Il racconto di una città straordinaria da esplorare a piedi, anche fuori dai soliti itinerari: la nuova guida del Touring
Come si fa a raccontare Tokyo? Una megalopoli che cambia continuamente, dove mutano non solo mode e culture, ma anche i luoghi fisici, dove tutto viene abbattuto e ricostruito. Come fare a mostrare in modo originale una città vista e rivista su migliaia e migliaia di video e foto? Scrivere da zero una guida di Tokyo sembrava una sfida impossibile, e forse lo era. Quando il Touring mi ha proposto il progetto mi sono tremate le gambe.
Però io e Francesco Comotti ci abbiamo provato, cercando di guardarla in un altro modo, da una prospettiva differente, prendendo spunto dal lavoro che avevavmo fatto con la guida del Giappone, ma cercando di andare oltre. Abbiamo scelto di procedere per zone con un raggio massimo di 1,5-2 km da esplorare a piedi, mettendo attenzione ai dettagli, ai tesori nascosti, ad artisti e scrittori magari poco noti in Italia, ma che hanno lasciato il segno della città. E poi abbiamo scelto alcuni temi trasversali: shopping di seconda mano e vintage; cultura pop; Tokyo degli scrittori e dei libri; musei strani e vita notturna.
Lavorando per scrivere questa guida ho scoperto io stesso posti che non avevo mai visto o che nemmeno conoscevo dopo venti viaggi in questa città pazzesca. E ora essere in grado di condividerli con voi è emozionante.
Un esempio di posto dove non ero mai stato pur avendone sentito parlare è il Tempio sotterraneo sul quale ho scritto un post. Ma ce ne sono molti, molti altri!
Come si scrive una guida?
Si studia un sacco, su molti libri. Si attinge alla propria esperienza di viaggio. Si fa un sopralluogo più o meno lungo per controllare percorsi o scoprirne di nuovi, colmare lacune, aggiornarsi (ma non si può partire da zero, quanto bisognerebbe restare in una città come Tokyo?). E poi viene la parte più complessa: controllare minuziosamente tutto, indirizzi, orari, accuratezza delle informazioni. Ovviamente non lo fanno gli autori da soli ma attraverso il dialogo continuo con redazione e editor. Però, insomma, un lavoraccio emozionante, appassionante, ma anche lungo e delicato!
Forse è questa la miglior guida di Tokyo? Non lo so, ma ci abiamo provato.
Una guida raccontata
Come sempre, abbiamo cercato di renderla una guida bella da leggere prima di partire, come se fosse un libro di viaggio. Di quelle che se te la regalano, la apri e inizi a leggerla un po’ alla volta. Su questo fronte aiutano molto i percorsi d’autore di un grande conoscitore del Giappone e della capitale come Giorgio Amitrano (qui trovate uno dei testi che ha scritto per la guida, le sue Istruzioni per perdersi a Tokyo).
Il risultato è arrivato in libreria, la guida verde di Tokyo è realta! Si tratta di una guida cartacea, ovviamente, che trovate in tutte le librerie e i soliti siti. Ma è anche disponibile, ovviamente, in versione digitale.
Questa è l’articolo sul sito del Touring in cui raccontiamo come l’abbiamo scritta e immaginata.

Cosa ci trovate
- Informazioni pratiche aggiornate per scoprire Tokyo
- Un’ampia sezione introduttiva geografica, storica, artistica e culturale sulla città
- I quartieri e i dintorni di Tokyo (comprese località come Hakone, Kamakura, Atami, Kawagoe, Monte Takao…)
- I percorsi d’autore di Giorgio Amitrano
- Cartografia aggiornatissima con un dettagliato atlantino di Tokyo
- Decine di pagine di indirizzi utili fra alberghi, shopping e ristoranti
In questo articolo sul sito del Touring io e Francesco Comotti la raccontiamo un po’ più in dettaglio.
A chi è rivolta? A tutti coloro che vogliono visitare la città. Ma è sicuramente la miglior guida di Tokyo se cercate percorsi fuori dal centro e dall’area racchiusa nella linea Yamanote, se cercate storie e tracce di artisti e scrittori che hanno lasciato il segno; una cartografia ampia e dettagliata!
Il rischio overtourism
L’overtourism (o iperturismo) è un tema molto dibattuto in Giappone. Per questo nella guida abbiamo introdotto una novità assoluta per il Touring ma anche in generale. Un sistema di bollini rossi, gialli e verdi che indicano il rischio di iperturismo in un determinato sito di visita. Questo serve a dare un’informazione in più e a consentire al visitatore di prepararsi alla visita di un luogo affollato, ma anche di mettere in rilievo posti di grande importanza o bellezza, ma poco noti.
Bisogna anche ricordarsi che l’iperturismo è un problema per chi viaggia ma soprattutto per chi una città la vive ogni giorno. E anche per questo sono utili il rispetto delle usanze locali e l’attenzione. Abbiamo spiegato le principali norme da seguire, in particolare sulla metropolitana. Ma anche il bollino fa parte di questo sforzo. Raccontare posti diversi dai ‘soliti’ aiuta – speriamo – anche a togliere un po’ di pressione a certe aree della città che si stanno un po’ snaturando. Ovviamente il nostro è solo un piccolo mattoncino. Ma abbiamo provato a metterlo.
Cosa ne pensate?


Insomma, io amo le guide. Quando le acquisto comincio già un po’ a viaggiare con l’immaginazione. Spero che possa servire a chi si prepara al viaggio, ma anche a chi vuole solo sognare la città.
Quale differenza c’è fra la guida verde del Giappone e quella di Tokyo?
Le due guide hanno delle somiglianze, ma i contenuti sono quasi completamente diversi. C’è solo qualche piccolo box o approfondimento che è stato mantenuto, aggiornato, adattato.
Ovviamente la guida del Giappone, pur avendo un’ampia parte dedicata alla capitale copre praticamente tutto il Paese e ospita percorsi d’autore di Laura Imami Messina.
La guida vede di Tokyo è interamente dedicata alla capitale e ai suoi dintorni e ospita percorsi d’autore di Giorgio Amitrano.
Dove trovare la Guida verde di Tokyo
La Guida verde di Tokyo, di Patrick Colgan, Francesco Comotti e con testi narrativi di Giorgio Amitrano è stata pubblicata ad autunno 2025. La trovate in tutte le librerie (e vi consigliamo di acquistarla nella vostra libreria indipendente preferita), ma anche su amazon e sul sito del Touring, ovviamente.
Per approfondire, in un altro posto vi consiglio vari libri e guide su Tokyo!
