#Orizzontelibri – le letture di maggio

di patrickcolgan

I libri di viaggio letti nell’ultimo mese portano in Indonesia (a Bali), sull’Himalaya (fra Nepal e Tibet), in India e in Antartide.

libri di viaggio: le letture di maggio 2016

Bali: appunti e colori dall’isola degli dei, di Cabiria Magni

Ci sono posti che rimangono incollati addosso, e i motivi sono i più diversi: un incontro speciale o la perfezione di un momento che sfiora quasi la magia, ad esempio.

Se decidete di andare a Bali, non andate a caccia di posti, andate a caccia di storie.

Amo leggere Trip or treat, il blog di Cabiria Magni. Mi piace il modo in cui scrive, in cui racconta l’esperienza del viaggio e le sue occasionali rivelazioni, sdrammatizzandole con (auto)ironia. La leggo anche se pur avendo in comune la fissazione dell’Asia abbiamo viaggiato in Paesi spesso diversi. A Bali non sono mai stato e non ho in programma viaggi imminenti in Indonesia. Ma il contesto non conta perché, ne sono convinto, le vere storie nei libri di viaggio sono quelle dei viaggiatori. E questa era una storia che volevo leggere.

Non voglio inserire spoiler (fermatevi qui, nel caso), ma vi racconto un passaggio secondo me fondamentale, solo uno, perché il libro è davvero da leggere.

Cabiria racconta che c’è una montagna di scalini da affrontare per salire al Pura Lempuyang, il tempio del cielo, a Bali. Si arriva in cima e ad attenderti sembra non ci sia nulla, solo una cornice sul vuoto.

Ma è proprio a quel punto che ho realizzato che in realtà non importa quello che si trova alla fine, perché tanto in basso era lo stesso: quello che conta sta nel mezzo, ed è il modo. Qui un po’ mi sono arrabbiata, confesso, perché mi sono resa conto che di quella salita mi sono persa qualcosa […]

bali2Basta aspettare qualche paragrafo per capire che quella che sembrava la meta, in alto, era solo un ulteriore modo per arrivare a un luogo più nascosto e che a Cabiria assomigliava ancora di più. Il viaggio, specie quello in solitaria, è così. Un percorso interiore, un continuo confronto con quello che ci sta attorno. Ed è un’esperienza che non ha una vera fine, perché alla fine il viaggio ci cambia e diventa parte di noi. Lo scrive anche uno degli scrittori che amo di più, Paul Theroux:

Ti allontani per un lungo periodo e torni che sei una persona differente – non fai mai tutta la strada indietro
(Paul Theroux, Dark Star Safari – trad. mia)

Questo libro, scritto benissimo, è però anche una guida di Bali: nella prima parte ci sono idee di itinerario, consigli, informazioni utili. E molte belle foto. Insomma, è un libro da leggere se state per partire per l’isola degli dei, ma anche se amate semplicemente viaggiare.

E’ nato come ebook e la versione cartacea costa un po’ di più, ma ve la consiglio perché è davvero splendida!

Bali, appunti e colori dall’isola degli dei, di Cabiria Magni, 106 pagine – GoWare

Metànoia, di Luciano Caminati

Non ho mai preso nemmeno in considerazione l’idea di arrampicarmi su di una parete rocciosa verticale: la sola idea mi terrorizza. Certo, non si può mai dire mai, altre paure le ho vinte, ma era solo per spiegare che quello dell’alpinismo è un mondo lontano dal mio. Eppure nelle storie di montagna c’è qualcosa che mi coinvolge profondamente, mi affascina. Sono storie che hanno a che fare con la vita e la morte, l’uomo e la natura, le domande ultime, in fondo. E per questo ho letto tanti libri che raccontano avventure come queste (Bonatti, Krakauer, Simpson, Messener e tanti altri). E qui, fra le pagine di questo romanzo, ambientato negli anni Settanta, si ascoltano le eco di alcuni di questi racconti, di queste vite.

Ma la storia di un alpinista e della sua ossessione è solo una parte di questo romanzo che ribalta in parte la prospettiva classica. Thomas è scomparso sulla Grande montagna. E questa è anche la storia di un’assenza, di un’attesa e della ricerca della parola fine da parte di chi condivideva la vita, almeno una parte, con lui. Anche questa è una Grande montagna da scalare nel grande cerchio della vita.

Luciano Caminati, viaggiatore e camminatore d’alta quota, colora le sue pagine con i dettagli che può descrivere solo chi conosce nel dettaglio i luoghi che racconta, fra Nepal e Tibet. A volte sembra davvero di essere lì.

Il vento freddo e l’aria secca sembrano incartapecorire all’istante i tranci di carne esposti in vendita sui panni distesi per terra. E la polvere turbina senza sosta in una patina che irraggia la luce del sole. Al pari del fumo dei bracieri votivi ogni cosa sembra esistere per disperdersi nel nulla.

Caminati è autore di guide di viaggio per Polaris (che di guide ne pubblica di bellissime). E questo è il primo romanzo pubblicato dalla casa editrice. Sul mondo dell’alpinismo, sempre per Polaris, ha scritto anche Solitudini di Ghiaccio.

Metànoia, di Luciano Caminati, 176 pagine – Polaris

Endurance, di Alfred Lansing

Si cercano uomini per un viaggio pericoloso. Bassi salari, freddo intenso, lunghi mesi di tenebre, rischio costante, ritorno incerto. Onori e riconoscimenti in caso di successo.
(dall’inserzione pubblicata su un quotidiano londinese, 1913)

Questa è la storia di un viaggio di altri tempi, di quando ancora sulle cartine c’erano dei vuoti, quando ancora non c’erano i telefoni satellitari e nemmeno la radio. La storia è famosa: Ernest Shackleton partì nel 1915 sulla nave Endurance assieme al suo equipaggio per compiere una traversata via terra dell’Antartide da mare a mare. Ma la nave Endurance che avrebbe dovuto portare l’esploratore sulla costa del continente rimase bloccata nei ghiacci del mare di Weddell, immersa nel buio e nel gelo antartico, impossibilitata a chiamare soccorsi. Alla deriva.

Questo libro di Alfred Lansing è un classico  del 1959, ripubblicato da Tea. E’ scritto in maniera forse a volte arida e un po’ datata, basandosi su documenti e testimonianze. Eppure i personaggi emergono con forza e nonostante la storia sia famosa, è un racconto così vivido e incredibile da avvincere ed emozionare fino all’ultima pagina. Se fosse stata una storia di fantasia avrei detto che l’autore ne aveva avuta troppa .

La canzone di Franco Battiato ‘Shackleton’

Endurance, di Alfred Lansing, 299 pagine – Tea

Cuccette per signora, di Anita Nair

…. Ma sa una cosa, il cuore è un braccialetto di vetro. Un momento di distrazione e si spezza… lo sappiamo, vero? Eppure continuiamo a metterci dei braccialetti di vetro. (…) Quanto siamo sciocche noi donne. Dovremmo indossare braccialetti fatti di granito e trasformare anche il nostro cuore in granito. Ma allora non rifletterebbero la luce con tanta grazia né tintinnerebbero tanto allegramente…

cuccette1

Akhila ha 45 anni e non ha mai potuto vivere la sua vita, schiacciata dalle responsabilità e dalla famiglia. E un giorno decide di prendere un treno notturno per Kanyakumari, sulla punta meridionale dell’India. Nello scompartimento dedicato alle cuccette per signora incontra altre donne. E ognuna racconterà la sua storia. Un libro completamente al femminile che non è propriamente un libro di viaggio. Ma è un romanzo che si muove al ritmo sferragliante della ferrovia e che mi ha accompagnato in un recente viaggio in India al quale si è adattato perfettamente. Ritrovavo luoghi ed emozioni fra le pagine di questo libro che ho divorato in pochi giorni.

Qui il viaggio è però anche una metafora del percorso, del cambiamento di queste donne e in particolare della protagonista. Sono storie che sollevano con sensibilità il velo sulla condizione della donna in India, senza mai essere didascaliche. Raccolgono suoni, colori, odori e sapori di questo Paese. Anche per questo alla fine dell’edizione italiana c’è una selezione di ricette dei piatti citati.

Cuccette per signora, di Anita Nair, 332 pagine – Guanda

Siete appassionati di libri? Mi trovate anche sui social per lettori Anobii e Goodreads. Tutti i libri di viaggio di cui ho scritto sono nella pagina dedicata.


3709d0fPatrick Colgan – sono giornalista e blogger nel tempo libero, vivo a Bologna. (chi sono) Uso delle foto: tutte le foto scattate da me e pubblicate su Orizzonti hanno la licenza creative commons attribuzione-non commerciale. Potete usare e distribuire le foto per scopi non commerciali, ma vanno attribuite a me, includendo il mio nome e un link funzionante al blog e la medesima licenza creative commons. Per scopi commerciali siete pregati di contattarmi
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4 Commenti

danila lagana maggio 18, 2016 - 6:53 pm

Ciao Patrick,
finalmente da lettrice pseudo invisibile trovo il tempo di lasciarti una traccia del mio passaggio!

Stavo proprio cercando qualcosa da leggere finito in Asia e direi che Endurance e Bali saranno ottime alternative!

Reply
patrickcolgan maggio 23, 2016 - 6:42 pm

Bali è una lettura molto bella, mi ha fatto venire voglia di andarci ma credo possa ispirare qualsiasi viaggiatore, in generale.
Endurance racconta una storia pazzesca anche se è scritto in maniera un po’… vecchia. Conosco anche chi lo ha abbandonato (io l’ho amato molto). Se cerchi letture io ti consiglio caldamente qualsiasi libro di viaggio di Paul Theroux, purtroppo fuori catalogo, eccetto ‘ritorno in Patagonia’ scritto con Chatwin. Però su Libraccio.it e qualche volta su amazon si trova usato! Dark Star Safari, l’ultimo treno della Patagonia, il Gallo di Ferro, Un treno fantasma verso la stella dell’Est… se li trovi sono consigliatissimi!

Reply
patrickcolgan maggio 23, 2016 - 6:42 pm

p.s. felicissimo che tu abbia lasciato questi segni del tuo passaggio! 🙂

Reply
Nel mercato di Mysore - Orizzonti maggio 26, 2016 - 3:33 pm

[…] Ce ne sono di ogni colore e dimensione. Quei braccialetti di vetro che Anita Nair, in un libro che sto leggendo in questi giorni, ha descritto come metafore del cuore: “un momento di […]

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