Due giorni a Santorini

di patrickcolgan

Sentirsi sospesi su una nuvola sopra una distesa blu. Succede in quest’isola greca, diversa da tutte le altre. Cinque cose da fare in appena due giorni a Santorini, movida a parte. Ma c’è anche quella.

Via dal caos di Firà, dal traffico, dai pub inglesi, dai club chiassosi. Via da Oia, dalle decine (decine!) di pullman parcheggiati per permettere ai loro passeggeri e ai croceristi di schiacciarsi nelle viuzze del paese aspettando il tramonto. Via dal porto vecchio, dove nell’ora di punta (l’una, quando tornano le barche) ci si ritrova tutti stritolati in pochi metri quadrati, con tre possibilità ugualmente disperanti per risalire il lungo e ripido sentiero che si inerpica verso la città: salire sull’asino, affrontando mandriani fuori di sé e animali sfiniti e sul punto di imbizzarrirsi, rassegnarsi a un’ora di fila sotto il sole per risalire le rocce verticali con la funicolare o ancora armarsi di coraggio e arrampicarsi a piedi sui tornanti trasformati in graticola, evitando il flipper di muli e somari che galoppano in entrambi i sensi.

Santorini, foto satellitare

Santorini, foto satellitare
(Eos, Nasa, public domain, da Wikipedia)

Lasciati dietro tutto questo. Evita le vie dei locali e di notte passeggia lungo le strade che si affacciano sul mare invisibile, appena rischiarato dalla luna, quando c’è.  Alzati presto, alle 8, quando metà dei turisti sono ancora immersi in un sonno profondo e i croceristi sono sulla nave. Poi trovati un posto su un caffè a picco sull’acqua. Allontanati verso sud, verso est, prendi una strada deserta che porta verso il mare. E allora, se lo vorrai, sarai fuori dal ‘parco giochi Grecia’ uguale ad altre isole. E ti ritroverai in mezzo al blu profondo del mare che si confonde col cielo, coglierai il filo di una storia che unisce i millenni e te ne sentirai parte per qualche istante. Forse proverai un brivido, nonostante il caldo, quando ritroverai Santorini, l’isola di Thera sprofondata nel mare, l’isola che non c ‘è più, un’assenza, un vuoto che invade gli occhi e i sogni. Un vuoto che racconta una storia e lo rende, assurdamente, uno dei luoghi più belli al mondo. Facile pensare ad Atlantide, qui.

Santorini caldera view

“…ti troverai come sospeso su una nuvola. Sotto di te, una distesa blu” (foto di Patrick Colgan, 2014)
clicca per vedere il panorama più grande!

Una colazione dal panorama impagabile, Santorini

Una colazione dal panorama impagabile, al cafè Classico
Davanti, c’è l’isola di Nea Kameni (foto di Patrick Colgan, 2014)

1. Il mare di Santorini

E’ strano arrivare a Santorini di notte. Il porto è circondato dal buio e solo in alto si vedono sprazzi di luci, come piccole costellazioni sconosciute apparse all’improvviso a far compagnia alle Pleiadi. La mattina la sorpresa è sconvolgente: l’isola si svela all’improvviso. E se sei in uno dei paesi che si affacciano dall’alto sulla caldera, a 200 metri o più sull’enorme voragine lasciata 3.600 anni fa dal vulcano, ti troverai come sospeso su una nuvola. Sotto di te, una distesa blu.

Santorini è un’isola sventrata, che da millenni racconta la sua storia violenta, l’eruzione che la distrusse, nelle sue rocce imponenti, nelle sue scogliere a strisce colorate, come se un enorme artiglio avesse strappato via la pietra. E colorate sono le sue spiagge: bianche, rosse, nere, incastonate fra la roccia. Quasi tutti i lidi guardano verso il mare aperto, sulla costa est e non verso la caldera, dove le scogliere sprofondano nell’acqua quasi verticali.

La spiaggia di Kamari è forse la più famosa, con i suoi sassolini neri di roccia vulcanica e un’enorme sperone di roccia che la abbraccia a sud. Appoggio i piedi su questi sassi bollenti e qui il mio pensiero vola meno lontano nel tempo, pochi decenni. Ho un debito con questa spiaggia, perché è qui che si conobbero i miei genitori 38 anni fa. Un altro mondo. Avevo sempre immaginato che non ci sarei voluto venire, immaginavo sarebbe stata troppo diversa dai racconti che parlano di un altro tempo. E, invece, a parte gli ombrelloni nemmeno troppo invadenti, se guardi il mare o quell’enorme sasso sullo sfondo che avevo visto su foto sbiadite potrebbero essere anche gli anni Settanta. Come forse succedeva anche allora stendo il mio telo sui sassi. E, mentre il sole scende, immagino di vedere la sagoma di mio padre ragazzo che mi passa davanti per entrare in acqua.

La spiaggia nera di Kamari

La spiaggia nera di Kamari (foto di Patrick Colgan, 2014)

Le spiagge più belle però non le troviamo qui a Kamari. Akrotiri beach è a due passi dagli scavi archeologici. Da qui, a dispetto del nome poco più di un molo e una fila di ristorantini economici, partono le barche per alcune delle spiagge più belle dell’isola. “White beach, red beach, black beach” grida il barcaiolo con una cantilena che mi si inchioda in testa. Paghi cinque euro (a Santorini tutti i prezzi sono in multipli di cinque euro, pare) e scegli la spiaggia dove scendere. Se arrivi presto puoi vedertele anche tutte. Il servizio finisce alle cinque. Ma se hai voglia di camminare, dalla red beach – raggiungibile anche in auto – torni al parcheggio del molo in un quarto d’ora.

La più famosa e affollata è proprio la red beach. Ma io lascio il cuore alla minuscola white beach, dove per scendere dalla barca ti devi immergere in acqua sino alla vita. Ne vale la pena. Questo angolo remoto regala sassi bianchi incastrati in una scogliera candida, lucente. L’acqua, poco profonda, è cristallina, ma di uno strano color smeraldo: se ci affondi la mano scopri che è per via della sabbia, che qui è nera come l’inchiostro. Una signora dispensa bibite da una borsa frigo e cede lettini e ombrelloni a cinque euro (naturalmente).

Si legge che Santorini non ha le spiagge migliori della Grecia e  forse è vero, secondo i canoni più classici. Ma di certo sono fra le spiagge più spettacolari del mondo, a volte pazzesche. E comunque la white beach è fra le più belle che io abbia mai visto.

Cosa vedere a Santorini? la Red beach e molto altro...

Cosa vedere a Santorini? la Red beach e molto altro… (foto di Patrick Colgan, 2014)

Spiagge di Santorini: la meravigliosa White beach (foto di Patrick Colgan, 2014)

Spiagge di Santorini: la meravigliosa White beach (foto di Patrick Colgan, 2014)

2. Scopri il vino di Santorini

I pendii di Santorini sono coperti di cespugli. Ma queste chiazze verdi ingannano: in questi spazi si creano alcuni fra i vini migliori di Grecia. Questi cespugli  sono vigne ad alberello basso, tipico della Grecia e dei paesi caldi: le foglie proteggono i grappoli dal sole eccessivo. Le produzioni qui sono eccezionali, ma ridotte: poche migliaia di bottiglie per ogni cantina. E così per degustare i vini nelle cantine si paga (come tutto, del resto, in quest’isola). Il costo è un euro a calice  o di più. Ma ne vale la pena perché sono vini – per lo più bianchi – ben fatti, freschi e minerali che raccontano questa terra. E a volte sono davvero sorprendenti come il famoso vin santo, dal colore bruno: deve il colore scurissimo agli zuccheri dell’uva che si caramellano durante l’appassimento degli acini al sole. Ma non è solo un piacere del gusto: facendo queste deviazioni si fanno delle scoperte.

La cantina Gavalas è in mezzo allo splendido paese di Megalochori, l’antica cantina Roussos è vicino a Mesa Gonia in un piacevole angolo dell’isola dove non si andrebbe altrimenti. Poco distante da Megalochori c’è anche la cantina Antoniou. Quando entriamo scopriamo che è tutto chiuso e deserto, ma ci consoliamo in fretta: le terrazze offrono forse il miglior panorama dell’isola. E non c’è nessuno.

Santorini panorama from Megalochori

Forse il panorama più bello dell’isola: è dalla cantina Antoniou, poco oltre Megalochori
(foto di Patrick Colgan, 2014)
clicca sul panorama per vederlo più grande!

Qui in zona ho visto almeno un’indicazione per un caffè con ‘sunset view’. Non l’ho provato, ma se la vista è questa… vale la pena cercarlo!

Degustazione di vini secchi alla Canava Roussos

Degustazione di vini secchi (costo 10 euro) alla Canava Roussos (foto di Patrick Colgan, 2014)

Vigne a Santorini

Vigne a Santorini (foto di Patrick Colgan, 2014)

3. Visita i paesi di Santorini

Oia è il paese più bello, dicono. Ma non andarci al tramonto quando le sue strette diventano colli di bottiglia per una folla inverosimile. Oppure fai come noi, prendi qualcosa da bere, un telo e infila una strada che scende verso il mare. Il tramonto guardalo dal prato sotto al parcheggio, su un promontorio. Tra Oia e Firà c’è anche un bel trekking di alcune ore a picco sul mare, da fare rigorosamente la mattina prestissimo (direi le 7). C’è anche chi lo fa al pomeriggio per arrivare al tramonto: è ventilato, ma potrebbe esser troppo caldo.

E’ però difficile scegliere il paese più bello. Megalochori ha una sua innegabile grazia e merita una passeggiata fra le case bianche. E poi c’è Pyrgos, il paese più in alto, che ora vanta anche il ristorante migliore (e più costoso) dell’isola, Selene, che rivisita la cucina locale con grande creatività. Quando il vento è mite si cena su di uno splendido terrazzo. Può costare 60-80 euro a testa, ma se te lo puoi permettere può valere la follia. E, qui, il tramonto non ha nulla da invidiare a quello di Oia. E Perissa, Imerovigli? Non ci sono stato… Un buon motivo per tornare.

Megalochori, Santorini

Megalochori (foto di Patrick Colgan, 2014)

Il tramonto da Oia

Il tramonto da Oia, da un promontorio in fondo al paese (foto di Patrick Colgan, 2014)

Una cena al Selene

Una cena al Selene, con la composizione appena scompigliata dal vento
(foto di Patrick Colgan, 2014)

4. L’archeologia

A Santorini si fa anche un viaggio nella storia. Quella recente è simile a quella di tante altre isole, travagliata (a proposito, il nome fu affibbiato dai veneziani, deriva dal santuario di Santa Irene a Perissa). Ma l’antica Thera è famosa soprattutto perché secondo alcuni l’eruzione e la distruzione di metà isola diedero origine al mito di Atlantide. E il maremoto seguente forse diede un colpo terribile alla civiltà minoica a Creta. Non sempre però si ricorda anche l’evoluta civiltà di quest’isola, legata a quella cretese. Dicono siano splendidi sia gli scavi di Akrotiri che il museo preistorico, che racconta la storia anche geologica di questo punto così speciale del Mediterraneo. Ma hanno orari bizzarri, che ci hanno giocato un brutto scherzo: entrambi chiudono alle 15, sarà per la prossima volta.

5. Il vulcano

Al centro della caldera c’è una chiazza di pietra diversa da tutto il resto. E’ l’isola di Nea Kameni che ha solo trecento anni, creata da un vulcan, stretto parente di quello ormai spento che eruttò 3.600 anni fa distruggendo il centro dell’isola e facendo tremare tutto il Mediterraneo. Quando ci metti piede ti trovi in un altro Paese, lontanissimo da tutto quello che hai visto fino a quel momento. Sembra di essere a Landmannalaugar, in Islanda, per dire. Roccia lavica, fumo, soffioni bollenti che escono da crepe nella roccia, macchie di zolfo testimoniano che il vulcano, che ha eruttato l’ultima volta nel 1956, è più che attivo. Da qui, dal punto più alto, sei circondato da due anelli. Quello blu del mare. E tutto intorno l’anello rosso, nero, bianco di Santorini, visto da una prospettiva completamente ribaltata. E’ spettacolare, vale la pena venire anche solo per questo.

Sul vulcano al centro della Caldera di Santorini

Sul vulcano al centro della Caldera di Santorini (foto di Patrick Colgan, 2014)

La vista dal vulcano, Santorini

La vista dal vulcano, Santorini. Circondato da un anello blu e uno di pietra (foto di Patrick Colgan, 2014)

Ci si arriva in barca dal porto vecchio. Ci sono varie opzioni per queste gite su imbarcazioni a vela tradizionali (che però useranno il motore, sia chiaro). Durano  3-4 ore e costano circa 15 euro a testa. Prevedono la visita al solo vulcano che si può combinare con quella alle sorgenti calde, un angolo di caldera dove l’acqua è calda e marrone (attenzione: dalla barca ci sono 50 metri da fare a nuoto). Alcune gite durano tutta la giornata e arrivano fino a Oia. Ma risalire dal porto vecchio non sarà così facile, come spiegato all’inizio del post.

Come arrivare, come spostarsi, dove alloggiare a Santorini

In nave. Santorini è l’isola più meridionale delle Cicladi, a nord di Creta. Ci arrivano numerosi traghetti e navi veloci dal porto del Pireo e da quello di Rafina (più comodo per chi arriva dall’aeroporto, ci sono meno bus ma ci vuole solo mezz’ora, meno della metà rispetto al Pireo). Il costo è di circa 35 euro per il traghetto lento (circa 7 ore), circa 65 per il catamarano veloce (4 ore). Ma, attenzione, se il mare è un po’ mosso si balla un bel po’ e il viaggio mette alla prova anche gli stomaci più forti (consigliata una xamamina precauzionale). Si arriva al porto nuovo, a sud di Firà, circa 9 chilometri. Una ventina di minuti con il pullman che parte dopo l’arrivo dei traghetti.

Se vuoi prenotare la nave dall’Italia puoi usare anche Ferries in Greece o altri servizi (ma il biglietto andrà comunque cambiato al porto). Comunque è consigliato un certo anticipo in alta stagione, specie sulle navi veloci.

In aereo. Santorini ha un aeroporto, sul quale volano diverse compagnie, con voli soprattutto estivi anche direttamente dall’Italia. Ci sono tante compagnie, fra cui Vueling, Easyjet, Aegean, Meridiana.

Come spostarsi. Dipende dalle scelte. L’isola non è grande e non ci vogliono più di tre quarti d’ora per andare da Akrotiri a Oia. Se vuoi risparmiare e non hai in programma grandi spostamenti può andare bene anche un motorino. A mio avviso è meglio un quad o un’auto, visti anche i prezzi molto contenuti (30 euro al giorno circa). L’unico problema potrebbe essere il parcheggio, ma personalmente non ho avuto problemi. Non avrai bisogno di un navigatore: c sono due strade.

Santorini donkey

Gli asini lungo la strada che sale dal porto vecchio
(foto di Patrick Colgan, 2014)

Dove alloggiare. Non ho esperienza sufficiente, ma la pension Ptolemeos dove abbiamo alloggiato aveva il parcheggio (cosa rara a Firà), era fuori dal caos cittadino, ma davvero a due passi dal centro. A prezzi molto ridotti per Santorini. Mi sento di consigliarla. Anche se Perissa e altri posti sono più tranquilli, e probabilmente li sceglierò la prossima volta.

Se anche non trovi posto negli alberghi potrebbe valer la pena venire lo stesso come in altre isole greche, specie se ti sai adattare. Al porto ci sono immancabilmente numerosi affittacamere e se non pretendi di alloggiare in centro a Firà potresti trovar posto.

Guide e link

Ho usato la Routard ‘Atene e isole greche’ (ottima guida, consigliatissima) e Marco Polo Santorini, molto economica con un un’utile cartina stradale.

Link  su Santorini

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23 Commenti

ila luglio 23, 2014 - 12:31 pm

Ciao Patrick, ho conosciuto il tuo blog da poco…e ne sono rimasta letteralmente rapita!!!
Leggere il tuo post su Santorini è stato per me come un tuffo nel passato…ci sono stata parecchi anni fa, con quel ragazzo che poi sarebbe diventato mio marito, noi due da soli, era il nostro primo viaggio in solitaria. Abbiamo noleggiato uno scooter che ci ha portati in giro per l’isola per sette giorni, non ricordo quanti chilometri abbiamo macinato, sicuramente un sacco, ma quella sensazione di libertà che abbiamo provato guidando lungo le impervie stradine, asfaltate in qualche modo, nel punto più stretto dell’isola con il mare a destra e a sinistra, in direzione di Firà…bhe quella sensazione lì io non l’ho mai più provata!
Forse sì, le spiagge non sono tra le più belle della Grecia, avendo visitato altre isole greche, devo confermare che secondo me ce ne sono di migliori…ma quelle di Santorini sono speciali, hanno una storia, sono spiagge nate da un evento naturale importante come l’eruzione di un vulcano e la scomparsa di un’isola…e questo le rende uniche!
Grazie ancora…che bei ricordi!
Ci sentiamo presto!
Ahhh…e complimenti per il tuo ottimo lavoro!
Ilaria

Reply
patrick luglio 23, 2014 - 3:08 pm

Grazie infinite per aver lasciato un commento, per avermi raccontato un po’ dei tuoi, di viaggi, e per le bellissime parole che mi hai riservato. Ancora grazie. E spero che continuerai a tornare da queste parti!

Reply
simolelolelosimo luglio 23, 2014 - 4:02 pm

Il tuo bel post mi ha riportato alla mente la mia visita di molti anni fa a Santorini, le tue parole, i consigli e le foto mi hanno fatto venire una gran voglia di ritornarci…
Grazie

Reply
patrick luglio 24, 2014 - 11:57 am

Grazie a te… Ne parlavamo sotto con Ilaria: è un posto in cui tornare? Forse non si vivranno le stesse emozioni della prima volta, che sono irripetibili. ma se è passato qualche anno e sono…sbiadite un po’, io ci tornerei.

Reply
TripVillage luglio 23, 2014 - 8:16 pm

Che dire… ho ancora davanti agli occhi le splendide immagini che mi ha regalato questa isola! E poi eravamo lí negli stessi giorni (ti avevo scritto su twitter dopo aver visto la foto!!) quindi leggere queste parole mi fa rivivere veramente un sacco di emozioni!

Reply
patrick luglio 24, 2014 - 11:47 am

Certo che ricordo! Infatti, chissà, magari ci siamo incrociati… sono stati giorni davvero stupendi!

Reply
TripVillage luglio 24, 2014 - 12:19 pm

Già!! Comunque bellissimo il momento in cui parli dei tuoi genitori, mi sono immaginata la scena del loro incontro 🙂

Reply
Manuela luglio 23, 2014 - 8:52 pm

Scrivi in un modo troppo coinvolgente e io non riesco a non divorare i tuoi articoli. Specialmente questo.
Ho imamginato tuo padre su quella spiaggia mentre stende il telo. D’altronde è vero, la foto potrebbe essere stata scattata anche negli anni settanta.
Una Santorini meno convenzionale.
Molto bello. Viene voglia di partire subito e immergersi nelle acque della spiaggia di “White Beach” 🙂

Reply
patrick luglio 24, 2014 - 11:53 am

Grazie! Non so mai cosa rispondere ai tuoi commenti così partecipati e precisi… c’è già tutto. Allora io dico solo una cosa: sono davvero felicissimo che tu mi legga 🙂

Reply
Due giorni a Santorini | Holiday.gr Blog luglio 23, 2014 - 9:04 pm

[…] Source: patrickcolgan.wordpress.com […]

Reply
Ilaria luglio 23, 2014 - 11:01 pm

Anche io sono arrivata di notte e la mattina seguente è stato stranissimo pensare di fare una salita per andare a vedere il mare. Una volta raggiunto il bordo della caldera non volevo credere ai miei occhi. Una sensazione di stupore totale verso quella distesa di mare blu intenso e un brivido lungo la schiena nel pensare alla tragicità e alla violenza dell’evento che aveva contribuito a mettere insieme i tasselli di tanta perfezione.
Bellissima l’immagine dei tuoi genitori, è un ricordo molto prezioso. Adoro il tuo modo di raccontare, scorrevo le righe con un sorriso sulle labbra. Ricordo tutto perfettamente, ogni dettaglio, ogni sensazione. E spero di tornare anche io un giorno, anche se a dirti la verità ho un po’ paura di rovinare il mio ricordo ‘perfetto’.
(grazie del link ;))

Reply
patrick luglio 24, 2014 - 11:47 am

Grazie a te per le tue parole, e per aver condiviso le tue emozioni, che mi sembrano molto simili alle mie.
Concordo, non so se è un’isola in cui tornare, perché la prima volta è tutto così pazzesco e sorprendente… bisogna comunque lasciar passare qualche anno, per potersi sorprendere di nuovo 🙂

p.s. penso che il tuo post si completi bene col mio, ma in realtà avrei dovuto citare anche questo ‘Godetevi l’alba a Santorini’ http://www.thecuriouscafe.com/it/2014/07/foto-santorini-grecia-alba/

Reply
Ilaria luglio 28, 2014 - 2:30 am

Faremo passare un po’ di tempo! L’esperienza dell’alba in una Fira completamente deserta è stata molto bella, un’emozione più ‘delicata’ rispetto a quella del tramonto.. vale decisamente la pena fare l’alzataccia 😉 Grazie!

Reply
silviastrips76 luglio 23, 2014 - 11:09 pm

Grazie Patrick per il bel post. Ora ho proprio voglia di scoprirla di persona, ma purtroppo posso spostarmi solo tra novembre e marzo… pensi valga la pena “off season”?

Reply
patrick luglio 24, 2014 - 11:43 am

Grazie! Fra fine ottobre e metà novembre chiudono moltissimi posti (hotel/bar/ristoranti) e questo può essere anche un bene. Santorini la tenevo d’occhio da tempo e visto che tanti mi avevano detto che era stata deturpata, che era troppo affollata ecc. avevo anche pensato di andarci in bassa stagione (in realtà poi ho scoperto che non era proprio così e che si riesce a vivere anche in estate).

Però non so darti un consiglio preciso. Abbiamo parlato molto con gente che ha vissuto alla vicina isola di Amorgos e che vorrei visitare in bassa stagione (sarà nei prossimi post). Il tempo si raffredda un po’ anche se ci possono essere sorprese, ci sono un po’ di giorni di pioggia e fare il bagno diventa una cosa per temerari. Però si possono fare cose che non si fanno normalmente. Passeggiate, vivere la vita dei paesi, trekking e se ci sono le classiche giornate terse novembrine deve diventare una cosa pazzesca. Per quanto riguarda i trekking ce ne sono belli a Santorini, ma ad amorgos sono particolarmente belli (potresti farle tutte e due, sono vicine, un’ora in barca veloce, e ad Amorgos ti posso consigliare almeno un albergo/agriturismo aperto tutto l’anno). I collegamenti via nave ci sono tutto l’anno con atene, regolari. Mentre non c’è l’aereo diretto dall’italia.

Per quanto riguarda novembre poi ho trovato questo post su tripadvisor molto incoraggiante http://www.tripadvisor.com/ShowTopic-g189433-i245-k5972125-Oia_in_low_season-Santorini_Cyclades.html

scusa se sono stato prolisso, ma l’argomento mi interessa molto! 🙂

p.s. un ottimo periodo, pare, è la pasqua ortodossa, fra marzo e aprile (cambia sempre), anche per vedere le celebrazioni… io ci sto facendo un pensierino

Reply
silviastrips76 luglio 25, 2014 - 8:03 am

Grazie, grazie e ancora grazie per la super risposta! Ora valuto le opzioni con la mia dolce metà 😉

Reply
Dany “dm” M luglio 24, 2014 - 6:23 pm

Santorini mi ha sempre attratto, anche se ancora non ci sono stata. Come dici tu da vivere godendo delle emozioni più semplici che la natura può darti.

Reply
patrick agosto 11, 2014 - 2:54 pm

E’ un’isola davvero speciale, diversa da tutte le altre

Reply
AnnaAP304 agosto 6, 2014 - 11:44 am

Ho letto questo diario/guida tutto d’un fiato ed è stato come tornare in quell’isola d’incanto visitata quasi nove anni fa, insieme a mia sorella, per il viaggio della sua laurea. Naturalmente l’ho fatto leggere anche a lei e si può dire che le esperienze indicate le abbiamo fatte tutte, forse anche qualcuna di più, avendo avuto la fortuna di conoscere gente del luogo che, per esempio, ci portò a visitare le abitazioni parzialmente scavate nella roccia. Un breve soggiorno molto intenso fatto di mare e spiagge da sogno, luce e vento, bianco e azzurro, panorami e tramonti mozzafiato, persone e cibo interessanti…
Grazie per questo tuffo nella memoria, in un luogo che porto sempre nel cuore!

Reply
patrick agosto 11, 2014 - 2:53 pm

Grazie per aver lasciato questo commento e un piccolo frammento dei tuoi ricordi… grazie!

Reply
Bevuta con vista a Santorini | agosto 11, 2014 - 1:46 pm

[…] Ecco qui sotto un altro paio di spunti: itinerari sul blog Orizzonti e il viaggio nelle cantine di Mi prendo e mi porto via. Buona […]

Reply
Cose da ricordare di un anno di viaggi – il 2014 | orizzonti dicembre 21, 2014 - 3:52 pm

[…] Ero preparato, in un certo senso. Mia madre mi aveva raccontato di quando, negli anni 70, era arrivata a Santorini nel cuore della notte e vedeva solo buio e poi della scoperta incredibile che fece al mattino. Ma non si può essere preparati allo spettacolo della Caldera di Santorini, alla sensazione di sentirsi come sopra una nuvola circondati dal blu. E’ una di quelle cose che so già che non scorderò mai. Post: Due giorni a Santorini. […]

Reply
Roberta - Turisti per Sbaglio febbraio 15, 2016 - 2:40 pm

Ecco una Santorini così, in piena estate poi, non me la aveva raccontata nessuno. Atlantide che appare dalle acque, il viaggio nel tempo a ricordare quella che doveva essere stato il luogo di incontro dei tuoi genitori. Credo che questo sia il senso di un travel blog, meno indicazioni convenzionali (si trovano sulle guide), più suggerimenti personali, e soprattutto suggestioni. Sempre un piacere leggerti.

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