In auto a Cuba

di

Tutto (o quasi) quel che c’è da sapere per guidare sull’isola caraibica con flemma tropicale. E molta prudenza.

Va bene, andiamo a Cuba. Ma come ci spostiamo? E’ stata una delle prime decisioni da prendere e si è risolta anche rapidamente. Io l’auto non la amo troppo, lo ripeto sempre. Senza contare che a Cuba l’auto a noleggio è carissima e comporta pure qualche rischio concreto (lo vedremo dopo), ma quasi subito abbiamo deciso per questa opzione. I bus Viazul che percorrono l’isola in lungo e in largo sono riservati ai turisti (quindi viene meno la possibilità di chiacchierare con la gente locale tipica dei mezzi pubblici) e non capillari e comodi come avrei voluto. Mentre i taxi particular (auto private) non sarebbero stati poi molto più economici, a fronte di una libertà molto minore.

strada a cuba

Guidare a Cuba significa anche evitare, di continuo le buche. Foto di Cristian Viarisio, da Flickr
(creative commons attribution-non commercial)

Il viaggio, lo chiarisco subito, è stato stupendo e lo racconterò nei post successivi. Per ora però scrivo come è andata con l’auto a noleggio – mezzo di trasporto che consiglio – visto che sapere tutto questo prima mi sarebbe stato molto utile. Naturalmente, senza alcuna pretesa di scrivere la guida definitiva. Era la mia prima volta, a Cuba.

vecchie auto americane a Cuba

Vecchie signore degli anni ’50. Queste, tenute benissimo, sono taxi per turisti
(foto di Patrick Colgan)

La patente a Cuba

Per guidare un’auto a noleggio a Cuba Basta la patente italiana in corso di validità: non serve la patente internazionale. Cosa però molto importante, se avete uno dei ‘maledetti’ bollini che attestano il rinnovo (venivano spediti fino al 2014), deve essere leggibile. Altrimenti l’unica alternativa è rifare la patente (e servono dalle tre settimane ai due mesi e oltre anche se in teoria il massimo sarebbe di 45 giorni).

Noleggiare un’auto a cuba

strade disastrate a Cuba

Guidando non ho potuto fare molte foto, questa è di Paul Arps, da Flickr
(creative commons-attribution)

C’è un paragrafo della guida Marco Polo che  mi terrorizza: in caso di incidenti con feriti – non importa quanto gravi – la legge cubana prevede l’obbligo di restare sull’isola fino al processo e non fa differenza se si ha chiaramente ragione. E, diversamente che in Italia, la legge ci va giù dura, con pene fino a dieci anni se ci sono morti o feriti. In un Paese dove la sicurezza generale è molto buona, almeno per i turisti, gli incidenti gravi sono invece un pericolo ben presente. Sono frequenti perché le auto sono  in pessime condizioni e sulle strade piene di buche gira di tutto, dai cavalli ad auto americane anni ’50 pesantemente modificate, fino ai camellos (sorta di tir che funzionano da bus) e ad enormi camion sovietici perennemente avvolti da nuvole nere di fumo pestilenziale.  Inutile dire che le condotte di guida sono spesso assurde: può capitare di trovare gente parcheggiata in corsia di sorpasso in autostrada, campesinos venditori di formaggio che bloccano le auto per fare assaggiare le loro specialità o addirittura guajiros (cowboy locali) che inseguono mucche mulinando il lazo, tutto contromano si intende.

Il risultato è che i casi di stranieri trattenuti per incidenti, anche in carcere, sono molti, anche se i casi più clamorosi sono molto particolari: la vicenda più nota è di un 18enne canadese, Cody LeCompte  – che non aveva l’età per guidare,  21 anni -, che è stato coinvolto in un grave incidente ed è rimasto a Cuba sei mesi. Ma anche il governo americano sconsiglia ai suoi concittadini di guidare a Cuba e  il sito della Farnesina ‘Viaggiare sicuri’ spiega bene questi rischi.

Detto questo, conosco un sacco di gente che ha noleggiato un’auto a Cuba. E io stesso ho guidato in molti Paesi e so di essere allo stesso tempo sia prudente che spericolato (un ossimoro solo apparente). Decido di andare avanti e ora che sono ritornato posso dirlo, credo che se si usano accortezza e buon senso è difficile cacciarsi nei guai e che usare l’auto a noleggio sia il modo migliore per visitare Cuba.

Lavori stradali a Cuba

Lavori stradali a Cuba! (foto di Patrick Colgan)

Su consiglio di amici scegliamo di prenotare l’auto dall’Italia per evitare di avere l’incombenza sul posto, quindi ci affidiamo a un’agenzia per le prime pratiche: visto, biglietto aereo, auto a noleggio e hotel dei primi due giorni. Sono anni che non uso agenzie di viaggi (in realtà  mi sono rivolto a Blufreccia l’anno scorso per andare alle Olimpiadi con grande soddisfazione, ma è un’eccezione) e mi sorprende il ricarico molto pesante sul biglietto aereo (ben il dieci per cento). Ma l’agenzia ha anche i suoi punti a favore: la possibilità di pagare in più tranche col saldo la vigilia della partenza, meno pensieri e tutti i voucher in anticipo.

L’auto non è regalata: circa 75 euro al giorno, assicurazione esclusa. C’è un unico intoppo: l’orario che mi viene proposto in un primo momento per il prelievo dell’auto è alle 12 del terzo giorno dopo l’arrivo a Cuba. Do l’assenso. Il giorno dopo cambio subito idea, quel giorno avremo un lungo viaggio da fare e chiedo di anticipare, ma risulta praticamente impossibile: l’agenzia mi dice che comunicare con Cuba è un impazzimento e che farò prima a contattarli una volta all’Avana e spiegare il problema. Proprio il genere di grane che speravo di evitare con l’agenzia.

strada cayo santa maria

La strada per Cayo Santa Maria è bellissima (foto di Patrick Colgan, 2013)

Ritirare l’auto a L’Avana

All’Avana le principali agenzie che noleggiano l’auto sono all’aeroporto o in centro, sul Paseo del Prado. Mi presento all’agenzia Rex – che è all’interno di un grande albergo – il giorno prima e spiego il problema. L’impiegato mi dice che non c’è problema e si raccomanda giusto di venire il prima possibile l’indomani. Il consiglio è valido, scopriamo. Perché quando arriviamo il giorno seguente – e c’è una coppia già davanti a noi – constatiamo, a dire il vero senza sorpresa, che le pratiche per il ritiro dell’auto sono lunghe, estenuanti. Si forma rapidamente una coda e ci sono alcuni turisti dietro di noi esageratamente impazienti e un po’ aggressivi che non si rassegnano a dover attendere, come se chi è davanti a loro si stesse divertendo o stesse sommergendo il noleggiatore di auto di richieste astruse, mentre è solo alle prese con burocrazia e flemma tipicamente tropicali. Finalmente arriva il nostro turno e l’impiegato della Rex, gentilissimo, ci fa capire in italiano che c’è stato qualche problema, che è stato avvertito solo la sera prima eccetera. Ma alla fine la macchina salta fuori: è una Seat Ibiza familiare blu. L’assicurazione è completa e copre qualsiasi danno o furto. Ci viene ben indicata la ruota di scorta (scoprirò poi perché) e i numeri d’emergenza da chiamare. E ci viene spiegato per filo e per segno come imboccare l’autostrada, che non è segnalata in alcun modo (sarà una costante).

La cosa particolare è che la macchina non va riconsegnata col pieno: si paga il pieno alla partenza e si riconsegna l’auto senza benzina. Una cosa, se ci pensi, naturalmente impossibile (quando l’auto è senza benzina si ferma, è ovvio). Ed è pure rischioso spostarsi con poca benzina a Cuba, dove è estremamente difficile fare i calcoli sul carburante. In alcune zone i distributori sono rarissimi…  La nostra macchina, come se non bastasse, ‘beve’ solo la gasolina especial a 94 ottani, più difficile da trovare. Tutta la benzina che avanza alla riconsegna è, naturalmente, guadagno per l’agenzia. Un trucchetto cubano come molti altri, qui l’arte di arrangiarsi e conquistare piccoli margini di profitto extra è fondamentale.

Altre informazioni utili: il chilometraggio per noi era illimitato, un guidatore aggiuntivo costa 10 cuc (non al giorno, totali) e anche la consegna in aeroporto non è costosa.

Guidare a Cuba

A Cuba ci sono due cose in abbondanza, tempo e parcheggio (citazione tratta a memoria da Danilo Manera, Viaggio a Cuba)

Questi parcheggi sono solo per gli stranieri, i cubani non hanno niente da parcheggiare (anziano passante, a Santa Clara)

Enormi autostrade a sei corsie senza la traccia di un’auto per chilometri. Folle di autostoppisti accampati sotto i ponti e finti poliziotti che tentano di elevare multe altrettanto finte ai turisti. Ancora, voragini che si aprono in mezzo all’asfalto. Vecchie Cadillac degli anni ’50 che sferragliano, tenute in piedi da misteriosi equilibri meccanici, enormi camion sovietici sbuffanti, carri stracolmi di gente, guajiros a cavallo che galoppano, biciclette arrugginite e rattoppate. Le strade di Cuba sono un caleidoscopio di mezzi di trasporto, immagini surreali, pericoli immaginari e reali. Una sorpresa continua, con cui però fare i conti. Le auto, invece, sono relativamente poche e concentrate nelle città.

Remedios, Cuba

Calesse e ciclotaxi a Remedios, la varietà di mezzi di trasporto sulle strade cubane è impressionante (foto di Patrick Colgan, 2013)

Per guidare a Cuba ci sono due regole da rispettare: prudenza e occhi aperti, sempre, perché la buca che ti distrugge la gomma può arrivare in qualsiasi momento e i 100 chilometri orari di limite sull’autostrada sono decisamente teorici; secondo punto, mai guidare col buio. Se il centro dell’isola fra L’Avana, Trinidad, i Cayos del nord, Santa Clara, Trinidad e Cienfuegos e le autostrade sono tutto sommato accettabili, nell’ovest la situazione peggiora nettamente. Ho attraversato punti, non scherzo, in cui per alcune decine di metri c’erano più buche che asfalto.

Ho percorso 200 chilometri senza vedere un distributore di benzina, in un capoluogo (Pinar del Rio) ho peregrinato fra cinque distributori prima di trovarne uno che avesse il carburante giusto per la nostra auto. Cerca sempre di mantenere un’autonomia dell’auto sufficiente. E non rimandare mai un rabbocco… il benzinaio che ha il carburante potrebbe averlo esaurito il giorno dopo. C’è chi in questi casi mette la benzina a 83 ottani. Molti non hanno problemi (costa anche meno) ma in teoria si potrebbero avere guai con l’assicurazione in caso di guasti. A me è stato sconsigliato nettamente anche da un benzinaio che avrebbe avuto tutto l’interesse a venderla!

I cartelli stradali a Cuba

cartelli stradali a Cuba

Foto di Celine Massa, da Flickr – licenza creative commons

Perdersi qualche volta è praticamente inevitabile a meno di non avere una mappa molto, molto dettagliata. La segnaletica stradale è spesso confusa e quando c’è spesso sparisce senza preavviso. O… compare alle tue spalle. Non scherzo, magari ti immetti in una grande strada e ti trovi subito a un incrocio. Ma qui i cartelli sono… in anticipo! All’interno di una rotonda, per esempio non ci sono mai le indicazioni, sono tutte prima, mentre ci si immette. Serve anche memoria.

Ci sono in abbondanza solo i grandi cartelli propagandistici. Tutto il resto è carente. Possibile che dall’autostrada più importante del Paese (la A1) non sia indicata l’uscita dell’aeroporto? Possibilissimo, anche perché fino a poco tempo fa i cubani l’aeroporto non lo usavano proprio. La viabilità ha inoltre slanci surreali. Faccio un esempio. Per andare da Santa Clara verso Sancti Spiritus bisogna imboccare l’autostrada verso L’Avana, poi entrare alla prima area di servizio, fare inversione per tornare in autostrada, ma verso Santa Clara,  quindi prendere lo svincolo che si prende solo in quel verso. Tutto senza alcuna segnaletica, andando a ‘naso’ e chiedendo. Bisogna armarsi di pazienza. E non dimenticare di affidarti anche al tuo orientamento.

Come se non bastasse, alcuni ‘furboni’, specie nei pressi di alcune località turistiche (come Vinales) cancellano le frecce che indicano la direzione da prendere ai bivi. Se ti fermi comparirà una folla di persone che nel migliore dei casi chiederà un passaggio, nel peggiore insisterà per portarti a una casa particular di sua scelta, a volte addirittura fingendo che sia proprio quella che hai prenotato tu (e per questo alcuni gestori ti inviano la loro foto via email!).

Le gomme delle auto a noleggio

Le gomme vanno ispezionate e tenute gonfie, falle controllare in un’area di servizio se hai dei dubbi. Noi abbiamo bucato e ci siamo messi a cambiare la gomma sotto un sole cocente in mezzo al nulla. Non ce ne sarebbe stato bisogno, ma due poliziotti si sono fermati ad aiutarci e a controllare che non fossero stati gettati chiodi sulla strada (pare che capiti). Naturalmente è stato difficilissimo parlare con qualcuno di Rex per sapere come fare a procurarsi un’altra gomma. Non avremmo certo potuto finire il viaggio col ‘ruotino’ di riserva e senza una ulteriore ruota di scorta. Alla fine qualcuno ha risposto e ci è stato detto di andare in qualsiasi officina e provare a riparare la gomma lesionata, altrimenti ci avrebbe inviato una gomma nuova (non è chiaro come). La sera dormivamo a Cienfuegos e fortunatamente in città c’era una filiale Rex. Ci siamo presentati con l’auto e un impiegato molto gentile ci ha sostituito la gomma occupandosi di tutto (e meritandosi una mancia, assolutamente non richiesta, ma che ha assai gradito). Probabilmente è la soluzione più semplice.

Il parcheggio a Cuba

Ci sono vari parcheggi ‘ufficiali’ a pagamento che costano circa un Cuc (un dollaro) al giorno. Ma molte case particular indicano a chi rivolgersi per farsi tener d’occhio la macchina. A volte, dopo aver parcheggiato anche per poche decine di minuti, spunta qualcuno che dice di averti guardato la macchina e pretende una mancia. Sei libero di darla o meno, in genere bastano pochi spiccioli, che è importante sempre avere in tasca.

Meteo a Cuba

Nella stagione umida (che comprende la nostra estate) è meglio guidare di mattina, visto che tipicamente nel pomeriggio può piovere. Può piovere molto o moltissimo: la pioggia tropicale è incredibilmente abbondante e violenta e imprevedibile e questo ha ripercussioni su visibilità e sicurezza di guida. E non sempre la pioggia dura poco. Alle volte prosegue a lungo. Quindi tieniti sempre un buon margine per evitare di guidare col buio, che è davvero pericoloso.

Post collegati: in auto nei Balcani occidentali (Orizzonti)

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18 Commenti

Tina Di Benedetto Agosto 12, 2013 - 7:24 pm

Gran bel post…io feci guidare un cubano da trinidad a l’havana…ricordo quel viaggio in macchina come uno dei momenti piu belli del viaggio. I suoi racconti mi sono rimasti dentro

Reply
patrick Agosto 13, 2013 - 9:32 am

Grazie! E’ stato un bellissimo viaggio anche per me.

Reply
NIKI Agosto 13, 2013 - 10:15 am

scusa il commento molto lungo copiato e incollato da TPC.
Spulciando complessivamnte il Blog ti faccio i migliori complimenti.
NIKI

Reply
patrick Agosto 14, 2013 - 1:16 am

Ti ringrazio moltissimo per essere venuto a visitare il mio blog e per avere letto il mio post. Specialmente perché conosci veramente e a fgondo Cuba.

Il commento copiato e incollato da TPC non lo vedo. Visto che può essere di contributo alla completezza del post e per aggiungere un po’ di informazioni mi permetto di incollarlo io

>dal forum di turisti per caso http://turistipercaso.it/forum/t/257764/nuova-discussione.html

Ciao Patrick
Bel post sul tuo blog.
Mi riservo di commentarlo nell’appostio spazio.
E’ anche positivo l’accento che dai sulla pericolosità a livello legale in caso di incidente,
e aggiungo qui, che bisogna sempre anche nella palese ragione, nel minimo dubbio a nel caso di colpevolezza e di un primo accordo verbale non trascurare la cosa e magari aspettare in loco un qualche agente di forze dell’ordine che metta qualcosa di scritto sull’accaduto.
Sono capitate contestazioni che sono venute a galla al momento della ripartenza in aereoporto, con il fermo del soggetto e l’attesa di un processo perchè la denuncia da parte dalla controparte è avvenuta parecchi giorni dopo l’incidente.
Condivido la bellezza di guidare a cuba, per chi ama l’avventura a quattroruote ed è pronto e preparato a tutti gli imprevisti possibili ed immaginabili, che possono rivelarsi anche piacevoli, ma
ci sono considerazioni da fare. L’auto attulamente è molto costosa, tra noleggio, costo benzina, e mettiamoci i soldi dei parcheggi, ed è facilemtne sostituibile in tantissimi modi meno costosi.
Con un pò di pratica e qualche bon contatto può risultare più economica e pratica perfino un’auto a noleggio con autista.
Considerando per esempio che sono auto con targa cubana che pagano tutti i possibili balzelli in Moneta Nazionale e molto spesso usano benzina di contrabbando e gli autisti non mettono nemmeno in conto il vitto e l’alloggio per loro.
Certo che bisogna parlare molto chiaro, il tutto potrebbe cambiare in corso d’opera…..
Citi molte strade dell’isola, personalmente conosco bene tutta la spina dorsale dell’isola, la carrettera central, affinacata per una non tanto rivìlevante lunghezza dalle autopiste da Pinar a Santi Espiritu, ma le strade orientali, come accenni , sono un’altra cosa.
Conta che i danni dei cicloni distruttivi di 6 anni fà, l’esondazione del Rio Cauto ed altri accidenti più recenti non sono stai mai riparati, ed i danni sono diciamo “istituzionalizzati”, tutti sanno che da kilometro tot a kilometro tot la strada non c’è più…
Dimentichi anche gili attravesamenti delle linee ferroviarie, e qualche altro piccolo particolare, tipo che non è proprio vero che l’auto conviene riportarla col serbatoio vuoto, cosa difficiilissima come ben dici tu, da qualche parte del contratto c’è scritto ma comunque è assodato anche se non lo dicono mai all’agenzia che si può riconsegnare l’auto con il pieno, come te l’hanno data, e sono obbligati a pagarti l’importo della benzina .
Comunque complimenti per il bel bolg.

ciao
e sempre disposto ad uno scambio di vedute sul tema.
NIKI
http://cubareale.webnode.it/

Reply
NIKI Agosto 14, 2013 - 8:33 am

Be grazie della risposta e.. della cosiderazione…
Forse mi sopravvaluti un pò, ma effettivamente per le evenienze fortuite e impreviste della mia vita (come quella di tutti) sono con un piede nell’isola e soprattiutto con tutta la mia testa.
Stò da anni seguendo passo passo le evoluzioni dell’econmia e soprattutto delle decisioni del governo, quei famosi cambiamenti che comunque spero non segneranno la fine del sistema socialista dell’isola, anche se molto ci sarebbe da cambiare anche ideologicamente.
Ti ringrazio tanto… ma pensi di tornare presto sull’isola…??
Vorei proposti una collaborazione personale e magari da mettere a disposizione….
Innanzitutto quando vorrai ci potremo sentire me e-mail, non che non sia positivo lo scambio di idee attraverso questo tuo blog o direttametne sui post di TPC, ma per es. personamnete sono molto in rotta con la redazione di TPC e sono stato anche censurato, ero tempo fà la guida per caso dell’Avana, ma per motivi politici che frose riesco anche a capire sono stato bannato in eterno.. eh eh eh..
in bocca a lupo per tutto e spero di risentirti presto

Ciao
NIKI

PS: Hai dato uno sguardo al mio sito Cubarale?

Reply
NIKI Agosto 14, 2013 - 8:58 am

Piccolo P.S. : ho un progetto in testa da tanti anni, ho visto ceh sei giornalista e con una buona propensione alla fotografia. Sei ancehun pò esperto in materia di videoriprese?
Bene, di documentari a tema Cuba ce ne sono tanti e molti ultimissimi cehpurtroppo è difficile visionare sono definiti molto buoni, E’ un progetto sogno, ho tante possibilità all’Avana per realizzare qualcosa conporpositi interessanti.
Da tempo cerco collaborazioni , e in forma di assenso o conseso ma senza impegno ne ho trovate tante e dipersone legate a Cuba ed anceh del settore.
sarebbe bello provare a redigere una specie di canovaccio con gli scopi e sommariamente temi e scenografie, insomma una guida per poi realizzare un documento fimato, ( meno o forse più impegnativo di un libretto)..
Mah l’ho buttata lì…. però mi farebbe piacere un tuo commento alla cosa..
Ciao
NIKI

Reply
patrick Agosto 19, 2013 - 2:56 pm

va bene, ci sentiamo via email, ma non so se sono la persona giusta!

Reply
Pepito Agosto 20, 2013 - 9:35 am

Ottimi consigli, io ho un amico che è bloccato già da un anno, a causa di un incidente stradale. Guidava una macchina presa a noleggio da un amico, l’incidente l’ha procurato tagliando la strada a uno scooter con a bordo due persone, purtroppo il cartello con lo stop era sepolto da lunghissimi ciuffi d’erba. Meno male non sono gravi, quando saranno completamente guariti, forse, lo giudicheranno per ora è in attesa! Che scandalo!

Reply
Niki Agosto 22, 2013 - 1:03 pm

Pepito,
putroppo sono severi e la burocrazia Cubana fà il resto.
Il turista è sempre tutelato tranne in casi come questo e altri in merito a eventuali condanne penali.
E tra l’altro non c’è alcun modo di intervenire da parte delle autorità italianem,come forse ben sai.
Un in bocca al lupo ai tuoi amici, e spero che la vacanza non gli si traformi in un incubo e trovino il modo di non lasciarsi andare alla diperazione ma di, almeno, cercare di sopravvivere alla melgio.
Niki

Reply
sissiontheroad Dicembre 4, 2013 - 3:27 pm

Partirei subito, all’istante. Solo l’esperienza del viaggio in auto vale la pena, il genere di cose e guai che ti fanno toccare con mano la realtà di un Paese.

Reply
patrick Dicembre 6, 2013 - 2:02 pm

Sissiontheroad: sì è vero, è proprio così. Non amo i viaggi in auto in genere, ma a Cuba è diverso.

Reply
Greta Febbraio 16, 2014 - 7:37 pm

Quando faccio mente locale sui pericoli di guidare un mezzo all’estero mi terrorizzo da sola!
Poi forse insieme alla prudenza ci va un pochino di fatalismo. D’ogni modo ormai guidare un mezzo è diventata la caratteristica dei nostri viaggi alternata all’utilizzo dei mezzi pubblici, quando possibile.
Grazie delle info.

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