La riapertura del Giappone

di

Finalmente si può tornare a viaggiare nel nostro amato Paese del Sol Levante. Ma alcune cose sono cambiate. Tutto quello che dovete sapere sulla riapertura del Giappone

Dopo una lunga, estenuante chiusura di due anni e mezzo al mondo esterno, alla fine il Giappone riaprirà agli stranieri. Non parlo solo di turisti, perché per molto tempo sono state applicate pesanti limitazioni anche a viaggi di studio, lavoro e ricongiungimento famigliare, senza contare i limiti al numero di ingressi giornaliero.

Dall’11 ottobre 2022 il Giappone riapre agli stranieri senza restrizioni, senza necessità di passare attraverso un’agenzia o di procurarsi un visto in anticipo. L’unica limitazione sarà la necessità di avere documentazione che attesti tre somministrazioni di vaccino anti-covid (fra quelli presenti nella lista dell’Oms) o un test negativo eseguito 72 ore prima della partenza. Un’altra cosa da tenere in considerazione è che al momento è richiesto l’uso della mascherina negli alberghi e che in teoria (ma difficilmente nella pratica) si potrebbe essere allontanati nel caso di mancato rispetto delle regole. Se decidete di partire per il Giappone vi invito ovviamente a rispettare le norme.

Kikugetsu-tei al giardino Ritsurin
La sala da tè Kikugetsu-tei al giardino Ritsurin di Takamatsu, uno dei miei preferiti di tutto il Giappone (foto di Patrick Colgan)

Cosa è cambiato nel frattempo, cosa non ritroveremo più

È cambiato il mondo, certo. Ma per un viaggio in Giappone ci sono diversi aspetti specifici da considerare. In generale il Paese si è allontanato. Serve più tempo e più fatica per raggiungerlo, ma facendo due conti a spanne viaggiare non dovrebbe essere complessivamente più costoso rispetto a quanto ho scritto in passato.

Nel frattempo, ma questo è dovuto in parte anche al fatto che sono passati anni, hanno chiuso diverse attività o luoghi celebri, in particolare a Tokyo che è una città in continuo mutamento. Hanno quindi chiuso i battenti fra 2021 e 2022 (l’elenco è solo parziale e cita luoghi molto noti e/o turistici): l’installazione artistica digitale Team Lab Borderless, i bagni a tema di Oedo Onsen Monogatari e il lisergico centro commerciale Venus Fort (realizzato come una metafisica città italiana), tutti a Odaiba: a Shinjuku ha chiuso i battenti il celebre e kitsch Robot Restaurant di Shinjuku; ha chiuso il Kawaii monster cafè di Harajuku, dove è stata rimpiazzata anche la vecchia e amata stazione; infine, è stata demolita l’iconica Nakagin Capsule tower. Ha inoltre chiuso per lunghi lavori (tre anni!) Il museo di Edo Tokyo. A Kyoto non c’è più il Nine Hours hotel in pieno centro che era un albergo che trovavo molto comodo ed economico.

Il centro commerciale Venus Fort di Odaiba, ora chiuso (foto di Patrick Colgan)

I voli sono un po’ più lunghi e costosi

Il Giappone è più lontano. Non è che si sia allontanato, navigando nel mare come accade alla penisola Iberica in un libro di Saramago, ma intendo che ci vuole di più per arrivare e i costi sono più alti. Al momento per i voli con scalo da Bologna o Milano ho trovato prezzi fra i 650 e i 950 euro e fra 18 e 21 ore complessive di viaggio. Chi è già stato in Giappone sa che prima della pandemia questi numeri erano ben diversi.

I motivi di questo cambiamento sono diversi:

  • L’itinerario è più lungo. Fra le conseguenze meno tragiche della guerra in Ucraina c’è la chiusura dello spazio aereo russo: la maggior parte dei voli passavano sopra la Russia perché era il percorso più breve. Ora dall’Europa si può passare per la rotta artica (proposta per esempio da Finnair) o la rotta che passa per il Medio Oriente proposta da compagnie come Etihad, Turkish o Emirates. Si tratta per lo più di ottime compagnie, ma servono molte più ore per arrivare in Giappone.
  • Ci sono meno aerei. La prolungata chiusura del Paese ha provocato una riduzione dell’offerta dei voli. La situazione potrebbe cambiare presto e All Nippon Airways (Ana) ha già annunciato un aumento dell’offerta. Purtroppo ancora non si riparla del volo diretto dall’Italia che Ana aveva annunciato per il 2020. Ma chissà nei prossimi mesi.
  • L’inflazione. L’aumento dei prezzi e le tensioni su energia e petrolio di certo non aiuteranno a mantenere i costi bassi.

In generale, penso purtroppo che nei prossimi anni viaggiare non sarà facile come lo è stato nel decennio prima della pandemia.

C’è una complicazione sui treni

Un cambiamento degno di nota riguarda anche il trasporto su rotaia. Dal 2020 è obbligatorio prenotare sui treni ad alta velocità Shinkansen i posti per i bagagli di grandi dimensioni. Si parla di trolley grandi, ma nemmeno troppo: se la somma di altezza, larghezza e profondità è sopra i 160 cm serve la prenotazione (per farvi un’idea un bagaglio a mano di ryanair è sui 110). Sopra i 250 cm non si può portare. Se non ci sono posti prenotabili si può pagare una penale di 1000 yen al controllore.

La misura era stata pensata per ridurre i possibili disagi legati al gran numero di turisti stranieri con bagagli al seguito (i giapponesi spesso li spediscono via corriere, piuttosto conveniente). A mio avviso si tratta di una misura eccessiva, ma ormai è in vigore e andrà rispettata.

Il numero di posti per i bagagli è limitato e questo sicuramente creerà problemi per chi viaggia con valigie grandi. Ne ho scritto più approfonditamente nel post dedicato ai treni in Giappone.

C’è un’altra (piccola) complicazione sui treni

Il miglior sito per pianificare un viaggio in treno in Giappone è sempre stato Hyperdia, che però ha cessato il servizio quest’anno. In questo momento l’e alternative più valide ‘alternativa più valida è Japan Transit Planner (app e sito). Ci sono poi anche Navitime (meglio la app) e Google maps che però non ha mai funzionato in maniera ottimale per i treni giapponesi. Più informazioni sul post dedicato al Japan Rail Pass.

Formalità in aeroporto

Non è cambiato molto rispetto al passato, le formalità a quanto pare sono simili. Servono però le prove della vaccinazione covid (tre dosi, non conta la malattia pregressa) o di un test molecolare fatto 72 ore prima della partenza. Le formalità di ingresso vanno svolte prima della partenza sul sito Visit Japan web dove creare un account e caricare i documenti.

Al momento in cui scrivo (inizio dicembre 2022) serve la prova di vaccinazione in inglese, con tre dosi registrate. La trovate come certificazione digitale covid sul fascicolo sanitario (verificate ci siano le informazioni che ho indicato) e controllate comunque i documenti necessari nel momento in cui partite anche su viaggiare sicuri e il già citato Visit Japan web non affidandovi solo al mio blog.

Il cambio è favorevole

In questo momento lo yen è svalutato e viaggiare in Giappone (al netto di inflazione e aumenti dell’Iva) dovrebbe essere di circa il 10 per cento più conveniente rispetto al passato. Non è detto che duri e uno degli obiettivi dichiarati dal governo della riapertura del Giappone al turismo è proprio il rafforzamento dello yen.

Il monte Fuji, da Hakone
Il monte Fuji, da Hakone (foto di Patrick Colgan, 2019)

Come mi sento io (per quello che vi può interessare)

Ho atteso tanto la riapertura del Giappone. Non riesco però a essere felice come avrei creduto anche solo un anno fa. Chi mi segue o è già capitato su questo blog sa che il Giappone era una parte importante della mia vita, un Paese al quale avevo dedicato anni di studio, viaggi, lavoro. E in questi anni mi sono impegnato per divulgarne la bellezza, la cultura, la storia. Ho pazientato a lungo e mentre ero chiuso in casa durante il lockdown ho riflettuto molto sul significato del viaggio per me, sul fatto che avevamo dato per scontato una cosa straordinaria e preziosa. E mi mancavano il Giappone, Kyoto, questo Paese così lontano e che era diventato così famigliare.

Ma la nostalgia che provavo leggendo libri o guardando film giapponesi o ambientati in Giappone è diventata con il tempo dolore e poi un desidero di rimozione e infine un senso quasi automatico di rigetto. Anche senza parlare dei motivi e delle idee che stavano dietro la politica di chiusura del Giappone (discutibili), questi anni sono stati lunghi, forse troppo. E alla fine mi ritrovo con un sentimento ambivalente, come se qualcosa si fosse spezzato e mi ritrovassi con una ferita da rimarginare.

Amo sempre il Giappone e sogno di tornare, ma forse non succederà subito.

La guida verde finalmente si potrà usare

A rendermi felice, e a provocarmi un po’ di ansia, c’è però un’altra cosa. Finalmente la guida verde del Touring dedicata al Giappone si potrà usare sul campo. Ho lavorato tantissimo, quasi due anni, per scriverla assieme a Francesco Comotti (e con il contributo di Laura Imai Messina che ha scritto testi narrativi inediti) ed è uscita in piena pandemia.

Siamo partiti da zero e quindi abbiamo creato, credo, la guida che avevamo sempre sognato. La guida secondo me è perfetta anche come lettura, per sognare un po’ il Paese. Ma è nata per essere usata sul campo. E finalmente sarà possibile, è come se nascesse una seconda volta. Buona lettura!

(In tutti i link che ho inserito nel testo trovate un po’ di interviste e altre cose interessanti sulla guida)

guida touring giappone
La guida verde del Giappone. La trovate nella vostra libreria preferita. Oppure qui

Altri post per organizzare un viaggio in Giappone

Avete festeggiato la riapertura del Giappone e siete pronti a partire? In questo blog trovate moltissimi articoli utili a organizzare un viaggio in Giappone nell’apposita sezione fra itinerari, letture e luoghi che amo particolarmente. Ma vi rimando ad alcuni post in particolare dai quali potete iniziare a costruire il vostro viaggio.

Potrebbero interessarti

2 Commenti

Francesca Novembre 14, 2022 - 11:57 am

Ciao! Volevo sapere se esiste un museo o un’ attrazione dedicata a Conan il ragazzo del futuro!
Grazie

Reply
Patrick Colgan Novembre 18, 2022 - 7:02 pm

Ciao, non che io sappia. Ma è in corso (fino a maggio) una mostra al museo Ghibli che ne celebra i 45 anni!

Reply

Lascia un commento

Consenso gdpr (alcuni dati verranno salvati al solo fine di tener traccia dei commenti stessi)

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.