Un po’ di libri di viaggio per l’estate – 2017

di patrickcolgan

4. ‘L’arte di viaggiare’, di Alain de Botton

I viaggi sono le levatrici del pensiero. Pochi luoghi risultano più favorevoli di un aereo, una nave o un treno in movimento al conversare interiore.

A chi viaggia tanto capita di chiedersi se tutto questo ha senso, cosa ci dà veramente il viaggio. Alain de Botton riduce il viaggio ai suoi elementi essenziali (per esempio si chiede “perché ci piacciono i paesaggi?”) e li esamina in modo molto semplice e comprensibile, prendendo anche grandi viaggiatori del passato come modello. Qualche spunto è banale, altri sono acuti, ma è un libro piacevolissimo, anche divertente e che aiuta a riflettere.  E alla fine, forse, capirete meglio perché viaggiate.

Alain de Botton – L’arte di viaggiare (254 pagine – Guanda)

vai al prossimo libro torna indietro

Potrebbero interessarti

13 Commenti

ELEONORA Ingrassia luglio 10, 2017 - 10:49 am

Ma io su anobii non ne leggo di difetti! Mi incuriosirebbe sapere quali sono però! Grazie…

Reply
ELEONORA Ingrassia luglio 10, 2017 - 10:53 am

Parlo del libro di Borri 😉

Reply
patrickcolgan luglio 10, 2017 - 12:13 pm

Mi sembrava che il link andasse direttamente alla mia recensione, comunque cerca la mia intanto vedo come sistemare il link. Grazie!

Reply
Patrick Stephen Colgan luglio 10, 2017 - 1:14 pm

Il link funziona, espandi la mia recensione e leggerai tutti i rilievi! Fammi sapere se non li trovi.

Reply
ELEONORA Ingrassia luglio 10, 2017 - 2:00 pm

In realtà il link funziona! Ma mi sembra che tu dica solo cose belle 😉

Reply
patrickcolgan luglio 10, 2017 - 2:16 pm

Eheheh…

Beh dipende dai punti di vista … ovvio sono piccole cose però è un po’forzato e sbilanciato su alcuni aspetti: da un reportage giornalistico mi aspetto precisione. Poi magari puoi condividere l’idea che tutti i turisti siano degli imbecilli, io preferirei equilibrio. Ma in effetti è anche normale in un libro così che l’autrice abbia opinioni forti, anche io le avrei trovandomi alle Maldive dopo anni di guerra. Però va un po’ a scapito della lucidità e comprensibilità dell’argomentazione per me.

Valentina luglio 10, 2017 - 6:20 pm

Breviario Mediterraneo mi ispira molto 🙂

Reply
patrickcolgan luglio 10, 2017 - 6:25 pm

E ci credo… ma una navigatrice come te forse potrebbe aggiungere ancora ulteriore materiale e spunti a un libro così 🙂

Reply
Daniela M luglio 11, 2017 - 1:53 pm

Belle letture 🙂

Reply
Patrick Stephen Colgan luglio 15, 2017 - 11:50 am

🙂

Reply
Chiara luglio 16, 2017 - 10:11 pm

“Breviario Mediterraneo” ce l’ho sul comodino da due anni, il suo arrivo sul mio comodino è coinciso con l’arrivo del mio secondo figlio…che mi ha assorbito ogni energia e ancora non sono riuscita a tenerne un poco per leggere questo libro, che mi attira tantissimo, ma sicuramente non è una lettura scorrevole.
“Il Ponte sulla Drina” invece l’ho letto in macchina, ad alta voce, 3 anni fa mentre facevamo l’ennesimo on the road in terra balcanica…ho ancora impressa in mente la scena dettagliatissima del tizio che viene impalato sul ponte…poco dopo aver letto quel pezzo siamo arrivati proprio a Visegrad e arrivata sul ponte avevo quasi la nausea! Il potere dei libri!!!!

Reply
patrickcolgan luglio 17, 2017 - 12:15 pm

Breviario Mediterraneo in realtà è un libro scritto in maniera molto semplice, quasi sotto forma di elenco. E a suo modo è anche scorrevole, secondo me. Non è adatto però a essere letto a piccoli passi perché bisogna immergercisi, bisogna lasciarsi trasportare nel suo mondo, leggerne varie pagine alla volta, altrimenti diventa sicuramente faticoso o incomprensibile. Insomma servono tempo e dedizione… E’ ideale per una vacanza o per la spiaggia secondo me, proprio per questo… meno a esser letto nei ritagli di tempo ai quali sono andatti invece molti romanzi e libri di viaggio!

Il ponte sulla Drina è un libro bellissimo e tremendo, davvero.
grazie per il commento!

Reply
Giorgio agosto 12, 2017 - 3:57 am

Due suggerimenti perchè li ho terminati da poco (e con essi le mie vacanze 🙁 ) e mi hanno trasmesso grandi emozioni. “Specchi dell’invisibile” di Elliot, capolavoro imprescindibile per chiunque sia interessato all’Iran e “Inseguendo le ombre dei colibrì” di Zambon Paolo splendido reportage di viaggio tra Messico Guatemala ed El Salvador. Il Ponte sulla Drina lo inizierò a breve.

Reply

Lascia un commento

Consenso gdpr
Do il consenso affinché vengano salvati alcuni dati (nome, mail, sito, commento), al solo fine di tenere traccia dei commenti stessi. Per maggiori informazioni su gestione e conservazione dei dati personali, consulta la privacy policy.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: