Sfide

di patrickcolgan

L’inflazione vola (+3,3%), sale la bolletta dell’energia, non scende il prezzo del petrolio. E probabilmente non scenderà. Si parla molto di emissioni di Co2 363.jpge di cambiamenti climatici, ma una sfida altrettanto drammatica che ci troviamo ad affrontare è ridurre i consumi non solo per ridurre le emissioni ma anche perché presto non potremo più permetterceli a questi livelli. E le conseguenze potrebbero essere catastrofiche.

Le conseguenze le stiamo già avvertendo ora con l’aumento delle spese per elettricità e benzina e i riflessi sul costo di tutti i beni, anche quelli di prima necessità. E potrebbe andare peggio, in un futuro non lontano. Abbiamo abbastanza petrolio per quarant’anni, a questi consumi, ma con la motorizzazione di massa e la forte crescita di Cina e India forse inzierà a scarseggiare prima. Ce ne stiamo già accorgendo.

In questi giorni si parla molto di nucleare. Non sono pregiudizialmente contrario ma forse non tutti sanno che l’uranio, come il petrolio e il gas, è una risorsa finita (potrebbe incominciare a scarseggiare fra una quarantina d’anni) e che negli ultimi anni la domanda è superiore alla produzione. Se aggiungiamo che per costruire una centrale nucleare servono 8-10 anni, fate voi i conti se ha senso.

E forse non tutti sanno che l’idrogeno – del quale molti parlano a vanvera – al momento, non è un’alternativa al petrolio perché non fornisce energia ma permette piuttosto di immagazzinarla (il che comunque non è male, ma è un altro discorso).

Meglio forse sarebbe imparare a sprecare meno energia (l’Eni e il governo se ne sono accorti e basta davvero poco, si inizia dai piccoli passi) e imparare a sfruttare meglio l’energia che è ovunque intorno a noi. Le tecnologie ci sono già. Carlo Rubbia spiega come si potrebbe fare.

(nella foto il progetto Archimede dell’Enel)

Potrebbero interessarti

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: