Camminare a Serifos

di patrickcolgan

Camminare nelle Cicladi può essere bellissimo e Serifos non fa eccezione (ma serve qualche accorgimento)

Il silenzio profondo fra i muretti a secco, l’aria fresca della mattina. E poi montagne e valli che dalla strada avevi solo intuito. E infine c’è quel mare che ti circonda, ti avvolge da lontano, punteggiato di isole delle quali provi a indovinare il nome, sempre di più e molto più vicine di quanto immaginassi. Camminare nelle Cicladi, d’estate, richiede impegno, ma sui sentieri più belli ripaga di tutta la fatica (e i piccoli sacrifici) che richiede. E fa venir voglia di tornare in primavera o in autunno, quando il caldo è meno opprimente e il meltemi si placa. Per camminare e basta.

Sul sentiero 1 di Serifos, da Chora a Kallistos

Trekking a Serifos: sul sentiero 1 di Serifos, da Chora a Kallistos (foto di Patrick Colgan, 2017)

1.Preparate bene l’itinerario

Serifos, come altre isole, ha una bella rete di sentieri ben segnalati che ne attraversano il cuore selvaggio e le montagne a picco sul mare. Ne abbiamo incrociati diversi (a partire da quello che sale da Livadi a Chora). Noi per una passeggiata completa di un paio d’ore abbiamo scelto quello che collega Chora, lo spettacolare paese in cima a una ripida collina che domina l’isola a Kallistos, piccolo borgo nel nord (che, come indica il nome in greco, sarebbe il più bello fra i pochi, piccoli borghi di Serifos). Il sentiero fra Chora e Kallistos è un piccolo trekking di 4,4 chilometri con alcune salite, ma un dislivello contenuto.

I sentieri proposti sono comunque dieci, di varia lunghezza e difficoltà: si va da 2 a sette chilometri, combinabili a volte fra di loro. Da Kallistos allungando di tre chilometri il percorso lungo la strada normale si sarebbe potuto raggiungere il bellissimo monastero di Taxiarches.

Alcuni, come quello fra Konidia e la spiaggia di Koutalas, seguono antichi percorsi usati per lo sfruttamento delle ricche miniere dell’isola.

Dove trovare le informazioni sui sentieri di Serifos

Gli alberghi e l’ufficio informazioni turistiche distribuiscono un pieghevole con diverse proposte. Le informazioni potrebbero essere più dettagliate, ma sono sufficienti (sono le stesse che trovate qui).

Altro aspetto che va sempre considerato è come tornare indietro (sul quale il pieghevole non offre nemmeno uno spunto). Kallistos è un borgo isolato e l’unico modo per tornare alla nostra auto sarebbe stato tornare per lo stesso sentiero o prendere un taxi (e anche per questo mi ero segnato i numeri dei quattro tassisti dell’isola). Da Kallistos a Chora il taxi costa 15 euro (anche perché la strada è molto più lunga del sentiero).

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Portate con voi un cappello e almeno un litro d’acqua a testa. Sembra tanto, ma si beve davvero molto. Ovviamente datevi crema solare sulle parti del corpo più esposte. Come scarpe non sono necessari gli scarponi ma bastano calzature più leggere o da trekking intermedie.

Il pieghevole con i sentieri di Serifos

Il pieghevole con i sentieri di Serifos (foto di Patrick Colgan, 2017)

2. Alzatevi all’alba

Dopo le 8, d’estate, la temperatura sale molto rapidamente. Quindi è fondamentale, se non si vuole soffrire sotto il sole dell’Egeo, alzarsi prestissimo, quando è ancora buio. Ad Amorgos, per evitare di cuocere come in passato e su suggerimento di esperti del posto eravamo partiti alle 5 in punto, prima che il sole sorgesse. Questa volta abbiamo dormito un’ora di più, in modo da essere sul sentiero all’alba. E abbiamo scoperto che anche nella turistica Livadi non mancano i galli che cantano alle prime luci.

Chora illuminata dalla luce dell'alba, Serifos

Chora illuminata dalla luce dell’alba, Serifos (foto di Patrick Colgan, 2017)

3. Cercate il sentiero giusto

I sentieri di Serifos sono segnalati in generale abbastanza bene, da quanto abbiamo visto, con cartelli abbastanza frequenti. Ma il pieghevole e internet non danno grandi punti di riferimento quando si tratta di trovare materialmente l’inizio del trekking e infatti, trovandoci davanti a un bivio in paese, abbiamo sbagliato percorso. Le isole sono attraversate da moltissimi sentieri, utilizzati da allevatori e agricoltori per raggiungere le loro proprietà. Così noi abbiamo imboccato un sentiero che sembrava battuto, ma che era usato probabilmente da pastori che andava grossomodo nella direzione in cui dovevamo andare. Abbiamo ritrovato il sentiero giusto dopo quasi quaranta minuti di cammino e basandoci su punti di riferimento presenti nelle cartine (e in google maps devo dire).

La prima (e ultima) indicazione trovata nel centro di Chora

La prima (e ultima) indicazione trovata nel centro di Chora (foto di Patrick Colgan, 2017)

Il sentiero sbagliato, ma ugualmente bello

Il sentiero sbagliato, ma ugualmente bello (foto di Patrick Colgan, 2017)

4. Godetevi il panorama fra Chora e Kallistos

I panorami che offrono i sentieri nelle isole sono spettacolari, rifiatate all’ombra di una chiesetta o di un albero e godeteveli, sono momenti che non dimenticherete. I migliori sentieri delle Cicladi hanno una bellezza quasi ultraterrena tanto che può sembrare di trovarsi nell’idea di un luogo ancor più che in un luogo vero.

Il sentiero fra Chora e Kallistos offre bellissime vedute sul lato orientale e meridionale dell’isola.

I migliori sentieri delle Cicladi hanno anche una taverna e un pergolato che vi aspettano alla fine del cammino. Non è il caso di Kallistos, dove c’è invece una piazzetta affacciata sul mare, come un balcone. Niente caffè sotto il pergolato, ma per questa volta basterà.

Chora vista dal sentiero, Serifos

Sul sentiero fra Chora e Kallistos, Serifos. L’isola in lontananza potrebbe essere Sifnos (foto di Patrick Colgan, 2017)

Sul sentiero fra Chora e Kallistos, Serifos

Sul sentiero fra Chora e Kallistos, Serifos (foto di Patrick Colgan, 2017)

L'arrivo a Kallistos

L’arrivo a Kallistos (foto di Patrick Colgan, 2017)

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