappone ho scritto un breve libro di viaggio, Orizzonte Giappone. Nel blog c’è una pagina dedicata con un po’ di informazioni e tutte le recensioni.

⇒⇒ Ho anche scritto una guida cartacea del Giappone per la collana ViaggiAutori.

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