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#Orizzontelibri – febbraio

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I libri di viaggio letti nell’ultimo mese portano in Asia (e non solo). E’ una puntata un po’ particolare, perché non ci sono i soliti tomi che amo leggere, ma un libro a fumetti e tre ebook, di cui ben due in inglese.

1. Quaderni giapponesi, di Igort

Non so se definirlo un libro di viaggio e forse non è nemmeno un cahier de voyage. Quest’opera di Igort è allo stesso tempo memoria, autobiografia, racconto di viaggio, un intreccio di storie e una  malinconica dichiarazione d’amore per il Giappone. E’ un Paese che l’autore conosce da anni, fin da quando negli anni Novanta fu il primo disegnatore straniero a lavorare in Giappone. E per questo Paese Igort prova una profonda nostalgia, come se amasse un luogo perduto, come se ci avesse già vissuto una vita precedente (e qualche collega giapponese finisce per crederlo davvero). I disegni sono bellissimi, si muovono fra diversi stili e restituiscono un’immagine realistica e allo stesso tempo onirica del Paese.

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Quaderni Giapponesi, di Igort, 176 pagine – Coconino press

2. The volunteer traveler’s handbook, di Shannon O’Donnell

Viaggiatori di ogni età, provenienza e stile di viaggio possono trovare un modo per restituire qualcosa alle comunità che visitano (trad. mia)

41j0HrZMMRL._SX321_BO1,204,203,200_Shannon O’Donnell è una blogger americana  (il suo blog è A little adrift) che scrive benissimo e ha una particolare passione per il volontariato e l’impegno per le comunità locali dei Paesi in cui viaggia. Avrei voluto leggere prima questo ebook (solo in inglese) che non è solo una guida pratica per chi vuole fare volontariato internazionale. Questo libro può essere, infatti, interessante anche per chi non ha intenzione di impegnarsi così a fondo: oltre a interviste ed esperienze che ho trovato molto interessanti (anche per capire il funzionamento di questo mondo) l’ebook raccoglie riflessioni sull’etica del viaggio, su come aiutare le comunità e su come scegliere i progetti nei quali impegnarsi in base alle proprie possibilità. Con uno sguardo obiettivo (e, a volte, addolorato) spiega anche perché spesso i progetti non funzionano e perché anche chi cerca di aiutare con le migliori intenzioni può fare dei danni. Un libro breve e che resta abbastanza sulla superficie, ma illuminante.

The volunteer traveler’s handbook, di Shannon O’Donnel 138 pagine (ebook, in inglese)

3. Clamore in Asia, di Claudia Moreschi

Sono entrata nel vivo. E mi sento viva, vivissima. Forse come mai prima d’ora.

Dentro di me sento una grande gioia: questi attimi, fatti di condivisione e gesti semplici, tra sguardi sorpresi e occhi divertiti, rientrano certamente tra i momenti più belli di tutto il mio viaggio.

Cinque mesi da sola nel sud est asiatico. E’ l’avventura di Claudia Moreschi, blogger di Travel stories che ha lasciato il lavoro e scelto di cambiare vita, iniziando proprio da un lungo viaggio. Se avete mai sognato un’avventura di questo tipo ma vi sentite titubanti è il libro da leggere, per farvi ispirare dal racconto solare di Claudia: li libro, un po’ guida, un po’ diario di viaggio (pensato anche per aiutare chi vuole seguire le orme dell’autrice), scivola veloce fra Thailandia, Laos, Vietnam e Cambogia, lasciando una gran voglia di partire e anche il desiderio di saperne di più, di fare mille domande a Claudia. Come in un viaggio che purtroppo, anche se lungo, è durato troppo poco (ma per fortuna c’è il blog di Claudia).

A volte non ci accorgiamo nemmeno di quanto questa fase sia bella, e quando arriva il momento del ritorno sentiamo solo una grande nostalgia di quella trepidante attesa e di quelle emozioni galoppanti — e ci tuffiamo subito nell’organizzazione del prossimo viaggio

Per saperne di più: l’intervista a Claudia su Pimpmytrip

Clamore in Asia, di Claudia Moreschi, 286 pagine – Autori ebook

Quaderni giapponesi e Clamore in Asia

Quaderni giapponesi e Clamore in Asia

4. Deep Kyoto Walks

Non c’è dubbio che camminare possa essere un’attività meditativa, e anche un’eccellente esercizio fisico. Ma camminare è anche l’unico modo in cui puoi davvero conoscere una città.

Per farsi davvero un’idea di Kyoto, bisogna camminare. Sarai ricompensato con uno sguardo intimo su quei dettagli che rendono l’antica capitale quallo che è ed è sempre stata per 1.200 anni.

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Amo camminare a Kyoto e ho sempre creduto che l’antica capitale vada visitata così, camminando, perdendosi anche al di fuori delle sue zone più famose. Si può finire su un orribile stradone come, con uguale probabilità, scoprire angoli idilliaci o immutati da secoli. Non potevo non amare questo libro (purtroppo solo in inglese), un po’ libro di viaggio, un po’ inno al muoversi a piedi e lentamente, un po’ guida pratica per esplorare la Kyoto antica e quella contemporanea fuori dalle strade più battute. Fra gli autori di queste 18 passeggiate, belle da leggere come un libro di viaggio ispirato, ci sono nomi noti, come Chris Rowthorn, Michael Lambe e il grande Pico Iyer. A ogni percorso sono associate cartine abbastanza dettagliate.

Michael Lambe è autore del blog Deep Kyoto. Se volete approfondire o cercate altri titoli su Kyoto, c’è un post sul mio blog inglese: five books on Kyoto

Deep Kyoto Walks (in inglese), a cura di Michael Lambe e Ted Taylor


3709d0fPatrick Colgan, sono giornalista e blogger, vivo a Bologna. (chi sono) Uso delle foto: tutte le foto scattate da me e pubblicate su Orizzonti hanno la licenza creative commons attribuzione-non commerciale. Potete usare e distribuire le foto per scopi non commerciali, ma vanno attribuite a me, includendo il mio nome e un link funzionante al blog e la medesima licenza creative commons. Per scopi commerciali siete pregati di contattarmi
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One Comment Post a comment
  1. Grazie Patrick! 😀

    February 8, 2016

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