New York, fra le gallerie di Chelsea

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In giro fra le mostre, in un paese dei balocchi per chi ama l’arte contemporanea: dalle gallerie di Chelsea alla High Line, a New York

C’è un cagnolino di peluche a batteria, di quelli che quando ero piccolo si compravano sulle bancarelle dei mercati, che insiste a cercare di andare avanti contro un’assurda porta messa nell’angolo di una stanza. E resta sul posto, con un abbaio sintetico e strozzato, ripetitivo e fastidioso. Lo guardo stupito e un po’ perplesso. E poi ci sono una specie di dipinto congelato collegato a un refrigeratore, una vasca da bagno, una grande scritta “When the dreamer dies, what happens to the dream?” che è il titolo della mostra. E poi c’è un sacco di gente che si aggira per grandi sale immacolate con una birra Moretti in mano.

A New York tutto è possibile, anche ritrovarsi per puro caso il venerdì sera alla galleria Marianne Boesky, all’inaugurazione della mostra di Pier Paolo Calzolari, un artista che per un’assurda coincidenza viene dalla mia stessa città, Bologna. E’ una mostra sui sogni e qui a Chelsea ce ne sono tanti, in giro. Cosa sono le opere d’arte se non sogni trasformati in qualcosa di concreto, visibile? E poi ci sono i sogni di chi è arrivato qui per realizzarli. I sogni da queste parti si mescolano continuamente e nasce qualcosa di nuovo.

Certo, il Guggenheim e il MoMa sono meravigliosi. Ma qui si vede l’arte del momento che stiamo vivendo (a volte). Ed è gratuito, e senza code.

Street art a Chelsea

A Chelsea l’arte è anche sui muri – foto da Flickr
di Atomische, Tom Giebel (licenza creative commons)

 

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Chelsea galleries, in New York – photo by Lark Plen
from Flickr
, creative commons licence

A volte ho la sensazione di essere preso in giro (e probabilmente è davvero così), ma amo l’arte contemporanea: in certi momenti è stata una specie di ossessione. E Chelsea, dove siamo venuti all’inizio del weekend, è una specie di paese dei balocchi. Qui le gallerie di New York si sono spostate dopo che Soho era diventata troppo cara. Un po’ alla volta hanno trovato posto e affitti bassi in vecchi capannoni industriali, vecchi edifici sfitti di mattoni rossi. E sono diventate tante, oltre 200, concentrate intorno alla ventiquattresima strada. Anche a Brooklyn c’è moltissimo fermento, ma il cuore dell’arte di New York, sicuramente quello più istituzionale, è qui.

Gli spazi di queste ex fabbriche sono enormi. E così le gallerie sono più grandi, più accoglienti che in altri Paesi dove per entrare ci vuole a volte un po’ di coraggio. E poi sono vicinissime l’una all’altra. Ci sono un sacco di persone normali, ragazzi, coppie che entrano ed escono per vedere le opere. Entriamo in una galleria dopo l’altra e curiosiamo.

Fra le Gallerie a Chelsea, New York
All'interno di una gallerie a Chelsea
La mostra di Calzolari a Chelsea
Gallerie a Chelsea

(nota, le mie foto sono di scarsa qualità perché tornati in Europa mi rubarono la reflex con la memory card)

Qualche informazione utile sulle gallerie di Chelsea

I prezzi spesso sono indicati chiaramente, vicino alle opere o su un listino in consultazione all’ingresso. Ti viene da pensare se quella fotografia in un bianco e nero scintillante di Nick Brandt potresti permettertela chiedendo un prestito e come potresti portarla in aereo (la risposta è no, ovviamente). Ci sono installazioni, dipinti, video, sculture.

E tra giovedì e sabato c’è movimento: verso le 18 ci sono le inaugurazioni, piccoli party ai quali ti può unire e immaginare un’altra vita. Passi dalle gallerie più importanti, come Gagosian o Pace a quelle minuscole, un monolocale al terzo piano di un palazzo dove i prezzi sarebbero anche accessibili, ma la qualità appare più discutibile anche agli occhi dei meno esperti.

A Chelsea si può passare un giorno come se ne possono trascorrere due, tre e non averne mai abbastanza se si è appassionati d’arte.

Due passi sulla High line

Non va dimenticato che qui siamo a due passi dalla High line, vecchia ferrovia dismessa e recuperata splendidamente e entrata ormai fra i posti da non perdere a New York. Qui si possono fare due passi o prendere un caffè in un incredibile giardino sopraelevato. Fateci un giro.

High Line, New York (foto di Patrick Colgan, 2012)

High Line, New York (foto di Patrick Colgan, 2012)

Come orientarsi, come arrivare a Chelsea

Chelsea è a Manhattan, a ovest di Midtown, all’altezza della ventiquattresima strada.
Le linee C ed E della subway sono quelle che ci arrivano più vicino. Altrimenti ci si può arrivare a piedi o con un bus dalla Penn station. In genere gli orari vanno dalle 10 alle 18, e quasi tutte le gallerie sono chiuse la domenica. Le inaugurazioni si concentrano nel weekend, ma non è sempre così.

In ogni modo non abbiate timore, entrate e immergetevi nel mondo dell’arte contemporanea!

Questi sono alcuni link (in inglese) per continuare a leggere su questo quartiere di New York:


3709d0fPatrick Colgan – sono giornalista e blogger nel tempo libero, vivo a Bologna. (chi sono) Uso delle foto: tutte le foto scattate da me e pubblicate su Orizzonti hanno la licenza creative commons attribuzione-non commerciale. Potete usare e distribuire le foto per scopi non commerciali, ma vanno attribuite a me, includendo il mio nome e un link funzionante al blog e la medesima licenza creative commons. Per scopi commerciali siete pregati di contattarmi
Licenza Creative Commons

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6 Commenti

danila lagana Maggio 30, 2016 - 8:44 am

Ciao Patrick grazie per questo salto a NY.
Purtroppo nei cinque giorni che ho avuto a disposizione quando ero li non sono riuscita a fare molto e a Chelsea ci sono passata solo rapidamente..
Però quello che descrivi mi piace, questa atmosfera dove stili di vita si mescolano all’interno di una sola galleria.
E poi la High Line… dovrei tornare a NY, decisamente.

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patrickcolgan Giugno 17, 2016 - 1:02 am

Anche io ci dovrei tornare, è una città che amo molto dove sogno di vivere. Chissà, un giorno, forse.

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valentina Giugno 4, 2016 - 9:47 am

Sono convinta che lì a NY ci sia molto da fare, vedere, esplorare. E’ una meta che ha iniziato ad affascinarmi da poco, anche se, ancora adesso ho la fissa per posti più naturali dove posso fare trekking, escursioni, vedere monti e mare. Ma l’ho messa in lista (nella mia mente) 🙂

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patrickcolgan Giugno 17, 2016 - 1:04 am

Anche io preferisco la natura e odio le città. Ma New York è una città davvero straordinaria (per quanto probabilmente un luogo in cui vivere è durissimo), davvero non ha eguali per me. La mescolanza di culture, la diversità, la creatività e l’idea che tutto possa succedere che ci si respira… Penso che ti piacerebbe.

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Diletta - Sempre in Partenza Giugno 16, 2016 - 4:54 pm

Finalmente sono riuscita a saperne qualcosa in più! Sulla guida ho letto spesso di queste gallerie a Chelsea, ma non capivo se si potesse entrare liberamente e come funziona insomma. Ci sono già tantissime cose che voglio vedere a New York questo agosto – sarà la prima volta – ma spero di riuscire a fare un salto anche in qualche galleria 🙂

Reply
patrickcolgan Giugno 17, 2016 - 1:04 am

Sarà caldissimo ad agosto, ma credo che ti piacerà ugualmente. Io amo l’arte e da Chelsea (e Soho e dai musei) non sarei più uscito 🙂

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