Hokkaido 2011, set su Flickr (foto di Patrick Colgan).
Dimenticate i grattacieli e i neon abbaglianti che hanno ispirato le scenografie del film Blade Runner. Dimenticate la folla spremuta nei vagoni della metropolitana di Tokyo. Una volta lasciate alle spalle le megalopoli, spostandosi a nord, nell’isola di Hokkaido, si scopre un Giappone mite, capace di sedurre con la sua natura selvaggia, i suoi colori e i suoi sapori e di spazzare via tanti stereotipi. Gelido d’inverno, quando la grande isola (tre volte la superficie della Sicilia) viene ricoperta dalla neve e diventa paradiso degli sciatori, l’Hokkaido gode nelle altre stagioni di un clima fresco e gradevole, in particolare fra fine estate e inizio autunno. (da Giappone, Elogio della lentezza, pubblicato su Qn 31/08/2012)
L’Hokkaido una delle regioni meno visitate dai turisti stranieri, ma forse fra le più affascinanti del Giappone. Perché mette in dubbio tutto quello che si crede di sapere sul Paese e i soliti luoghi comuni. Il Giappone non è solo Tokyo, Osaka, Yokohama. E nemmeno Kyoto. In effetti per molti giapponesi delle grandi città delle regioni centrali l’Hokkaido (che comunque ospita Sapporo, città da due milioni di abitanti) resta una meta in qualche modo esotica, un posto ‘altro’ rispetto al resto del Paese. Ci sono stato nel 2011 e nonostante qualche difficoltà – le distanze, i traporti più complicati, il caldo (sì, anche qua a nord), il viaggio è stato davvero indimenticabile: qui le grandi città cedono spazio alla natura, agli animali e la gente si sorprende ancora nel vedere visitatori stranieri. I rapporti possono essere più veri, al di là delle barriere linguistiche – superabili – e del mio giapponese (che allora, più di adesso, stentava ancora parecchio).
E poi, lo sapevate che l’Hokkaido è famoso per i fiori e la lavanda che formano panorami spettacolari?
Di tutto questo ho scritto nei giorni scorsi sul Resto del Carlino, nelle pagine nazionali di viaggi. La versione online sul blog del magazine ‘Viaggi e sapori’, qui l’articolo in file .pdf.
Su Minube alcuni dei luoghi che ho visitato e alcuni suggerimenti per l’alloggio.







