Dove mangiare a Kyoto

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Pranzare o cenare low cost (o spendendo un po’ di più) in una città che amo

Dove mangiare a Kyoto? Mangiare bene con un piccolo budget, in Giappone, è la cosa più facile del mondo. E il mio consiglio è quello di sperimentare e andare a intuito il più possibile. Basta scegliere posti affollati (o magari con la fila!) per essere sicuri della qualità, mentre i prezzi sono sempre ben indicati sui menù o sulle riproduzioni in plastica dei piatti, esposte in vetrina. Un mio amico addirittura sostiene che non abbia senso usare le guide per i ristoranti in Giappone: un po’ perché sono difficili da trovare (non ci sono gli indirizzi e ci si deve affidare a mappe e indicazioni più o meno precise), un po’ perché si mangia bene quasi ovunque.

Tutto vero, però è anche vero che c’è chi vuole avere qualche punto di riferimento, o si sente intimorito dagli ideogrammi sulle insegne, quindi ecco i miei personalissimi consigli, su alcuni posti facili da trovare (ma non limitatevi a questi!). E, in fondo, è anche una scusa per scrivere un po’ di questa città che amo.

Se volete fare come i giapponesi quando vedete un ristorante, se ha un’insegna in caratteri latini (o se leggete il giapponese, ovviamente) cercate su google la recensione di tabelog, sito affidabilissimo e facile da consultare (con mappe, orari ecc.). La regola è che da 3.5 in su il ristorante è eccellente, ma anche sul 3.2 siamo su buoni standard.

Una premessa: tutto cambia

Prima di passare in rassegna i posti, spiego due cose. La prima è che non vivo a Kyoto. Ci vado spesso, almeno una o due volte l’anno. La amo. Ma è una visione comunque parziale. Sono spunti, prendeteli così.

L’altro punto da tenere ben chiaro è che tutto cambia. La qualità della cucina può cambiare e i locali in Giappone aprono e chiudono molto spesso. Inoltre l’aumento del turismo nell’antica capitale del Giappone ha provocato un aumento di questo ciclo. Tanti posti che amavo, specie nelle zone più turistiche, hanno chiuso negli ultimi anni, sostituiti da posti di qualità inferiore. Anche per questo cerco di aggiornare la pagina tutte le volte che posso.

Dove mangiare a Kyoto (meglio se low cost)

Sushi da Ganko (zona Kiyamachi)

L'insegna col logo di Ganko

L’insegna col logo di Ganko (foto di Patrick Colgan, 2014)

Dove mangiare a Kyoto: Ganko sushi

Il sushi di Ganko come si vede ha uno splendido aspetto… e sapore! (foto di Patrick Colgan, 2014)

Le riproduzioni in plastica del cibo (sampuru)in vetrina da Ganko

Le riproduzioni in plastica (sampuru) in vetrina da Ganko (foto di Patrick Colgan, 2014)

Ganko è un’istituzione a Kyoto e, come molti ristoranti di successo in Giappone, è diventato una catena (si trova anche all’aeroporto del Kansai!). L’honten, il ristorante originale è a Sanjo, vicino al ponte sul Kamogawa, lato città. Non si può non notare, un po’ per la grande insegna in bianco e nero, ma soprattutto per le grandi vetrine, ricolme di riproduzioni in plastica di sushi, sashimi e varianti. Il ristorante è enorme, pieno di tavoli fra i quali si muovono indaffarate cameriere in kimono, ma i miei posti preferiti – come sempre in Giappone – sono al banco. Qui si può dialogare direttamente col cuoco e osservarlo mentre ci prepara il sushi. I prezzi sono discreti, la qualità abbastanza buona e per questo è sempre affollato e popolare, fra i locali come i turisti. Si possono spendere anche solo 10-15 euro e té verde e acqua sono gratis, naturalmente.

Purtroppo nell’ultima visita (e me lo confermano alcuni commenti letti in giro, uno anche a questo post), mi sembra che sia un po’ in calo. L’aumento impetuoso del turismo che la città sta subendo negli ultimi anni porta con sé anche questo.

Link: Ganko honten (in inglese, su Inside Kyoto), Ganko su Tabelog (3.24)

Den Shichi sushi (a Saiin)

Diciamo che non è un vero low cost, ma un ristorante di sushi di buon livello, dove comunque ve la caverete con meno di tremila yen a cena (e meno a pranzo). E’ un po’ fuori mano, a Saiin, lontano dai luoghi turistici, ma dal centro di Kyoto si può raggiungere in 10 minuti con la linea Hankyu (quella diretta a Osaka).  Sedetevi al banco e ordinate l’omakase (selezione dello chef). Anche i voti  su Tabelog (3.45 nel momento in cui scrivo) confermano la sua eccellenza.

Sushi da Den Shichi a Kyoto

Sushi da Den Shichi a Kyoto (foto di Patrick Colgan, 2016)

Link: scoperto grazie a Inside Kyoto, che gli dedica un post approfondito

Indirizzo: 4-1 Tatsumi-cho, Saiin, Ukyo-ku – 右京区西院巽町4-1

Izuu Sushi

Se volete provare un sushi diverso, tipico di Kyoto, potete provare questo vecchio ristorante, molto frequentato dalla gente di Kyoto. E’ specializzato in grandi ‘roll’ di sgombro e riso (sabasugata), un piatto che ha una storia antica. Se volete approfondire qui c’è un bell’articolo su Izuu. Prezzo fra i 2000 e i 4000 yen a seconda di cosa ordinate, meno a pranzo. Insegna in Giapponese, con la scritta いづう, un po’ nascosto nella parte nord di Gion. Sempre aperto dalle 11 alle 11 di sera (10 di sera nel weekend).


La mappa per arrivare è questa

Mangiare ramen a Kyoto

Ramen e tonkatsu in stazione a Kyoto

Ramen alla stazione di Kyoto

Ramen in versione tsukemen, con i tagliolini separati dal brodo (foto di Patrick Colgan, 2014)

The cube food court

The cube food court (foto di Patrick Colgan, 2014)

“Il mio ramen preferito? Non immaginerai mai, ma non è in città, è lassù, all’ultimo piano della stazione”. Ero al primo viaggio e fui un po’ sorpreso da quello che mi disse un tale che aveva voglia di parlare in inglese con uno straniero. Ma in effetti ho imparato che le stazioni sono a volte dei posti fantastici dove mangiare in questo Paese, oltre che luoghi immensi, vivi, dove si va anche se non si deve prendere il treno. La stazione di Tokyo ha 300 ristoranti e anche quella di Kyoto si difende. Entrando nella stazione dal lato della torre di Kyoto, prendete le scale mobili a destra e arrampicaevii fino all’undicesimo piano(!) per trovare The Cube food court: ci sono eccellenti ristoranti che vanno dalla cucina internazionale al tonkatsu (cotoletta), all’okonomiyaki (il… pancake salato giapponese) fino, naturalmente al ramen, per il quale c’è un’ottima scelta. Naturalmente i prezzi sono molto contenuti: si mangia anche con l’equivalente di 5 euro.

Link: caccia al ramen perfetto (Orizzonti); The cube (Inside Kyoto, in inglese)

Le catene: Ippudo Ramen e Ichiran (zona centro)

Una catena di ramen eccellente e molto economica: Ippudo è una sicurezza. Un ristorante è in ottima posizione nel cuore della città, vicinissimo all’incrocio (e alla fermata della metro) Shijo-Karasuma. Purtroppo negli orari di punta la fila è lunga e sconfortante, per me non ne vale la pena (e stessa situazione da Ichiran, altra famosa catena con sede non lontana, verso Kawaramachi).

Link: Ippudo sulla mappa – sito ufficiale di Ippudo

Dai-ichi-asahi e Shinpuku Saikan (ramen vicino alla stazione)

Secondo molti sono i due migliori ristoranti di ramen di Kyoto. Sono a due passi dalla stazione di Kyoto (uscite dall’uscita principale, quella affacciata sulla Kyoto Tower, girate a destra e poi a destra di nuovo su una specie di ponte e vedrete la fila, non potete sbagliare). Entrambi sono attivi da oltre mezzo secolo e le ricette, così dicono, sono praticamente rimaste le stesse con un brodo a base di shoyu. Anche per questo richiamano molti habitué.

Il più popolare è Dai-ichi Asahi ed ha anche le file più lunghe, può capitare di attendere anche un’ora ed è quello più distante dalla stazione. Shinpuku Saikan ha un brodo leggermente più scuro e un sapore più forte. Prezzi ovviamente molto popolari e orari estesi (5.30 2 di notte per Dai-ichi Asahi!)

Link: Dai-ichi Asahi e Shinpuku Saikan – recensione su Ramen adventures

Indirizzo: Kyoto, Kyoto-shi, Higashi shiokojimachi-mukaihatacho 845

Ramen da Takayasu 

Takayasu è ritenuto fra i migliori di ramen a Kyoto. Lo stile è quello di Kyoto, con brodo a base di ossa di maiale e di pollo, simile al tonkotsu: cremoso ma non pesantissimo. Ma non c’è solo il ramen, un’altra specialità è il karage, pollo fritto.

Un popolare ed economico menu propone ramen, karage e una ciotola di riso (sulla quale potrete versare un po’ di brodo del ramen, per esempio, si fa così). Per chi ha molta fame, decisamente!

Il ramen di Takayasu

Il ramen di Takayasu (foto di Patrick Colgan, 2018)

Un tempo aveva una sede in centro, che purtroppo ha chiuso. L’honten, il ristorante originale è a Ichioji, un po’ fuori mano, ma ne vale la pena.

Takasebune tempura a Kyoto (foto di Patrick Colgan, 2015)

Mangiare al tempio a Kyoto

Uno dei posti più famosi in cui assaggiare la famosa cucina vegetariana dei monaci buddisti (shojin ryori) è al Tenriyu-ji, il famoso tempio zen di Arashiyama. Il ristorante Shigetsu propone menù da 3.500 a 5.500 yen (da circa 28 a 48 euro). La prenotazione è obbligatoria al numero 075-882-9725; si mangia fra le 11 e le 14.

Yudofu al Ryoanji

La vista dal ristorante di Yudofu del Riyoanji (foto di Patrick Colgan, 2012)

Yu-dofu al Riyoanji di Kyoto

Yu-dofu al Ryoanji di Kyoto
(foto di Patrick Colgan, 2012)

D’inverno però non c’è niente di meglio dello yu-dofu (letteralmente tofu in acqua calda), che viene servito in molti posti. Ha un sapore estremamente delicato ed è vegano. Ce ne sono diversi vicini al Nanzen-ji. Viene servito generalmente nella stagione fredda, fino a primavera. Nei weekend o in alta stagione (proprio in primavera) molti ristoranti sono inavvicinabili per l’affollamento. Uno splendido posto per assaggiarlo, dove si siede sul tatami con una splendida vista, è al famoso tempio Riyoan-ji, che dovrebbe essere fra i posti che visiterete a Kyoto per il suo meraviglioso giardino zen. Decisamente consigliato prenotare ai numeri: 075-4624742  075-4622216.

Link: Mr and mrs Vegan- Riyoanji yudofuya

Street food nei mercati di Kyoto

bancarella al mercato kobo san

Una bancarella al mercato Kobo San che serve Okonomiyaki in stile Hiroshima
(foto di Patrick Colgan, 2014)

Spuntino al mercato Nishiki

Spuntino al mercato Nishiki (foto di Patrick Colgan, 2014)

Aperto dalle prime ore del mattino fino alle 15.30-16 il mercato Nishiki, detto ‘la cucina di Kyoto’ offre numerose possibilità per spuntini a base di sashimi o altre specialità locali a prezzi bassissimi. Ottimo per chi ama sperimentare!

Se invece a Kyoto si capita il 21 del mese, il consiglio è di fare un giro al mercato Kobo San. Qui, oltre a tante bancarelle con antiquariato e souvenir, troverai ogni genere di street food giapponese, dal takoyaki all’okonomiyaki in stile Hiroshima (con yakisoba, spaghetti).

Le stesse bancarelle compaiono in occasione di festività, come nel corso della stagione dei ciliegi (hanami) nell’area del tempio Yasaka jinja, a Gion (dove di giorno ce n’è spesso qualcuna).

Dove mangiare a Gion, in un’antica machiya

Ora parliamo di cucina kaiseki e di una delle parti più affascinanti della città.

Kyoto è naturalmente famosa per la raffinata cucina kaiseki. In genere è un’esperienza abbastanza lunga ed elaborata. I piatti sono uno spettacolo per gli occhi oltre che per il palato. Uno dei ristoranti  più accessibili è Karyo, dove i menù vanno da 5.000 yen (circa 40 euro) a pranzo a 10-13.000 yen la sera (circa 90 euro). Pare che sia diventato più turistico e la qualità sia calata, ma a pranzo il rapporto qualità-prezzo creo dia ancora buono. E’ molto vicino alla stazione Gion della linea Keihan. Menù in inglese. Qui la mappa per Karyo.

Yorozu Enraku

Yorozu Enraku (foto di Patrick Colgan, 2014)

Sashimi da Yorozu Enraku

Sashimi da Yorozu Enraku (foto di Patrick Colgan, 2014)

Io però ho un mio posto preferito ed è un’izakaya nascosta in una stradina di Gion, il quartiere più antico e affascinante di Kyoto. E’ ospitata in una vecchia casa di mercanti, una machiya. Qui si possono assaggiare diversi piatti di tradizione locale (un po’ in stile tapas), a volte rivisti in maniera contemporanea, con un’ottima selezione di sake. Calcolare circa 4000 yen a persona (poco più di 30 euro); ha il menù in inglese. Naturalmente consiglio il bancone (in giapponese si dice cauntah, dall’inglese counter).

Come trovarlo: qui la mappa per Yorozu. Altrimenti entrate a Gion, in Hanamikoji dori, da Shijo, da quello che è un po’ l’ingresso principale (voltando a destra guardando lo Yasaka jinja), e girate a sinistra alla quarta stradina: Yorozu è lì. Consigliato prenotare.

Link: sito ufficiale Gion Yorozu

Posti che hanno chiuso

Purtroppo posti che consigliavo in passato come Takasebune e Ikawamaru hanno chiuso i battenti negli ultimi anni.

Conclusioni e qualche link utile

Naturalmente questi sono solo alcuni consigli per orientarsi: Kyoto è una città meravigliosa in cui mangiare, piena di ristoranti per tutte le tasche e di tutti i livelli. Non ho elencato molti ristoranti vegetariani, ma questo è un buon link per chi non mangia carne, da Inside Kyoto (sito con il quale questo post ha qualche debito).

Resta valido anche il precedente post: tre ristoranti a Kyoto. E come panoramica sulla cucina giapponese Non solo sushi, da Persorsi, mia compagna di viaggi.

Avete altri consigli? Avete domande? Scrivetelo nei commenti!

(nella pagina ebook le recensioni e i contenuti extra del libro)


3709d0fPatrick Colgan, sono giornalista e blogger, vivo a Bologna. (chi sono) Uso delle foto: tutte le foto scattate da me e pubblicate su Orizzonti hanno la licenza creative commons attribuzione-non commerciale. Potete usare e distribuire le foto per scopi non commerciali, ma vanno attribuite a me, includendo il mio nome e un link funzionante al blog e la medesima licenza creative commons. Per scopi commerciali siete pregati di contattarmi Licenza Creative Commons

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16 Commenti

Fabionodariphoto.com Gennaio 6, 2015 - 3:40 pm

Amo il Sushi ma non sono un amante della cucina Giapponese..
Preferisco quella Taiwanese.. Ma per lo meno il Tofu Giapponese non puzza terribilmente come lo stinky tofu… 🙂

Reply
patrick Gennaio 6, 2015 - 3:45 pm

Dello stinky tofu ho solo sentito parlare (e l’ho visto in un programma di Andrew Zimmern!) 😀
Però la cucina giapponese è molto contaminata con quella di altri Paesi asiatici. Il ramen per esempio è cinese, e alcuni ristoranti lo fanno in stile – pare, perché non ci sono stato – molto simile a quello cinese.
A Okinawa invece, e in particolare a Ishigaki, dicono che la cucina sia molto contaminata con quella di Taiwan (in effetti sono arrivato a un’isola a 200 km da Taipei) e da quanto ho letto e visto su altri blog direi che è proprio così.
Però devo dire che non vedo l’ora di provare lo stinky tofu, mi piace sperimentare!

Reply
dueingiro.blogspot.it Gennaio 9, 2015 - 11:48 am

Complimenti! Super post e bellissima Kyoto !

Reply
Davide Maggio 26, 2018 - 12:17 pm

Grazie per i fantistici post che hai scritto. Ci sono stati molto utili nel nostro viaggio in Giappone. Ce li ho ancora tra i preferiti. Compreso questo sul cibo a Kyoto.
Il ramen ci è piaciuto molto di più da Shinpuku Saikan, mentre ci ha lasciato un po’ a desiderare il sushi da Ganko, porzioni piccole e abbastanza caro. Per il resto come detto ogni giorno davamo uno sguardo a quello che consigliavi di vedere e fare
Grazie ancora

Reply
patrickcolgan Maggio 26, 2018 - 12:33 pm

Ti ringrazio per il commento, che mi fa moltissimo piacere e sono davvero felice che i miei suggerimenti vi siano stati utili! Purtroppo le cose cambiano e bisognerebbe aggiornare continuamente: su Ganko concordo che la qualità sia un po’ in calo e anche io l’ultima volta non sono stato molto soddisfatto e aggiornerò il post al riguardo; e purtroppo nell’ultimo viaggio ho anche scoperto che Takasebune, che consigliavo nel post, ha purtroppo chiuso da poco. Grazie ancora per avere lasciato un commento e a presto!

Reply
patrickcolgan Maggio 26, 2018 - 3:24 pm

Ho aggiornato il post, con un’annotazione su Ganko!

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