Camminare al tempo della crisi

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C’è chi ha scelto di attraversare questo momento nei boschi.

Una passeggiata nei boschiL’Appalachian trail è un sentiero lungo 3.500 chilometri che corre più o meno parallelo alla costa est degli Stati uniti attraversando 14 stati. Molti lo conoscono perché è raccontato in uno dei libri più belli di Bill Bryson, ‘Una passeggiata nei boschi’.

Il sentiero lungo il suo percorso attraversa città, paesi e in alcuni momenti si sovrappone a strade asfaltate. Ma in larga parte attraversa territori selvaggi e davvero remoti dei monti Appalachi.

Per molti, affrontare i 3.500 km del trail è un sogno da coltivare e da realizzare una volta nella vita (servono mesi per percorrerlo). Altri completano il percorso un po’ alla volta, a tappe, dividendo il sentiero anche in decine di frazioni.

Su Matador  e Npr si legge che negli ultimi due anni le persone in cammino sul sentiero sono aumentate (fra 2008 e 2009 si parla di un 15 per cento circa, da 1200 a circa 1400 all’anno). Molti indizi fanno pensare che sia a causa della recessione. Tante persone (per lo più giovani) si sono messe in cammino dopo aver perso il posto di lavoro, ciascuno con le sue motivazioni, i suoi obiettivi.

Ryan Bingham, il cinico tagliatore di teste di Up in the air dice alle persone che licenzia che ‘essere licenziati può essere un ‘opportunità’. E’ falso, per la stragrande maggioranza delle persone è una bugia crudele. Perdere il lavoro è drammatico, brutale, devastante, specie per chi non ha alternative, non ha salvagenti. Negli ultimi anni ho purtroppo dovuto parlare, per lavoro, con molte persone in questa situazione.

Sono convinto però che le persone che si sono messe in cammino abbiano fatto bene. Ma allo stesso tempo non riesco a generalizzare su un argomento così delicato e così personale. Penso però che tutti dovremo tener pronti i nostri scarponi per i prossimi anni.

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0 Commenti

lorenzo cairoli Marzo 16, 2010 - 3:20 pm

Hai mai letto Gimlette?

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patrick Marzo 16, 2010 - 3:36 pm

No, e forse dovrei, vero?

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Peter Marzo 17, 2010 - 4:46 pm

tener pronti gli scarponi, nascondere qualche arma, addestrarsi nella costruzione di yurte e nella coltivazione dell’orto.
i prossimi anni saranno… “interessanti”.

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OssoinBocca Aprile 1, 2010 - 8:37 pm

…un fazzoletto di terra per due patate, un paio di capre, un paio di pecore, tre galline e uno – spacca palle di un – gallo, un buon cane. Un paio di scarponi, uno zaino ed un arco. Questi gli accesori per il futuro. Può essere?
OssoinBocca

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patrick Aprile 3, 2010 - 10:54 am

ossoinbocca: può essere, eccome.

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