Viaggiare leggeri (cinque consigli)

di patrickcolgan

Una delle cose più importanti quando si viaggia è viaggiare leggeri

Viaggiando si imparano molte cose. E una di queste è proprio viaggiare (come ha scritto bene Rachele).  Molte di queste cose non si possono spiegare:  per trarre il meglio da un viaggio servono, secondo me, apertura, umiltà, curiosità e capacità di adattarsi. Spesso si acquisiscono anche con un po’ di sicurezza e di tempo. Ma ci sono anche gli aspetti pratici e  fra questi il singolo aspetto più importante (dopo quello della gestione del budget, naturalmente) è quello delle dimensioni del bagaglio, che per me significa soprattutto lo zaino. Ma parlare di trolley non sarebbe molto diverso. A lavorare sul bagaglio siamo costretti anche dalle politiche delle compagnie low cost e sempre più spesso si parte solo con il bagaglio a mano. quindi ci siamo un po’ tutti allenati negli ultimi tempi. Questi sono alcuni suggerimenti su come preparare il trolley o lo zaino, non su cosa metterci dentro. Quello dovrete deciderlo voi.

1) Non c’è limite a quanto potete viaggiare leggeri. O quasi

Per prima cosa dovete convincervi di una cosa anche se sembra impossibile: viaggiare leggeri è una scelta e non c’è limite a quanto potete ridurre il vostro bagaglio. Davvero. Keiichi Iwasaki è partito per un viaggio di otto anni  intorno al mondo con poche cose dentro a una borsa a tracolla. Ma il  viaggiatore con il bagaglio più piccolo lo incontrai nel 2005 in Cappadocia:  tutto quello che aveva con sé era dentro un vecchio marsupio. Curiosamente era anche lui giapponese. Si chiamava Yoshi  e  con sé aveva una giacca, due magliette, due paia di calzini, due mutande. E poi uno spazzolino e un po’ di sapone, i biglietti e i documenti dentro una busta di plastica. Ogni giorno lavava i vestiti e indossava il cambio sperando che si fosse asciugato. Io quando lo incontrai viaggiavo con uno zaino pesantissimo, pieno di cose che poi non ho usato e mi sentivo in imbarazzo, oltre che continuamente obbligato a occuparmi di quanto mi trascinavo dietro, anche con una certa fatica. Perché il peso degli oggetti diventa anche peso mentale, occupa spazio che sarebbe meglio lasciare vuoto. 

Molti alberghi, ostelli, appartamenti di airbnb hanno ormai lavatrici e asciugatrici a disposizione degli ospiti. Portate meno vestiti e sfruttate questi servizi.

Potete sempre ridurre il vostro bagaglio anche perché spesso i vestiti si possono lavare. E vi ringrazierete per averlo fatto.

2) Fate delle liste e riguardatele al ritorno

Il sito onebag   fornisce una serie di utili consigli pratici, suggerendo fra l’altro di fare liste, fra cui una generica, valida più o meno per ogni viaggio. E’ un consiglio molto buono,  anche perché ognuno ha esigenze diverse e non si può fornire una lista valida per tutti: il segreto è ogni volta prendere nota delle cose che usate e di quali potete fare a meno. Segnatelo sempre, altrimenti ve lo dimenticherete. La lista sarà utile anche per capire cosa non si è utilizzato l’ultima volta ed evitare di dimenticarsi qualcosa di fondamentale. E poi, al ritorno, sarà più facile capire cosa era superfluo e cosa avete davvero utilizzato. Ripensare al proprio bagaglio una volta tornati è un’operazione che si fa raramente, ma molto utile. Davvero.

Scrivete sempre le cose che vi portate. Confrontandole di viaggio in viaggio imparerete molto.

Islanda, sul Laugavegur

Islanda (foto di Patrick Colgan, 2010)

3) Togliete cose dallo zaino (o dal trolley)

Questa è un po’ una ripetizione del punto 1) ma qui siamo al lato pratico. Se è un viaggio lungo, limitate il numero dei cambi al minimo, sfruttando ogni occasione possibile per lavare quello che avete. Uno zaino grande non dovrebbe superare i 14-15 chili, meglio se ne pesa intorno ai 10. E poi lasciate spazio per gli ultimi giorni quando magari sarà carico di oggetti, bottiglie, oltre che di ricordi ed emozioni (che per fortuna non pesano). Io ho portato anche zaini da venti chili e mi sono maledetto per averlo fatto.

A mio parere sono spesso da togliere i cambi: quel paio di scarpe in più, quella felpa extra… in genere finirete per non utilizzare questi indumenti.

Ai libri non rinuncio: perché mi piace portino il segno dell’acqua, della pioggia, alle volte della salsedine, perché li maltratto un po’. Sono compagni di viaggio insostituibili e non li cambio con un kindle. Basta non esagerare. E non rinuncio nemmeno a un vestito pseudo elegante nel caso si presenti l’occasione. Quando avete preparato tutto quello che volete portare, cercate di togliere comunque qualcosa. Limitate il numero dei cambi e dei vestiti con la stessa funzione. E ponetevi la domanda: mi serve davvero? Da appassionato di fotografia mi sono spesso portato dietro obiettivi in più che raramente sono riuscito a usare: cambiare l’obiettivo richiede tempo, è scomodo e può far entrare polvere nella tua reflex. Alla fine erano spesso più i contro che i pro. Ha ragione Ken Rockwell: l’obiettivo 18-55 è sufficiente per la maggior parte delle situazioni. Limitate il numero di scarpe: a malincuore devo lasciar quasi sempre a casa gli amati scarponi da montagna se non faccio trekking.

Dopo aver completato la valigia o lo zaino provate a togliere qualcosa, vi sorprenderete del fatto che non è poi così difficile.

4) La tecnologia aiuta, ma portatene poca

Se non siete ‘romantici’ della carta come me portatevi un kindle pieno di ebook anche se in alcune condizioni io leggo anche sullo smartphone. Un utile complemento (specie se avete android e se insoddisfatto delle app) è un ipod touch: fa foto, si collega al wifi, contiene musica (e ha anche un dizionario elettronico di giapponese fantastico, per me indispensabile) è leggerissimo e gli basta un cavetto usb per ricaricarsi.

In linea di principio sarebbe bello portarsi dietro il gps ovunque: ma se non faccio trekking lo lascio a casa. Il tablet? Pesa di più, ma se non siete un maniaco dei libri di carta come me, può contenere anche quelli. In ogni modo cercate di limitare la tecnologia al minimo indispensabile: batterie e caricatori pesano e sono fra gli oggetti che più facilmente possono essere rubati o danneggiarsi.

Non portate troppa tecnologia: pesa

5)  Quando si fanno i bagagli ci vuole una logica

Un aspetto sottovalutato, ma secondo me fondamentale  è quello di mettere nello zaino vestiti in grado di combinarsi bene fra loro, senza eccezione. Intendo anche come colori: scegliete uno schema di abbinamenti fisso che conceda un ampio ventaglio di possibilità.

Immaginate già come vi vestirete, eviterete di portare cose inutili

E voi? Che consigli dareste?

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0 Commenti

alberto dicembre 4, 2012 - 1:23 pm

Bravo Patrick, tutte cose stra giuste! Noi siamo in 3 e ormai utilizziamo esclusivamente il trolley (max 10 kg, lo preferisco allo zaino) se il viaggio non supera i 15 giorni. E quasi sempre riusciamo a portare a casa qualche capo non indossato !!! Ormai ho un paio di liste da utilizzare a seconda della stagione e della destinazione.

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patrick dicembre 4, 2012 - 3:06 pm

Per ora non mi converto al trolley: se non uso lo zaino non mi sembra un viaggio! Di certo e’ forse piu’ funzionale specie per viaggi brevi… Prima o poi dovro’ prenderne uno. Avere liste per il freddo e il caldo e’ un’ottima idea!

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Giovy dicembre 5, 2012 - 4:30 pm

Grande Patrick, sottoscrivo tutto il tuo post 🙂

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Viaggiatori Low Cost dicembre 6, 2012 - 12:34 am

Patrick complimenti per l’articolo, sono d’accordo con te su tutto. Riguardo lo zaino, attualmente, quando viaggio in aereo preferisco portare il trolley e non uno zaino di medie-grosse dimensioni. Tanto con me porto sempre uno zaino a pallina (quelli della Decathlon), è piccolo ma leggero e molto comodo. 🙂

Saluti Nicola

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Claudia Moreschi febbraio 26, 2014 - 3:23 pm

Bello il tuo post Patrick. Un vero viaggiatore deve saper fare bene la valigia. 🙂 Io cerco di fare sempre attenzione anche al peso dei vestiti che intendo portare con me; cerco di portare vestiti non troppo pesanti o ingombranti o se proprio lascio quelli più “pesanti” per il viaggio. Se possibile preferisco anche quelli che si stropicciano di meno 🙂

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