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Tokyo, due passi a Yanaka

Yanaka

Un quartiere particolare di Tokyo, dove la capitale sembra un’altra città

Ho cominciato da qui una visita di Tokyo con amici che non l’avevano mai vista. E sono rimasti spiazzati una volta usciti dalla stazione. Avevano in mente i grattacieli, i neon, i treni: si aspettavano quella Tokyo lì. E invece a Yanaka ci sono case basse, negozietti un po’ usurati, ristorantini, bancarelle, vecchi templi e gatti che scappano nei vicoli.

Il tempo sembra non andare alla stessa velocità ovunque. Non parlo della teoria della relatività: semplicemente se immagino la Tokyo dei primi decenni del dopoguerra la immagino così. Tutto cambia e a Odaiba si disegna una Tokyo che sembra essere già nel futuro. Ma Yanaka sembra non cambiare (finora).

Tutti i viaggi sono anche viaggi nel tempo
(Paul Theroux)

Un po’ di storia

Yanaka ha ospitato numerosi templi che vennero trasferiti qui dal centro fin dal periodo Edo. Poi qui vicino arrivò l’università delle Belle Arti, a Ueno e quindi la zona è diventata anche quella scelta da artisti e scrittori. Ha subito danni limitati da terremoti e bombardamenti che hanno distrutto la città nel ventesimo secolo. E anche questo ha aiutato a preservarne l’immagine e l’atmosfera.

Yanaka fa parte di un’area più grande che si chiama Yanesen dai nomi dei tre quartieri che la compongono (Yanaka, Nezu, Sendagi) ed è un po’ il cuore della vecchia Shitamachi, la città bassa.

Yanaka Ginza

Yanaka Ginza è una strada di negozi a poca distanza dalla stazione di Nippori (sulla linea Yamanote, a nord) e non lontano da Ueno ed è il centro di questo tranquillo quartiere residenziale.

Non so se sia l’ideale cominciare da qui una visita di Tokyo o se sia meglio inserirla come tappa per rilassarsi, per ‘staccare’ dalla folla in un altro momento. Però due passi a Yanaka andrebbero fatti, anche se, a dire il vero, non c’è molto da fare o da vedere di davvero imperdibile.

Perché a Yanaka non ci sono grandi musei. Ci sono moltissimi templi, ma non sono fra i più famosi o spettacolari. Non c’è nulla di famoso o davvero imponente (a parte il vecchio cimitero che si riempie di ciliegi in fiore in primavere): a Yanaka si scende la ripida scalinata che porta nella strada dei negozi, si passeggia, si curiosa nelle vecchie botteghe (macellaio, fornaio, pescivendolo…), si osservano i dettagli, ci si fa trasportare un po’ dall’immaginazione, tanto da dimenticarsi quasi di fare fotografie (mi sono reso conto che non ne ho fatte molte).

Visitare Yanaka Ginza, Tokyo

Yanaka Ginza, Tokyo (foto di Patrick Colgan, 2016)

Yanaka, Tokyo

Yanaka (foto di Y*Bibitas, da Wikimedia, licenza creative commons)

Il simbolo di Yanaka sono i suoi gatti (c’è una nutrita colonia felina): sono rappresentati su magliette, dolci, poster e altro. E all’inizio di Yanaka Ginza, c’è addirittura uno strambo negozio che vende oggetti di ogni tipo a tema felino.

Yanaka Ginza, gatti ovunque

Yanaka Ginza, gatti ovunque (foto di Emi Moriya, da Flickr, licenza creative commons)

 

Un gatto a Yanaka (foto da Wikimedia, di Benzoyl – licenza creative commons)

Yanaka, un quartiere particolare di Tokyo

Yanaka, un quartiere particolare di Tokyo (foto di Patrick Colgan, 2016)

I negozi, una settantina, sono per la maggior parte dedicati agli acquisti quotidiani dei residenti. Ma oltre al negozio dei gatti troverete anche un bel negozio di tè (all’inizio, sulla sinistra), qualche souvenir, un po’ di artigianato, cibo, spuntini di ogni tipo, alcuni ristorantini. C’è addirittura un ristorante turco (non l’ho provato, sfrutto ogni occasione per mangiare giapponese quando sono in Giappone).

Yanaka Ginza non è una via lunga, sono poco meno di duecento metri. Arrivati al bivio a T in fondo alla strada dei negozi potete girare a sinistra per raggiungere poco dopo una pasticceria interamente dedita ai manju, un economico dolce rotondo con vari ripieni: ne ha di ogni tipo.
Girando a destra vi troverete invece subito sulla destra l’ufficetto di Yanesen, un’associazione che propone corsi e attività culturali di vario tipo (calligrafia, cerimonia del tè, visite guidate… da prenotare). Vi potrà anche dare un po’ di informazioni sull’area.

E se avete fame, dopo Yanesen, poco più avanti sulla sinistra troverete un buon ristorante di ramen, Menya Hidamari.

Il cimitero di Yanaka

Non c’è solo Yanaka Ginza (alla quale molti si limitano) e il quartiere merita un’esplorazione un po’ più approfondita. Il grande cimitero Yanaka Reien, ben indicato, si trova a pochissima distanza dalla stazione di Nippori (quindi da Yanaka Ginza dovrete tornare indietro): si tratta di un vecchio cimitero che diventa molto bello in primavera con la fioritura dei ciliegi. Portate il dovuto rispetto mentre passeggiate fra le antiche tombe (alcune risalenti al XVII secolo).

Non pensate a qualcosa di cupo, qui si respira solo una grande pace. E ai margini del cimitero c’è anche un giardinetto per i bambini.

Il cimitero di Yanaka

Il cimitero di Yanaka (foto di Joe Mabel, da Wikimedia – licenza creative commons)

Il cimitero di Yanaka in primavera

Il cimitero di Yanaka in primavera (foto di Multa da Wikimedia, licenza creative commons)

Nell’area sorge l’importante tempio Tennoji e tutta la zona a sud del cimitero merita una passeggiata per scoprire templi e antiche case (c’è ancora qualche esemplare di Nagaya, le antiche dimore di legno). Più a sud est, vicino alla stazione di Nezu e a poca distanza dal parco di Ueno, c’è un tempio davvero molto bello, il Kaneiji, famoso per le sue azalee che fioriscono in primavera e per la sua pagoda a cinque piani. E’ l’unico elemento originale del 1652, data della costruzione del tempio.

Un bell’itinerario (che comprende anche una belle casa antica) è a questo indirizzo in inglese (menziona anche un vecchio onsen dell’800, ma ora è una galleria d’arte).

La pagoda del Kaneiji

La pagoda del Kaneiji (da Wikimedia, pubblico dominio)

Mappa di Yanaka

Mappa di Yanaka

Come arrivare a Yanaka

Arrivate alla stazione di Nippori, sulla linea Yamanote JR: sia Yanaka Ginza che il cimitero sono ben indicati.

Su Giapponizzati c’è un bel post sull’area Yanesen.

Altri quartieri insoliti a Tokyo

Yanaka non è l’unico quartiere di Tokyo dove si respira un’atmosfera di altri tempi. A volte zone così si nascondono fra i grattacieli, come Golden Gai a Shinjuku. Se volete vedere una Tokyo diversa però potete fare anche un giro fra i vicoli di Kagurazaka. Oppure potete fare un giro a Sugamo, che viene considerata un po’ scherzosamente la “Shibuya degli anziani”, per via dei tanti negozi di abbigliamento economico e demodè. E qui, magari potete prendere il vecchio tram per completare il viaggio nel tempo.

Per visitare Tokyo vi consiglio la mia Guida a Tokyo in tre giorni (che sono pochi eh)

5 Comments Post a comment
  1. Giovanni #

    “Però due passi a Yanaka andrebbero fatti, anche se, a dire il vero, non c’è molto da fare o da vedere di davvero imperdibile.” Sono completamente d’accordo. Talmente gradevole l’assenza di grandi “attrazioni” turistiche che di passo in passo siamo giunti a Ueno attraversando il bellissimo grande cimitero di Yanaka, respirando finalmente l’aria genuina della Tokyo ordinaria, quotidiana. È un piacere seguirti Patrick, riesci sempre a centrare aspetti desueti ed interessanti.

    febbraio 22, 2017
    • Ti ringrazio! 🙂
      E’ proprio così, è uno di quei posti che invita a camminare, e essendo vicino ad altri interessanti permette di scoprire il piacere di visitare Tokyo a piedi… un piccolo segreto di chi torna e può permettersi di ‘perdere tempo’ 🙂

      marzo 1, 2017
  2. Questo si che mi piace 🙂 un luogo autentico! grazie per la condivisione. Spero di andare presto in Giappone.

    febbraio 23, 2017
  3. Yanaka è un quartiere che amo molto ^^ e non posso che trovarmi d’accordo con la descrizione che ne fai, anch’io probabilmente come suggerisci tu consiglierei di visitarla per un attimo di pausa dalla Tokyo immensa e rumorosa.
    Ha un’atmosfera stupenda e particolare, una Tokyo diversa e serena, spesso andavo a passeggiarci perché era vicino a casa, ma come è successo a te anche io ne ho davvero pochissime foto.
    Andrò ad abitare nuovamente da quelle parti quindi ne approfitterò per esplorarla nuovamente e questa volta anche immortalarla 😀

    marzo 1, 2017

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