Le meraviglie di Kanazawa

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Visita a Kanazawa. Un viaggio per immagini fra samurai, geisha, arte contemporanea, splendidi giardini e ottimo cibo. Una città che va vista in un viaggio in Giappone

Kanazawa, nella provincia di Ishikawa, a circa tre ore di treno da Kyoto (con un treno espresso) e poco più da Tokyo (con lo Shinkansen), vanta uno dei giardini più belli del Giappone (quindi fra i più belli al mondo, evidentemente), un quartiere di case di samurai e uno che ospita case da tè, in una delle quali lavorano ancora le geisha e le maiko. E sono così ben conservati che spesso sono la scenografia naturale di film storici. Come se non bastasse, vanta un famoso museo d’arte contemporanea, un mercato vivace, ottimo sashimi e sake fra i migliori del Giappone. Si capisce perché amo Kanazawa? L’elenco di qualità non basta però a rendere giustizia a questa città, come non basta a descrivere il suo giardino, che ne conta sei.

Perché Kanazawa, a differenza di altre città giapponesi costruite e ricostruite furiosamente tanto da far sparire le tracce, i segni della storia (l’età media degli edifici a Tokyo è 20 anni), è una città che ha un’anima. Questa è una veloce guida per convincervi a visitarla.  C’è chi la visita in un giorno: si può fare, ma io vi consiglio di restare almeno una notte.

Come tutte le visite in Giappone, richiede tempo

1) Il Kenrokuen, il giardino delle sei virtù

A Kanazawa va innanzitutto visitato il suo gioiello più famoso, il Kenroku-em. La sua costruzione iniziò nel 1620, all’inizio del periodo Edo e oggi il Kenroku-en è noto come uno dei più bei giardini del Giappone. Ci sono stato due volte d’inverno, ma nonostante Kanazawa sia una città molto fredda non l’ho mai trovato coperto di neve, purtroppo. D’inverno mantiene comunque un fascino particolare, con gli alberi legati  a cono (perché non perdano la forma o si spezzino a causa del peso della neve) e i cieli tersi e azzurri che contrastano con le mille sfumature di verde.

Il giardino deve il suo nome ai sei attributi del paesaggio perfetto: spaziosità, tranquillità, artificio, antichità, corsi d’acqua e vista (è rialzato). Giudicate voi.

Cosa vedere a Kanazawa: alberi legati per l'inverno al Kenrokuen

Cosa vedere a Kanazawa: alberi legati per l’inverno al Kenrokuen (foto di Patrick Colgan)

Il Kenrokuen di Kanazawa

Il Kenrokuen di Kanazawa (foto di Patrick Colgan)

Kenrokuen

Kenrokuen (foto di Patrick Colgan)

Il giardino è un classico giardino ‘da passeggio’ tipico del periodo Edo. La prospettiva lungo i suoi sentieri cambia continuamente ed è punteggiato di laghi, colline e punti di vista privilegiati. È tradizionalmente annoverato tra i tre giardini più belli del Giappone, assieme al Kairakuen di Mito e al Korakuen di Okayama. Sono davvero i tre giardini più belli? Impossibile dirlo. In realtà, a quanto pare, questi tre giardini sono stati scelti più che altro perché molto diversi l’uno dall’altro. E fra i sei pregi del Kenroku-en c’è certamente quello della vista, visto che è in posizione elevata.

Personalmente, il mio giardino preferito è forse il Ritsurin di Takamatsu. Ma anche il Kenroku-en è una meraviglia.

2) La Kanazawa antica di maiko e samurai

Non c’è una separazione netta fra città vecchia e città nuova come potremmo immaginare ragionando con categorie europee. Il quartiere delle case dei samurai, Nagamachi, e i quartieri delle case da tè – il più famoso dei quali è Higashi-chaya – sono lontani, sparsi nella vasta massa urbana di Kanazawa. Ma passeggiando per le vie di questi quartieri tranquilli si coglie un’atmosfera diversa, raccolta. Specie quando il gelido vento invernale spazza via le presenze umane, ti sembra possibile che in quel momento da una porta possa uscire Toshiro Mifune.

In effetti ancora oggi, come a Kyoto, geisha e maiko (in Giappone si usa più quest’ultimo termine che indica le artiste più giovani) continuano a esibirsi per una clientela selezionatissima. Piccola nota per gli amanti dello shopping: Higashi Chaya è piena di negozi molto carini, di souvenir, gioielli (Kanazawa è famosa anche per la lavorazione dell’oro e in particolare della ‘foglia d’oro’) e cosmetici.

Non perdetevi le case da tè di Higashi Chaya: visitatene almeno una fra Shima e Kintaro, splendidi edifici di inizio 800 che ancora ospitano le geisha in serate esclusivamente a invito.

Meno frequentati il piccolo quartiere di Nishi-chaya e Kazue-machi, quest’ultimo un gioiello di vicoli e case perfettamente conservate, generalmente tralasciato dai turisti.

E a Nagamachi visitate invece la casa del samurai Nomura che ha un meraviglioso, piccolo giardino.

Irori

Irori nella casa del samurai Nomura (foto di Patrick Colgan)

case dei samurai

Le mura di cinta delle case dei samurai,
‘infagottate’ per l’inverno (foto di Patrick Colgan)

Cosa vedere a Kanazawa: edifici tradizionali a Higashi-chaya

Cosa vedere a Kanazawa: edifici tradizionali a Higashi-chaya
(foto di Patrick Colgan)

Kanazawa: casa da tè a Higashi Chaya

L’interno di una casa da tè (foto di Patrick Colgan)

Per chi ha più tempo può valere la pena una visita al Mioryu-ji, detto tempio ninja (o Ninjadera): i ninja non c’entrano, ma il tempio – del periodo Edo – ha elaborati sistemi difensivi e, in effetti, aveva un uso anche militare.

⇒⇒ Per approfondire ulteriormente potete leggere anche la pagina di Giapponepertutti

3) Kanazawa moderna: il Museo d’arte del XXI secolo

Questa specie di disco volante dei visitors è atterrato a Kanazawa nel 2004, partorito dall’immaginazione di Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa del famoso studio di architetti SANAA. La collezione permanente non è particolarmente ricca e privilegia opere abbastanza ludiche e ‘facili’, a mio parere, anche se firmate da artisti molto noti come Anish Kapoor, Olafur Eliasson, Tony Cragg, James Turrell, Leandro Erlich. Alcune sono all’esterno, nel giardino che circonda l’edificio. Ospita anche mostre temporanee di buon livello, ma il museo si può apprezzare anche solo passeggiando lungo il suo perimetro (l’accesso è gratuito a parte degli spazi).

kanazawa museum of contemporary art

Cosa vedere a Kanazawa: Il museo d’arte del XII secolo. Quei ‘tromboni’ sono un’opera, naturalmente
(Foto di Patrick Colgan)

Come ho scritto le opere sono molto giocose. La più popolare è la piscina di Leandro Erlich.

Non è l’unico edificio notevole della città. Le stazioni delle città giapponesi sono spesso notevoli, ma quella di Kanazawa, progettata da Tameo Kobori e inaugurata nel 2005 è davvero incredibile. Questa mastodontica stazione in vetro, legno, acciaio non passa certo inosservata. C’è chi la include fra le più belle al mondo. Qui un tour virtuale  a 360 gradi dell’interno della stazione.

stazione di Kanazawa

Stazione di Kanazawa (foto di Patrick Colgan)

4) La gastronomia di Kanazawa

Kanazawa è vicina al mare ed è giustamente nota per il suo pesce freschissimo (oltre che per l’eccellente sake). Un piatto molto popolare è il sashimi servito sopra una ciotola di riso (donburi), che puoi provare, per esempio, all’animatissimo mercato di Omicho. Un buon ristorante è Jimonotei, ma ce ne sono diversi. D’inverno un’altra specialità da provare sono gli oden, carne e verdura cotta nel brodo davvero molto gustosa. Il mio posto preferito è Honten Miyuki oden. In città ci sono però altri ottimi indirizzi!

Sashimi nello stile di Kanazawa (foto di Patrick Colgan, 2013)

Sashimi nello stile di Kanazawa (foto di Patrick Colgan, 2013)

5) Kanazawa è la porta d’accesso alla penisola di Noto

Restando una o due notti a Kanazawa si apre la possibilità di esplorare, la bella penisola di Noto, celebre per le sue antiche case e per i paesaggi, sia naturali che costruiti dall’uomo come le ‘mille risaie’ di Shiroyone Senmaida. Da ottobre a marzo sono illuminate da migliaia di led posizionati da volontari (come nella foto), in tarda primavera sono allagate, mentre in estate sono verdi e ricche di riso.

Per visitare la penisola è praticamente indispensabile l’auto.

L'illuminazione notturna delle risaie di Shiroyone Senmaida

L’illuminazione notturna delle risaie di Shiroyone Senmaida (foto di Suri, da Flickr-Wikipedia, licenza creative commons)

Come arrivare a Kanazawa e come spostarsi

  • Da Kyoto c’è l’espresso JR Thunderbird che collega le due città in circa due ore. Costa circa 6300 yen.
  • Da Tokyo si può arrivare con la recente linea Hokuriku Shinkansen che collega le due città in due ore e mezza e costa 14mila yen. Non c’è più, invece, il bus notturno.
  • Come spostarsi. A Kanazawa si può anche camminare o girare in bicicletta. Il Kenrokuen non dista più di un paio di chilometri dalle altre zone d’interesse. Ma se avete poco tempo prendere bus o taxi sarà quasi inevitabile. Ci sono una navetta per il Kenrokuen e un comodo ‘loop bus’ circolare che collega i siti più importanti e parte dalla stazione (100 yen a tratta il primo, 200 yen il secondo, 500 il pass per entrambi i bus). Non sono frequentissimi ma molto comodi. E poi ci sono gli altri bus, abbastanza facili da usare. Se andata all’ufficio informazioni turistiche della stazione vi forniranno delle cartine molto chiare e dettagliate.

Dove alloggiare a Kanazawa

La stazione pur comoda per i bus, è decisamente decentrata. Io preferisco la vivace zona di Katamachi, nel cuore della città. In questa zona consiglio l’economico e accogliente Murataya Ryokan. Oppure, più decentrato verso il Kenrokuen, Kikunoya ryokan. Se preferite un albergo all’occidentale troverete molto scelte, vi indico per esempio l’Apa Villa Katamachi, ma ce ne sono tanti.

Da Kanazawa a Takayama (e Shirakawa-go)

Chi passa per Kanazawa, in genere, ha come tappe successive la meravigliosa cittadina di Takayama, famosa per le sue antiche case e per le sue feste religiose, e per i villaggi con case rurali gassho-zukuri, il più famoso dei quali è Shirakawa-go. Visto che sono davvero vicine, vale la pena di visitarle.

I collegamenti sono abbastanza comodi: il treno per Takayama, con cambio a Toyama, ci mette circa due ore. Il bus invece ci mette due ore e un quarto e circa a metà strada fa tappa a Shirakawa-go (un’oretta da Takayama, 75 minuti da Kanazawa).

I biglietti per il bus da Kanazawa a Takayama (e Shirakawa-go) si possono prenotare on line su Japan bus on line. Informazioni più dettagliate sui collegamenti le trovate invece su Giapponepertutti.

Onsen

  • A Kanazawa c’è anche un onsen, il Ken-roku-onsen, un po’ fuori mano, ma valido. C’è anche il rotenburo (vasca all’aperto). Ne ho scritto nella guida agli onsen.

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14 Commenti

andrea Dicembre 20, 2013 - 5:03 pm

Bellissimo post, hai ragione, un giorno a kanazawa è troppo poco. in effetti la stazione e il museo d’arte contemporanea non sono riuscito a vederli. la cucina però si, buonissima :)) complimenti ancora, ciao Andrea

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Claudia Dicembre 30, 2014 - 11:44 pm

Ciao Patrick, Kanazawa sarà tra le mete del mio prossimo nuovo viaggio in Giappone, Ci fermeremo per due notti prima di ripartire alla volta di Tokyo. Quindi il tuo post è più che utile, indispensabile! Una domanda: sto navigando nel sito dell’ufficio turistico di Kanazawa e vedo che c’è la possibilità di usufruire di visite guidate gratuite a cura della Kanazawa Goodwill Guide Network. Pensi che sia utile e interessante usufruirne o è il solito specchietto per le allodole (leggi: turisti da portare in giro con la scusa dell’arte in realtà per convincerli a fare per shopping in negozi convenzionati)?
Ne sai nulla, tu?

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patrick Gennaio 1, 2015 - 5:07 pm

Ciao! Non ho usato le visite gratuite a kanazawa ma altrove in giappone sì, e sono sempre state impagabili (anche se a volte l’inglese non era proprio perfetto) e se poi sono sul sito dell’ufficio turistico di kanazawa – che funziona benissimo – mi fiderei completamente.
Truffe come quella che citi, comuni in altri Paesi, sono poi inesistenti in Giappone, paese sicurissimo e dove non si usano trucchi o mezze truffe di questo tipo tranne forse nei quartieri a luci rosse di tokyo o osaka, o nei locali di Roppongi, a Toko.

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francesca Agosto 5, 2015 - 2:46 pm

Caro Patrick,
questo blog è stupendo. Ho deciso di partire per due settimane per il Giappone e prenderò a cuore alcuni tuoi consigli. Tra questi, quello di trascorrere due giorni a Kanazawa. Tuttavia sto avendo dei problemi a trovare un buon posto dove pernottare. Avresti qualche buon consiglio in merito? Ti ringrazio molto.

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patrickcolgan Agosto 5, 2015 - 3:02 pm

Ciao! Io ho ottimi ricordi della Ryokan Murataya http://murataya-ryokan.com/eng/
Non è economicissima, ma era molto accogliente (e io alloggiai in una stanza singola davvero confortevole).
In generale con il forte aumento del turismo in Giappone trovo però che è sempre più difficile trovare alloggio e molti dei posti migliori si riempiono in fretta.

ciao, a presto!

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Erika Luglio 8, 2016 - 4:28 pm

Ciao Patrick,
ti farò una domanda diretta: meglio Kanazawa o Takayama?
Sono costretta a scegliere una sola delle due e non so proprio come fare..
Grazie e complimenti per il tuo blog!
Erika

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patrickcolgan Luglio 10, 2016 - 6:11 pm

Ciao e grazie! Mica facile, quando vai? Dipende anche da… come dire ‘l’economia’ del viaggio. Io su due piedi direi Kanazawa: ha un giardino di cui non vedrete eguali nel corso del viaggio, un bel museo di arte contemporanea e alcuni bei templi e quartieri antichi. Ed è meglio collegata. Takayama richiede sicuramente più impegno. Però Takayama ha un po’ più di fascino da ‘giappone antico’, la città vecchia – due strade o poco più – è compatta e dà l’illusione di un viaggio nel tempo (per quanto un po’ turistica).
Se hai domande sono qui!

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Erika Berti Luglio 12, 2016 - 9:35 am

Vado ad agosto. So già che farà caldissimo ma purtroppo non ho alternative avendo le ferie solo ad agosto.. E volevo troppo andare in Giappone quindi non ho saputo rinunciare! 🙂
Questo è il mio itinerario:
11/08 – Tokyo (dormo vicino aeroporto)
12/08 – Kyoto >ATTIVAZIONE JRP<
13/08 – Kyoto
14/08 – Kyoto
15/08 – Kyoto
16/08 – Hiroshima
17/08 – Takoyama Ryokan
18/08 – Tokyo o Kanazawa?
19/08 – Tokyo
20/08 – Tokyo
21/08 – Tokyo
22/08 – Tokyo
23/08 – Tokyo
24/08 – partenza per l’Italia

Ho prenotato praticamente tutto il viaggio da sola utilizzando airbnb.

Solo per la prenotazione del ryokan mi sono rivolta ad un'agenzia che mi ha fortemente consigliato Takayama (1 notte). Il giorno successivo avrei dovuto fare Kanazawa ma mi sono accorta che è l'ottavo giorno di JRP (ho fatto quello di 1 settimana) e quindi devo decidere se rinunciare completamente a Kanazawa e tornare a Tokio subito dopo Takayama oppure se restare 1 notte a Kanazawa e rientrare a Tokyo il giorno dopo, acquistando un biglietto del treno che credo che costi più di 120€. (un pò fuori dal mio budget)
La mia 'storia' è un pochino complicata, spero di essermi spiegata bene.. 🙂
Ciao e buona giornata!

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patrickcolgan Luglio 15, 2016 - 10:22 am

Ciao! Ho capito benissimo! Takayama è molto bella ma per arrivare da hiroshima ti serviranno 5 ore circa se non erro! Un viaggio lunghetto.
Le opzioni sono due. O parti all’alba da hiroshima, ti fai la giornata a Takayama, poi la mattina seguente prendi il bus per kanazawa molto presto (o il treno, ci mettono quasi uguale) fai la giornata a Kanazawa e poi prendi l’ultimo treno per Tokyo… dovresti controllare a che ora è, forse intorno alle 18 o 19.
Oppure da Kanazawa invece che il treno prendi il bus notturno per Tokyo (Che io ho preso a suo tempo), che costa sì comunque un’ottantina di euro ma risparmi anche il pernottamento, per esempio.
Kanazawa merita e permetterebbe di rendere il giro un po’ più logico, forse.
Se hai altre domande sono qua!

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Erika Berti Luglio 27, 2016 - 10:20 am

Ciao di nuovo Patrick,
ormai ne approfitto della tua gentilezza.
Come sai sto organizzando il mio tour in Giappone.
Sto facendo tutto da sola e visto che tu sei così esperto ti chiedo un altro consiglio.
Il mio tour è questo:
Tokyo – 1 notte appena arrivati
Kyoto – 4 notti
Hiroshima – 1 notte
Takayama – 1 notte
Tokyo – 6 notti
Mi consiglieresti di visitare anche il monte Fuji, magari fermandomi una notte li prima di arrivare a Tokyo o fare tutte e 6 le notti a Tokyo?
Grazie mille dei tuoi preziosi consigli.
Erika

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