Guide e libri per scoprire Tokyo

di Patrick Colgan

Un po’ di proposte di guide alternative e romanzi, saggi, semplicemente libri su Tokyo che possono funzionare come particolari guide della città. Da leggere prima di partire (quando si potrà), ma soprattutto utili per viaggiare con l’immaginazione e sognare un po’ ora che in Giappone non si può andare.

Tokyo è un melograno, scriveva Laura Imai Messina. Tokyo è un enorme mosaico, una travolgente e meravigliosa somma di differenze. Banale scriverlo ma è anche un mondo di contraddizioni, anche se non sono quelle raccontate più spesso. Modernità e tradizione? Macché, il solito luogo comune. Il brutto e il bello, per esempio. O la folla e la silenziosa quiete. Atmosfere eleganti e nostalgiche. Ma Tokyo è anche un essere in continuo cambiamento, è una città che muta, si trasforma come immaginavano gli architetti del Metabolismo o Murakami Haruki nel suo libro After Dark. Gli edifici spariscono, i locali si spostano, ma la città resta riconoscibile e porta le tracce della sua storia e dei suoi cambiamenti se si sa come leggerli.

Il modo migliore per conoscere la città è visitarla, o viverci. Ma visto che nel momento in cui scrivo i viaggi in Giappone per turismo non sono ammessi (e non si sa per quanto), possiamo esplorarla con le parole o le immagini. Sognarla e preparare un viaggio. O un ritorno.

Botteghe di Tokyo, di Mateusz Urbanowicz

Botteghe di Tokyo
Botteghe di Tokyo
Una delle bellissime illustrazioni di Urbanowicz

“Non c’è nulla di interessante lì” dicevano i conoscenti a Mateusz Urbanowicz, che amava perdersi nelle tante periferie, anche centralissime (un’altra contraddizione) della capitale. In questo splendido libro di acquerelli ha raccolto le immagini delle bottegucce che lo incuriosivano o colpivano la sua immaginazione. Negozi storici, ma anche posti semplicemente un po’ datati e sciupati, di quelli che rimandano con un po’ di nostalgia all’era Showa, alcuni dei quali hanno chiuso i battenti prima che il libro venisse pubblicato. E anche edifici più moderni. Di ogni negozio ci sono un po’ di informazioni, storia e, soprattutto vengono messi in luce i dettagli più interessanti. Di alcuni c’è anche l’interno. E oltre che una mappa, con tanto di indirizzi (Jinbocho, Sendagi, Nezu, ma c’è anche Akihabara, per dire) diventa quasi un ‘dizionario’ per provare a ‘leggere’ le facciate delle altre, innumerevoli, vecchie botteghe di Tokyo. Il libro è bellissimo e di un formato che permette di apprezzare al massimo le immagini, splendidamente dettagliate; presenta il doppio testo in italiano e giapponese.

Un altro bellissimo libro della Ippocampo edizioni.

Botteghe di Tokyo – Ippocampo edizioni

Tokyo tutto l’anno, di Laura Imai Messina

Tokyo tutto l'anno

I racconti di Laura Imai Messina, le illustrazioni bellissime un po’ sognanti di Igort (minimali, dettagli, a parte quella in copertina) vanno a comporre una guida letteraria intima e personalissima alla capitale. Con il suo stile inconfondibile, Imai Messina ci racconta il trascorrere dei mesi e delle stagioni, la vita quotidiana e Tokyo, vista con una meraviglia simile a quella della prima volta. La racconta attraverso i colori, la luce e le parole, i kanji della lingua giapponese. E mantiene uno sguardo che spesso chi vive in un posto perde progressivamente (una volta un tale mi disse che esageravo nel descriverla, che Tokyo era soltanto una città. Ma nessun posto, forse, è soltanto una città). Sui social ho visto che alcuni hanno scelto di prendere il libro alla lettera, leggendo un capitolo ogni mese, ma in realtà credo sia un libro nel quale immergersi completamente perché in fondo è un romanzo, anche se decisamente atipico.

Tokyo tutto l’anno – Einaudi

Underground, di Murakami Haruki

Libri su Tokyo: Underground

Il 20 marzo 1995 cinque membri della setta Aum Shinrikyo attaccarono varie linee della metropolitana di Tokyo con il gas Sarin. I morti furono 13 ma l’attentato lasciò una scia di ferite e sofferenza ancor più ampia (gli intossicati furono oltre 6000). In questo libro – completamente differente da tutto il resto della sua opera – Murakami intervista sopravvissuti all’attentato, facendosi da parte e riportando fedelmente i loro racconti, la loro esperienza. Ne esce un libro forse un po’ ripetitivo e intrappolato nella gabbia formale delle regole che si è dato l’autore (di non intervenire o modificare), ma che oltre a essere un tragico documento di un attentato che ha profondamente colpito il Paese fornisce anche uno spaccato della quotidianità dei pendolari di Tokyo negli anni ’90. Un racconto profondo e anche toccante di queste persone alle prese con un evento straordinario e doloroso. Forse è un po’ datato ma è un libro che racconta le tante individualità da cui è composta la folla nella metropolitana, un coro a più voci, quelle che normalmente restano in silenzio. La versione giapponese era molto più lunga e divisa in due volumi, la traduzione italiana riporta circa la metà delle interviste.

Tokyo tutto l’anno – Einaudi

Guida dei luoghi degli Yokai di Tokyo, di Martina Micciché e Stefania Sabia

Guida agli yokai di Tokyo

Questo piccolo libro autoprodotto (70 pagine scritte dai bravissimi autori/autrici di Always Ithaka e Prossima Fermata Giappone) è un po’ un’introduzione al folklore giapponese, un po’ una vera e propria guida. Non è divisa per zone ma per yokai, gli spiriti delle leggende giapponesi: e così ci sono le zone dei tengu, le zone dei tanuki e così via.

Tutto scritto in maniera molto semplice e coinvolgente, E in fondo ci sono una bibliografia e filmografia per approfondire.

Guida agli Yokai di Tokyo

Tokyo, a cultural history, di Stephen Mansfield

Tokyo, a cultural history

Perdonatemi un titolo in inglese (ma molto leggibile). Oggi al visitatore poco attento la capitale giapponese può apparire soltanto una distesa di cemento, che prosegue senza soluzione di continuità fino a Yokohama. Ma la città ha una storia straordinaria, è rinata innumerevoli volte dalle sue ceneri e conserva però stratificata la memoria di tutte le sue incarnazioni. E un ruolo determinante lo hanno giocato le arti e le culture che qui sono nate e si sono sviluppate.

Questo libro racconta la città in maniera cronologica ma usando come indicatore le persone e le culture della città. Da quella militare dei samurai a quella dei mercanti, per arrivare al ruolo degli ukiyo-e, ai giardini, fino ai mercati neri del dopoguerra e ai cambiamenti degli anni ’60 e ’70. Tutto in maniera molto accessibile.

Molto bello, e di impostazione diversa e più libera, il libro della stessa collana su Kyoto (di cui ho parlato qui). L’altro grande libro, monumentale e dettagliatissimo è A History of Tokyo (from Edo to Showa) di Edward Seidensticker.

Tokyo a Cultural History, Oxford University press

Tokyo Vice, di Jake Adelstein

Tokyo vice

Il riferimento evidente è il classico Tokyo Underworld di Robert Whiting (qui una bella intervista) che però in italiano non è disponibile, anche se ve lo consiglio caldamente. Un peccato, ma almeno c’è questo romanzo autobiografico in cui Jake Adelstein racconta la sua vita di cronista di cronaca nera a Tokyo negli anni ’90, i rapporti fra polizia e criminalità e il sistema dei media in Giappone (diabolicamente ingessato dai ‘club’ 記者クラブ). Un racconto avvicente che mostra una città spietata, nerissima e ‘invisibile’ a molti. Certo gli anni ’90 in Giappone erano diversi, il Paese che racconta era molto differente. Ma non c’è motivo di pensare che molte cose siano cambiate. A margine: Adelstein ha raccontato di non essere mai riuscito a far pubblicare il libro (già tradotto) in Giappone.

Tokyo Vice, Einaudi

Il mio libro di viaggio

Tokyo ovviamente è ben presente nel mio piccolo libro di viaggio Orizzonte Giappone oltre che nelle guide che ho scritto (qui trovate qualche informazione in più).

Altri libri su Tokyo

Segnalo anche alcuni altri libri indipendenti o di piccole case editrici che però non ho ancora letto o solo in parte ma possono essere utili per leggere della città vista da alcuni autori italiani. Ci sono:

Leggete anche Libri che parlano di Kyoto

Avete altre guide o libri su Tokyo da suggerire? Lasciate un commento!

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