Perché fare un viaggio in Giappone in inverno

di patrickcolgan

Nove motivi per convincervi ad andare in Giappone nei mesi più freddi (ma nemmeno troppo): viaggio in Giappone in inverno

Quando mi chiedono qual è il periodo migliore per fare un viaggio in Giappone non sono mai sicuro di cosa rispondere. I ciliegi in fiore della primavera sono indimenticabili. Ma io ho in testa una serie di immagini differenti: io dentro a una vasca di acqua caldissima, davanti a una foresta di grandi alberi sconosciuti e fiocchi di neve che scendono lentamente e si fondono nel vapore.

I mio periodo preferito per viaggiare in Giappone è l’inverno. E’ la stagione nel quale l’ho conosciuto e che mi è rimasta nel cuore, assieme a quell’immagine. Quindi io ho un motivo affettivo, ma penso che ci siano anche molte buone ragioni per scegliere questo periodo.

Ne ho già scritto in un post dedicato alle stagioni del Giappone e ora provo a scendere più nel dettaglio. E dico subito quali sono invece i due problemi principali: le giornate sono più corte e le aree comuni dei ryokan, le pensioni tradizionali, sono a volte freddine.

9. Non fa poi così freddo (a Tokyo e Kyoto, almeno)

Le temperature a Tokyo, Kyoto e Hiroshima (le città che tipicamente si visitano in un primo viaggio nel Paese) non sono così rigide. A Kyoto, per esempio, a gennaio la media è di 5 gradi e la minima di 1. E’ il mese meno piovoso dell’anno con 50 millimetri. E’ freddino, insomma, ma raramente si scende sotto zero. Discorso diverso per quanto riguarda la costa nord-occidentale (esposta a perturbazioni siberiane) e soprattutto il freddissimo Hokkaido, dove arriva sempre una montagna di neve (ne scrivo più avanti).

A gennaio può capitare di assistere a una lezione all'aperto

A gennaio può capitare di assistere a una lezione all’aperto. Va bene che i giapponesi sono meno protettivi però… (foto di Patrick Colgan, 2011)

8. I cieli sono (spesso) azzurri

E’ la diretta conseguenza del punto precedente, in effetti. Se volete fare foto del Giappone con cieli azzurri e tersi e una bella luce l’inverno è la stagione migliore (anche novembre non scherza). Quelli invernali sono infatti i mesi più secchi dell’anno a Tokyo e Kyoto. E anche il monte Fuji è paradossalmente più facile da vedere che in estate, quando spesso è avvolto da nubi e foschie. Ovviamente non garantisco nulla, ma la tendenza è questa.

Cielo azzurro sul castello Nijo, a Kyoto

Cielo azzurro sul castello Nijo, a Kyoto (foto di Patrick Colgan, 2011)

Studenti al grande Buddha di Kamakura

Studenti al grande Buddha di Kamakura (foto di Patrick Colgan, gennaio 2012)

7. Il Giappone in inverno è meno affollato

Tempo fa d’inverno i turisti erano davvero pochi (fatta eccezione per il periodo fra Natale e l’ultimo dell’anno, a tutti gli effetti altissima stagione). Ora non è più così, ma gennaio e febbraio restano comunque i mesi migliori per visitare il Giappone se non vi piace l’affollamento nelle zone più turistiche. Altro aspetto positivo: i costi tendono a essere un po’ più bassi.

⇒⇒ Ho scritto un post dedicato a luoghi in Giappone meno frequentati dai turisti (tutto l’anno)

Le antiche case 'gassho-zukuri' di Shirakawa-go

Le antiche case ‘gassho-zukuri’ di Shirakawa-go (foto di Patrick Colgan, 2017)

⇒⇒ Ho scritto un post dedicato a Shirakawa-go in inverno

6. Le città sono addobbate con luci e luminarie

Pur non essendo un Paese cristiano, il Giappone festeggia il periodo natalizio con luci e luminarie in stile occidentale. Il 25 dicembre è infatti considerato una festa romantica e si celebra in coppia (quando possibile). Nel periodo natalizio le città vengono inoltre addobbate con luci, alberi di Natale (a volte) e luminarie.

Luci natalizie a Osaka (

Luci natalizie a Osaka (foto di Patrick Colgan, 2012)

A Kobe, a dicembre, si tiene inoltre ogni anno il famoso Kobe Luminarie festival, organizzato ormai da oltre due decenni in memoria del terribile terremoto che sconvolse la città nel 1995. Le spettacolari luminarie, accese ogni sera per una decina di giorni (quest’anno sarà dall’8 al 17 dicembre, che tecnicamente è autunno) richiamano ogni anno milioni di turisti: in questi giorni trovare alloggio a Kobe può essere difficile.

⇒⇒ per saperne di più sulle illuminazioni natalizie e sul Luminarie festival: Japan Guide (in inglese)

Kobe Luminarie 2015

Kobe Luminarie Festival 2015 (foto di 小倉商事, da Wikimedia commons, licenza creative commons)

Se il Natale è una festa per le coppie, l’ultimo dell’anno invece è considerato una festa molto importante e si passa in famiglia. Poi a mezzanotte si va al tempio per l‘hatsunode, una preghiera per l’anno nuovo.

5. Il ramen d’inverno è particolarmente buono

Quando fuori fa freddo non c’è nulla di meglio che riscaldarsi con una scodella di tagliolini serviti in un brodo caldissimo. Il ramen è un piatto che d’inverno per me è davvero al suo apice. E vi darà conforto se fuori spira un vento gelido.

⇒⇒ Qui ho raccontato i miei ristoranti di ramen preferiti a Tokyo

Fra gli altri piatti invernali da provare vi consiglio anche gli oden (verdure, ma anche uova e polpette, cotti in brodo).

ramen a Tokyo: Katsuya

Il meraviglioso shoyu chashu wantonde ramen di Kaduya, Meguro (foto di Patrick Colgan, 2014)

4. Se vi piace la neve ne potete trovare davvero tanta

In Hokkaido, l’isola più a nord del Giappone, arriva tantissima neve, che diventa anche uno spettacolo.  Inoltre, se avete voglia di sciare, ci sono ottime piste, sia in Hokkaido che a Nagano (che è nell’Honshu, l’isola centrale del Giappone, quella con Tokyo).

⇒⇒ Di recente la mia amica e blogger Silvia è stata in Hokkaido in inverno e qui spiega cosa mettere in valigia.

Attenzione però: se avete visto la famosa strada fra due altissime pareti di neve, dovete sapere che non è visitabile in inverno, ma in primavera. Si tratta infatti della Tateyama Alpine Route, nella provincia di Nagano (non in Hokkaido come molti credono). Le due pareti di neve accumulata che arrivano fino a venti metri si possono vedere, infatti, in aprile.

Tateyama Kurobe Alpine Route

La Tateyama Alpine route: la foto è fatta in primavera (foto di Elminium da Wikimedia commons, licenza creative commons)

E a Sapporo c’è anche il Festival della neve

Concerti, incredibili statue di ghiaccio, eventi e… un sacco di gente. Lo Yuki matsuri, festival della neve, si tiene a inizio febbraio a Sapporo, il capoluogo dell’Hokkaido. Non ci sono mai stato, ma è decisamente un buon motivo per tornare!

⇒⇒ di Sapporo (vista però in estate) ho scritto qui

Sapporo Yuki Matsuri

Sapporo Yuki Matsuri (foto di Materialscientist da Wikimedia commons – licenza creative commons)

3. A gennaio a Tokyo c’è il Sumo!

Sarà anche un po’ passato di moda fra le generazioni più giovani, ma il sumo resta un evento spettacolare e interessante. Gli incontri sono rapidissimi e a volte anche furibondi: la velocità e la forza dei lottatori migliori è stupefacente, vista la loro mole. Inoltre è un’esperienza divertente: non si guardano solo gli incontri, ma si beve e si mangia.

Per vedere un torneo di sumo bisogna però azzeccare il periodo. Ci sono infatti sei grandi tornei all’anno: a Tokyo si tiene a gennaio, maggio e settembre, a Osaka in marzo, a Nagoya in luglio e a Fukuoka a novembre. Se fate un viaggio in Giappone in inverno andare a vedere il sumo potrebbe essere una buona idea.

Come vedere il Sumo a Tokyo

A Tokyo il torneo di gennaio si tiene al Ryokogu Kokugikan, nel quartiere, per l’appunto, di Ryogoku.

I biglietti si possono comprare sul posto (ogni giorno ne vengono messi in vendita a prezzi molto bassi per i posti più lontani) o su internet. Posti discreti si possono pagare sui 40 euro sul sito dedicato. Li ritirerete poi davanti alla biglietteria.

Le giornate di torneo iniziano alle 8.30 ma gli incontri più interessanti e importanti cominciano sulle 14 e terminano intorno alle 18.

Un incontro di sumo al Ryokogu Kokugikan

Un incontro di sumo al Ryokogu Kokugikan (foto di Patrick Colgan, 2011)

2. La neve a Kyoto è rara ma bellissima

In sei viaggi invernali in Giappone non ho mai visto Kyoto davvero imbiancata dalla neve. Ho trovato la neve sulle colline che la circondano, ma mai in città. Quando succede sembra davvero uno spettacolo meraviglioso.

Giudicate voi: questo video è dello scorso gennaio se siete fortunati Kyoto in inverno la vedrete così.

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Un post condiviso da Rafael Becks – Japon And More (@japonandmore) in data:


E questo è il giardino innevato del tempio Sanzen-in di Ohara, fra le colline di Kyoto.

Viaggio invernale in Giappone: giardino del tempio Sanzen-in, Kyoto

Viaggio invernale in Giappone: giardino del tempio Sanzen-in, Kyoto (foto di Patrick Colgan, 2011)

L’anno scorso fra l’altro a Kibune il tempio veniva illuminato di sera nei giorni di neve, uno spettacolo magico.

1. L’inverno è la stagione migliore per gli onsen, le terme giapponesi

L’acqua delle terme giapponesi è caldissima, a oltre 40 gradi. E ovviamente il miglior modo per godersi questa meraviglia è visitando il Giappone in inverno, la stagione perfetta per godersi un bagno bollente. E se non vi spaventa fare qualche passo nudi al gelo (perché nelle terme si entra nudi) provate le vasche all’aperto, i rotenburo. L’esperienza resterà fra i vostri ricordi più belli. Come è stato per me.

⇒⇒ Se volete saperne di più ho scritto una piccola guida agli Onsen

Maguse Onsen foto

Spettacolare vasca all’aperto a Maguse onsen, Nagano
Foto da Wikimedia commons, di Yosemite. Licenza creative commons

E questa era la vasca di cui scrivevo all’inizio.

Ohara no-sato, rotenburo

Ohara no-sato, rotenburo (foto dal sito)

Per continuare a leggere

Sul Giappone ho scritto la guida Due settimane in Giappone e il libro di viaggio Orizzonte Giappone.

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2 Commenti

Giulia Ottobre 21, 2017 - 12:22 am

Ma lo sai che mi hai convinto? Io in Giappone non sono mai stata e adesso l’idea di andarci in inverno mi sembra davvero eccellente!

Reply
Silvia Ottobre 23, 2017 - 12:27 pm

Il Giappone l’inverno mi ha conquistata e poi i paesaggi innevati hanno sempre un che di magico. In questo paese poi i servizi sono eccellenti indipendentemente dalle condizioni atmosferiche e anche lo Hokkaido o le Alpi possono assolutamente essere inseriti in un itinerario di viaggio.
Non vedo l’ora di tornarci, ma già lo sai 🙂

PS Grazie per il link!

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