Viaggiare in auto in Giappone

di Patrick Colgan

Tutto quello che dovete sapere sul noleggio di un’auto in Giappone: una scelta indispensabile in alcune zone o per alcuni tipi di viaggio

Dopo aver attraversato montagne, foreste, terrazzamenti di risaie e campi a perdita d’occhio, avevamo costeggiato il mare. Poi ci eravamo improvvisamente ritrovati su una striscia di asfalto e cemento, incolonnati assieme a centinaia, migliaia di auto che stavano entrando a Tokyo a passo d’uomo. L’autostrada sopraelevata si incuneava nella città fra i grattacieli e due muri di cemento che davano una sensazione di claustrofobia. Arrivò la nostra uscita. Appena imboccata il traffico sparì completamente: all’occhio di un europeo Tokyo, la megalopoli, sembrava una città pressoché deserta. Poco dopo eravamo fra i neon di Akihabara. Fiumi di gente in strada, quasi nessuno in auto.

Negli ultimi viaggi ho scelto l’automobile per viaggiare in Giappone. E in diversi mi hanno chiesto perché: non avevano tutti i torti, in Giappone i treni sono eccezionali, affidabili, puntualissimi (oltre che economici con i pass ferroviari) e naturalmente più sostenibili a livello ambientale. L”auto, al contrario, è spesso solo un fardello costoso.

Parcheggiare in città è difficile e i limiti di velocità sono molto bassi (generalmente 60 km/h sulle strade, 80/100 km/h sulle autostrade): questo sicuramente va a vantaggio della sicurezza, ma rende gli spostamenti lunghi e, a volte, tediosi anche perché spesso lungo le costose ‘expressway’ il panorama è molto noioso.

Strada fra le montagne del Kyushu
Strada fra le montagne del Kyushu (foto di Patrick Colgan, 2018)

L’auto è però quasi indispensabile per visitare alcune zone del Giappone, specie se avete tempi contenuti: Okinawa, le montagne dell’Hokkaido e gran parte del Kyushu per esempio, ma vi sarà utile anche nello Shikoku e sul Mare interno o in certe zone del Tohoku. E, inoltre, noleggiare un’auto in Giappone vi permetterà di raggiungere comodamente luoghi più remoti, di visitare zone rurali e alloggiare in minshuku di campagna e fattorie. L’auto vi darà grande libertà e vi consentirà di vedere un Giappone che altrimenti non potreste vedere. Se volete fare un viaggio lungo le strade meno battute considerate seriamente questo mezzo di trasporto per viaggiare in libertà. Gli ultimi viaggi in auto sono stati fantastici.

Però pensateci bene: per il 90 per cento dei viaggi nel Paese del Sol Levante a conti fatti è meglio il treno. Ecco i pro e i contro sintetizzati in un’infografica per rendere tutto più sintetico e chiaro.

infografica noleggio auto in Giappone

L’indice

  1. La patente internazionale
  2. Come si guida in Giappone
  3. I parcheggi in Giappone
  4. Le auto giapponesi
  5. Noleggiare un’auto
  6. Le autostrade e i pass

Cosa serve per guidare in Giappone (la patente internazionale)

Se avete la patente italiana, per guidare in Giappone vi servirà una patente internazionale modello Ginevra (valida un anno): in pratica si tratta un libretto in cartoncino con traduzioni di parti della patente italiana, alla quale però andrà sempre accompagnata. Senza l’originale non ha alcun valore.

Per ottenere la patente internazionale calcolate almeno due settimane (in genere bastano sette giorni, ma dipende) e un costo che va da 42 euro – se fate tutto da voi in Motorizzazione – a 80-100 euro se vi recate a un ufficio Aci che si occuperà di tutti i bollettini e le pratiche (dell’elenco sottostante vi serviranno solo le due foto, di cui una autenticata).

Se siete italiani e andate in Motorizzazione vi serviranno questi documenti:

  • Modello TT 746 da compilare come ‘altre richieste’ (si trova all’ufficio o sul portale dell’automobilista): qui dovrete anche indicare il modello che vi serve contiene la domanda e sul quale va specificato per quale dei due modelli di patente internazionale si fa richiesta;
  • Fotocopia fronte e retro della patente di guida in corso di validità;
  • Due fototessera, ovviamente recenti:  importante è che siano a capo scoperto e una va autenticata (si fa all’anagrafe del vostro Comune)
  • Attestazione del versamento di € 10,20 sul c/c 9001 (bollettino in posta o alla Motorizzazione)
  • Attestazione del versamento di € 16 sul c/c 4028 (bollettino in posta o alla Motorizzazione)
  • Marca da bollo da 16 euro (in tabaccheria)
  • Nelle regioni a Statuto speciale i costi possono cambiare

Attenzione: senza patente internazionale non potrete noleggiare l’auto!

Come si guida in Giappone

La guida nel Sol levante non presenta problemi particolari: gli automobilisti giapponesi sono molto (troppo, a volte) disciplinati – tanto da diventare a volte esasperanti, lo ammetto – e le norme non sono dissimili da quelle europee. Vi elenco i punti principali di cui tenere conto.

  • In Giappone si guida sul lato sinistro della strada (come in Inghilterra, insomma). E il volante è sul lato destro dell’auto.
  • I limiti di velocità sono bassi se confrontati ai nostri: 50/60 km/h sulle strade normali, 100 ma più spesso 80 km/h sulle autostrade
  • Sensi unici. Nelle città sono abbastanza frequenti sensi unici o regole valide solo in alcune ore della giornata: fate attenzione
  • Le strade sono spesso piuttosto strette
  • Bassi limiti per l’alcol: sono inferiori a quelli italiani, circa la metà. Evitate del tutto di bere prima di guidare.

Guidate con prudenza!

Viaggiare in auto in Giappone è lento. Fatevene una ragione e osservate i limiti di velocità e ovviamente guidate con grande prudenza, come in molti altri Paesi del mondo un incidente stradale con feriti può avere conseguenze molto serie, in particolare per gli stranieri (potrebbe essere negato l’espatrio in attesa del processo).

  • I dati mostrano che l’aumento di noleggi da parte di stranieri ha portato a un aumento degli incidenti: circa il 4-5% degli stranieri che noleggiano un’auto, a quanto pare, resta coinvolto in incidenti.
  • Sul sito dell’ente turistico dell’Hokkaido c’è un manualetto in inglese, i cui capitoli 2,3 e 4, dedicati alla guida, sono molto utili. Cliccate qui per scaricare il manuale sulla guida in Hokkkaido

Il navigatore è fondamentale

Le indicazioni stradali sono spesso anche in caratteri latini, ma un navigatore Gps è praticamente indispensabile per orientarsi e in particolare per trovare gli alberghi e i punti d’interesse. Consiglio di avere una connessione internet attiva per usare google maps, anche se molte compagnie hanno navigatori in inglese installati nelle auto e inclusi in tutti i noleggi. Ecco alcune informazioni utili

  • Google maps in Giappone non è disponibile in versione offline e non potrete scaricare le mappe in anticipo: dovrete avere una connessione internet attiva almeno quando impostate la destinazione.
  • Google maps/2. È comunque molto affidabile come navigatore in Giappone, ma in alcuni casi, abbastanza rari, potrebbe non trovare la vostra destinazione scritta in caratteri latini. Se potete pianificate e cercate i link dei posti che volete visitare in anticipo.
  • Navigatori giapponesi: alcune compagnie, come Toyota rent a car, hanno il navigatore in inglese. Una funzione molto utile e semplice da usare è quella che permette di inserire il numero di telefono della destinazione. Per gli alberghi è utilissimo. Qui c’è una piccola guida.

Il problema dei parcheggi

Questa cosa non si nota fino a quando non ci si presta attenzione, ma in Giappone, nelle città e nei paesi, non si parcheggia lungo le strade che sono, fra l’altro, spesso piuttosto strette. L’auto – ed è un sistema molto diverso dal nostro – si lascia solo nei parcheggi autorizzati, in genere piccoli lotti da 10 o 20 posti auto disseminati fra i palazzi. Ce ne sono di vario tipo:

  • quelli classici con la sbarra all’ingresso
  • parcheggi che controllano ogni singolo posto auto con una telecamera
  • altri che bloccano l’auto: dopo aver parcheggiato e ‘attivato’ il proprio posto al parcometro l’auto viene fermata da una specie di barriera in metallo sotto la macchina e che si abbasserà solo dopo aver pagato.
  • Parcheggi automatizzati: si colloca l’auto su una sorta di ascensore e vedrete l’auto sparire nel sottosuolo o ai piani superiori.

Spesso c’è una spiegazione in inglese che indica il funzionamento (anche se non sempre chiarissimo): altre volte dovrete andare per tentativi o supplicare qualcuno di aiutarvi. Il costo solitamente è di alcune centinaia di yen all’ora.  Se non c’è il parcometro quasi sicuramente il parcheggio è privato e vi consigliamo di non fare i furbi perché potrebbe essere rimossa!

parcheggio giapponese
Uno dei parcheggi con il sistema di blocco (da Wikimedia Commons, pubblico dominio)

Insomma, se avete un’auto e passate la notte in città, è comodo prenotare un albergo che abbia un posto auto gratuito o convenzionato.

Alcuni ristoranti e i convenience store hanno spesso parcheggi gratuiti, utilizzabili solo però per il tempo passato all’interno del posto.

Le auto giapponesi

Kei car giapponese, noleggiata
Kei car giapponese, noleggiata (foto di Patrick Colgan, 2018)

Prima di affrontare il noleggio, due parole sulle auto giapponesi per capire cosa vi serve. Chi è stato in Giappone ha notato sicuramente la marea di auto piccole e poco rumorose e di furgoncini minuscoli, mai visti in altri Paesi. Queste ‘scatolette’ come mi è capitato di sentirle chiamare, sono le cosiddette kei car o light motor vehicle. Le kei car vetture con una cilindrata massima di 660 cc e che devono rispondere ad alcuni parametri, spesso prodotte appositamente per il mercato giapponese. Sono auto poco potenti, ma che possono circolare in autostrada, identificate da una targa gialla. Il loro successo si spiega anche con i forti sconti che consentono su tasse e assicurazioni.

Una kei car va benissimo per un singolo o una coppia. Se siete in un gruppo eviterei di noleggiarne una, perché non riuscirete mai a entrarci con i bagagli di tre persone.

Per il resto vedrete circolare anche auto simili a quelle europee, per quanto generalmente di misura ridotta. I suv in particolare non sono molto diffusi ma capita di vederne.

Come noleggiare un’auto in Giappone

Per cercare le offerte migliori potete usare i comparatori come Kayak o Rentalcars (a volte non danno risultati, provate più volte se dovesse succedere). Oppure potete andare direttamente sui siti delle compagnie: non ho notato differenze significative di prezzo. Non ci sono le grandi compagnie internazionali, anche se alcuni si appoggiano a quelle locali: tra le principali ci sono Toyota (che collabora con Herz), Nissan, Nippon, Orix.

Per esperienza mi sono trovato molto bene con Toyota e con Orix (che però aveva il navigatore solo in giapponese).

Una particolarità è che l’auto spesso si paga non a giorni, ma a ore e che si può riportare solo negli orari di apertura del noleggio, in genere abbastanza estesi (fino alle 21).

One Way fee

Noleggiare l’auto per grandi viaggi può essere molto costoso se non la lasciate nella stessa città nella quale l’avete prelevata. E, anche se è possibile lasciare l’auto anche al capo opposto del Paese, i costi possono essere proibitivi: è molto più conveniente fare percorsi ad anello o, perlomeno, cercare di avvicinarsi un po’.

Noleggiare un’auto a Tokyo e lasciarla a Fukuoka (1000 km), per esempio, può costarvi oltre 700 euro. Noleggiare l’auto ad Akita e lasciarla a Tokyo (600 km) ci è costato circa 300 euro.

Autostrade giapponesi: pedaggi e pass

Autostrada giapponese
Autostrada giapponese (foto da Japanexperterna, licenza creative commons)

Le autostrade giapponesi sono molto costose: il tratto Tokyo-Kyoto costa 10.500 yen, per dire. Per chi usa l’ETC (sorta di Telepass locale) ci sono sconti nei weekend

Per fortuna ci sono alcuni pass a disposizione, ma dovrete calcolare se vi conviene: il Japan Expressway pass da una settimana costa 20.000 yen, per 14 giorni costa 34.000 yen, mentre altri pass come il Kyushu Expressway pass e il Tohoku Expressway pass si possono prendere della lunghezza esatta del vostro viaggio, con un massimo di 12-15 giorni (attenzione, non si possono prendere per periodi inferiori: deve coincidere con la lunghezza del noleggio).

Tutti questi pass si fanno direttamente all’autonoleggio quando prelevate la macchina, se disponibili: fate attenzione perché per alcuni itinerari potrebbe non convenire!

Per quanto riguarda le autostrade funziona più o meno come in Italia: ci sono tratti senza pedaggio ma la maggior parte lo prevedono. In alcuni casi si ritira il biglietto all’ingresso e si paga al casello (se non avete in macchina l’Etc, il telepass con il quale pagherete alla riconsegna dell’auto), in altri si paga un pedaggio fisso.

⇒⇒ Dubbi sull’itinerario? Ho scritto una guida tascabile con due itinerari già pronti per la collana Viaggiautori

Per approfondire

Alcuni post dedicati all’organizzazione di un viaggio in Giappone