In Giappone per la fioritura dei ciliegi

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Una piccola guida con tutto quello che c’è da sapere (o quasi) per preparare un viaggio in Giappone per l’hanami, la fioritura dei ciliegi in primavera. E le previsioni aggiornate

Non esiste altro luogo al mondo in cui la primavera arrivi con tanta teatralità quanto in Giappone. Quando sbocciano, i fiori di ciliegio colpiscono come un uragano. Ciliegi nodosi, che passano inosservati per gran parte dell’anno, fioriscono in un baleno come fontane che si accendono all’improvviso (da Will Ferguson, Autostop con Buddha)

Chi sogna un viaggio in Giappone e non ha come unico obiettivo quello di stabilirsi ad Akihabara per dieci giorni spesso lo sogna colorato di bianco e rosa. E poi immagina di camminare fra i petali che galleggiano nell’aria, mentre cadono lentamente, sospinti dal vento come nelle scene iniziali dell’anime 5 centimetri al secondo (che è proprio la velocità a cui scendono verso il suolo).

Chi sogna un primo viaggio in Giappone sogna di vederlo con i ciliegi in fiore.

Ciliegi in fiore

Ciliegi in fiore (foto di Patrick Colgan, 2013)

Non è un’illusione, non è un’immagine di fantasia: se andate nel periodo giusto avrete la fortuna di vivere questo momento di bellezza intensa quanto effimera e di vedere le città che indossano quello che sembra un abito nuziale. E’ proprio così, ma è anche di più. Hanami (花見), in giapponese, significa letteralmente ‘guardare i fiori’ , ma nasconde una parte dell’evento. La bellezza estetica non è tutto: si celebra la fine dell’inverno e la fioritura dei ciliegi è anche, e soprattutto, un momento di festa, che i giapponesi condividono con amici e colleghi. E qualche bottiglia di birra e sake.

Non è solo una questione di alberi, e di fiori. Parte della bellezza di questo momento sta nell’atmosfera.

(e questo è il video di una canzone del film 5 centimetri al secondo)

Quando andare in Giappone per vedere i ciliegi in fiore

Lo chiamano Sakura Zensen, il “Fronte dei Fiori di Ciliegio”, e ne monitorano l’avanzata con uno zelo che normalmente è riservato solo agli eserciti in marcia
(da Will Ferguson, Autostop con Buddha)

Per sintetizzare al massimo: i sakura, i ciliegi giapponesi, fioriscono in genere fra fine marzo e inizio aprile. La cosa però non è così semplice e ogni anno, in base al clima, ci sono degli slittamenti. Le prime previsioni della fioritura dei ciliegi vengono in genere pubblicate a gennaio (e il primo bollettino del 2018 è stato pubblicato da poco) e indicano la data di inizio stimata città per città. La fioritura dei ciliegi sale come un’onda dal sud del Giappone, diretta verso nord. Nel momento in cui scrivo i primi fiori di ciliegio sono già sbocciati a Okinawa, nell’estremo sud del Paese. A Kyoto e Tokyo arriva in genere fra fine marzo e inizio aprile per arrivare a Sapporo, in Hokkaido, a maggio.

Questa ‘onda’ dà lo spunto per un viaggio allo scrittore Will Ferguson che segue la fioritura dei sakura, raccontandolo nel famoso libro Autostop con Buddha.

Le previsioni della fioritura dei ciliegi

Quando andare in Giappone per l’hanami? E’ la domanda che fanno in tanti ma la verità è che, trattandosi di un evento naturale, non ci può essere una data certa, tantomeno fissa. La prima previsione è stata pubblicata il 19 gennaio 2018, la seconda il primo febbraio – l’ultima, la sesta è del 15 marzo. La trovate qui.

La data indica l’inizio della fioritura: da quel momento calcolate una settimana per il raggiungimento del punto massimo e poi un’altra settimana circa.

Tenete anche conto che ci sono ciliegi di diverso tipo e con tempi leggermente diversi (e con fiori di diverso colore, che vanno dal rosa tenue, quasi bianco, a tonalità più intense). Le date previste per la massima fioritura sono in questo momento 24 marzo a Tokyo e 28 marzo a Kyoto. La fioritura massima si protrae per diversi giorni. Siamo in anticipo di circa una settimana rispetto alla media. E’ anche vero però che sono attese temperature più fresche nella seconda metà di marzo e l’anticipo potrebbe ridursi.

Inoltre non tutte le previsioni concordano e alcune slittano in avanti di alcuni giorni. Ovviamente non è una scienza esatta.

Vi consiglio di seguire anche Japan Guide che ha una pagina  costantemente aggiornata.

⇒⇒ Se già a febbraio vedete foto di giardini fioriti sui social network molto probabilmente si tratta di ume, i prugni giapponesi che fioriscono verso la fine dell’inverno: ne ho scritto qui

 

 

 

⇒⇒ Il Giappone è un Paese che però è bellissimo anche in altri momenti dell’anno (per esempio amo l’inverno) e ne ho scritto qui: le stagioni del Giappone

Quando i boccioli fiorirono, superarono tutte le aspettative con la loro soprannaturale bellezza, così strabiliante da sembrare uno scenario dipinto da uno scenografo celeste. Un raggiante sfavillio di rosa sui canali della città, il più vertiginoso e intenso che si possa immaginare, uno stordimento di rosa vaporosi, fluttuanti, spumeggianti nelle vie:
(da Pico Iyer – Il monaco e la signora, una stagione a Kyoto)

E se arrivo a fine aprile?

Se ci tenete ad ammirare lo splendore dell’hanami anche al termine del periodo ‘canonico’ dovete solo organizzarvi e adattare l’itinerario uscendo un po’ dalle strade più battute: uno dei posti più famosi del Giappone, considerato tra i tre migliori del Paese, è il castello di Hirosaki, nella provincia di Aomori (estremo nord del Tohoku).

La primavera era arrivata a Hirosaki in tutta la sua potenza. C’erano più di cinquemila ciliegi nei giardini del castello, un eccesso di propserità che nel pieno della fioritura sembra quasi barocco
(da Will Ferguson – Autostop con Buddha)

Castello di Hirosaki

Castello di Hirosaki (foto da Wikimedia commons, pubblico dominio)

Pianificate per tempo (ci sarà moltissima gente)

I ciliegi qui non i trovano soltanto in campagna ma anche nei parchi e nelle strade delle città. All’epoca della fioritura Tokyo è un’unica grande nuvola rosa e bianca, anche perché mentre il ciliegio fiorisce gli altri altri alberi sono ancora quasi tutti spogli (…) è un match senza avversari
(Claudio Giunta – Il Paese più stupido del mondo)

Hanami significa il periodo di massima affluenza in Giappone. Preparatevi, soprattutto a Kyoto, a grandi folle di turisti: in certi posti, come il sentiero della filosofia, si fa fatica a camminare. Ma del resto tutti vogliono un ‘pezzettino’ di questo momento, esattamente come voi. Quindi rilassatevi e godetevi lo spettacolo. E, magari, scegliete zone un po’ più originali.

A causa dell’afflusso da fine marzo a metà aprile e oltre gli alberghi e gli ostelli, in particolare a Kyoto, si riempiono molto rapidamente, complici i siti di prenotazione (purtroppo c’è chi insiste a bloccare più sistemazioni sfruttando la cancellazione gratuita): questo significa che l’ideale sarebbe prenotare l’alloggio entro dicembre.

⇒⇒ Se non trovate posto ho scritto una guida d’emergenza: come trovare un alloggio a Kyoto (e Tokyo) in alta stagione

Un po’ di storia: perché si guardano i fiori

Cerco di riassumere, molto in breve. L’usanza è antica. Già in epoca Nara (VIII secolo) si ammiravano i fiori di pruno, gli ume, che fioriscono prima, in febbraio. In seguito furono soprattutto i ciliegi a essere ammirati, e il termine hanami (花見, guardare i fiori) compare per la prima volta nel Genji Monogatari, il fondamentale romanzo giapponese dell’undicesimo secolo, epoca Heian. Secondo varie fonti (per esempio Wikipedia), fu l’imperatore Saga a tenere feste e balli sotto gli alberi di ciliegio, a corte. Le feste divennero popolari in epoca Edo, dal XVII secolo in poi e in questo periodo nacque l’usanza di festeggiare all’ombra dei ciliegi in fiore.

L’usanza si è innestata su riti precedenti, legati all’alternarsi delle stagioni e alla credenza scintoista nei kami, gli spiriti, che sono presenti nella natura e, in special modo, negli alberi.

Ma il fiore di ciliegio è anche una bellezza fragile, effimera, ancor più intensa e preziosa in quanto breve. Ed è simbolo che ricorda all’uomo la sua precarietà, in senso filosofico ma anche più concreto.

Sakura a Kiyamachi, Kyoto

Sakura a Kiyamachi, Kyoto (foto di Patrick Colgan, 2013)

Come partecipare alla festa dell’hanami

I sakura hanno anche un suono tutto loro: le baldorie a tarda notte delle feste hanami.
(da Autostop con Buddha  – Will Ferguson)

Vedrete che i giapponesi sono estremamente organizzati. Se volete celebrare l’hanami come si deve dovete procurarvi un tappetino impermeabile sul quale sistemarvi, un bento (pranzo in scatola) e un sacco per la spazzatura (non ci sono cestini). E controllate che si possa bere, alcune volte è proibito.

Hanami al parco Maruyama di Kyoto
Hanami al parco Maruyama di Kyoto
Ciliegi in fiore a Kyoto

Bento e alcolici a parte (per quello andate in un combini o in un negozio specializzato), troverete quasi tutto nei negozi da 100 yen. Sappiate però che avete poche chance di accaparrarvi i posti migliori sotto agli alberi (e in fondo non sarebbe nemmeno carino nei confronti dei giapponesi): spesso c’è chi arriva già al mattino per prendere il posto. Lo racconta anche la mangaka e scrittrice Keiko Ichiguchi.

Una volta, per esempio, gli impiegati assunti da poco  dovevano farsi carico della ricerca di un bell’albero sotto le cui fronde loro e i colleghi più anziani avrebbero festeggiato la sera stesa; il fatto è che dovevano alzarsi al mattino presto e attenderli là tutto il giorno (…) Usciti dal lavoro, i colleghi raggiungevano l’albero, e tiravano tardi ballando, mangiando, bevendo e cantando a squarciagola col karaoke.
(da Keiko Ichiguchi – Non ci sono più i giapponesi di una volta)

In alcuni parchi, come al Maruyama di Kyoto, potrete trovare tavolini (cari) in splendide posizioni sotto i ciliegi dove mangiare e bere qualcosa. L’alternativa è cercare posti un po’ più tranquilli, dove c’è spazio per tutti.

Attenzione: può fare anche molto freddo in primavera, quindi vestitevi bene

Sembra un’ovvieta ma vale la pena ricordarlo: portate sempre rispetto e non staccate rami o fiori dagli alberi!

⇒⇒ Come partecipare all’hanami, utile guida di Japan magazine

I posti migliori per vedere l’hanami

L’elenco di posti dove vedere i ciliegi in fiore nella loro massima bellezza sarebbe praticamente infinito e non ho di certo visto tutto, anzi, quindi provo a riassumere molto e più che raccontarvi qualcosa di cui non ho un’esperienza diretta vi rimando alla lista più completa su Japan Guide.

Hanami a Tokyo

Nella capitale il posto più popolare e famoso è il parco di Ueno, mentre il canale di Meguro è forse il punto più fotografato. Potete ammirare i ciliegi in fiore in tantissimi altri posti fra cui il grande parco Shinjuku Gyoen. Al parco Rikugien, che amo molto, c’è un grande ciliegio piangente (shidarezakura) alto 15 metri.

 

 

 

#Megurogawa#tokyo#nature#travel#hanami#tokyo#japan

Un post condiviso da Rarintip Thailand (@rarin999) in data:

Hanami a Kyoto

All’antica capitale con i ciliegi in fiore ho dedicato un intero post. Riassumendo, il centro di tutto è il parco Maruyama, dietro il tempio Yasaka, che ospita quasi 700 sakura. Fra questi c’è un venerabile, enorme, ciliegio piangente, il più vecchio della città.

Il grande ciliegio (shidarezakura) del parco Maruyama di Kyoto

Il grande ciliegio (shidarezakura) del parco Maruyama, ha quasi novant’anni (foto di Patrick Colgan, 2013

Nel parco Maruyama ci sono anche bancarelle, tavolini, e una perenne atmosfera di festa. Un altro posto stupendo è a Keage, la vecchia ferrovia del lago Biwa. Bellissimo è anche il Sentiero della filosofia, dove però si affollano moltissimi turisti. Diventa difficile anche camminare, a volte. Ci sono però tantissimi altri punti e troverete gente che festeggia sotto gli alberi anche nei piccoli parchi cittadini.

La vecchia ferrovia del lago Biwa, Keage - Kyoto

La vecchia ferrovia del lago Biwa, Keage – Kyoto (foto di Patrick Colgan, 2013)

Il sentiero della Filosofia, Kyoto

Ciliegi sul sentiero della Filosofia, Kyoto (foto di Patrick Colgan, 2013)

Altri posti per apprezzare l’Hanami

Impossibile fare un elenco completo. Fra i posti più famosi del Giappone c’è il monte Yoshino, nella provincia di Nara, i cui pendii sono ricoperti da circa trentamila ciliegi. Lo si può raggiungere in treno in circa un’ora e mezza da Osaka o da Nara e poi vi si, nella stagione dei ciliegi, con una funivia o una navetta (o a piedi). Ovviamente anche il parco di Nara è un tripudio di ciliegi in fiore.

Fra gli altri posti famosi ci sono i laghi del Fuji, a Kawaguchi-ko. Una delle foto tipiche è quella dalla pagoda Chureito (va fatta la mattina). Info sulla zona le trovate su Giapponepertutti.

 

 

 

Un posto fantastico dove vedere i ciliegi, ma preparatevi a grandi folle e a un bel po’ di coda, è il castello di Himeji, incorniciato da moltissimi alberi.

Ovviamente il parco Kenrokuen di Kanazawa è un altro bellissimo posto nel quale ammirare i ciliegi in fiore, così come il Parco della Pace di Hiroshima.

Fioritura dei ciliegi nel Parco della Pace, Hiroshima

Ciliegi in fiore nel Parco della Pace, Hiroshima (foto di Patrick Colgan, 2013)

Per quanto il nome di questa città evochi il tragico tsunami e l’incidente nucleare del 2011, il parco Hanamiyama di Fukushima è uno dei posti più celebrati in Giappone per vedere i ciliegi in fiore. In questo momento i livelli di radioattività non sono nocivi, specie per visitatori occasionali, e comparabili a quelli di altre città.

Viaggio in Giappone per l’hanami: il racconto su altri blog

Qualche spunto per continuare a leggere sulla fioritura dei ciliegi in Giappone. Cliccate sul link per leggere il post

È una magia.
Non si capisce senza averla vissuta. Si immagina, ma è diverso
(Diario brainstorming di un viaggio in Giappone – dal blog Via che si va)

 

Una nuvola rosa, come una cipria che imbianca e colora delicatamente tetti e palazzi
(da Dove fioriscono i ciliegi – Persorsi blog)

 

La verità è che purtroppo nessuna fotografia e nessuna descrizione, anche se aulica, possono descrivere l’emozione di starci in mezzo.
(da Amo l’hanami – Scusate io vado)

Altri post sui ciliegi in fiore

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1 Commenti

Marco Agosto 14, 2018 - 12:36 pm

ciao, ho 3 date a disposizione nel 2019 per arrivare a kyoto (poi ho 14 giorni di tempo per un tour del giappone):

– 24 marzo
– 30 marzo
– 7 aprile

per quale di queste 3 mi conviene prenotare il volo per poter vedere la fioritura?

grazie, ciao 🙂

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