Treni a secco

di patrickcolgan

Le ferrovie in braghe di tela

Amo viaggiare in treno, leggere i nomi esotici delle stazioni più remote sugli orari, quelli cartacei, alternare lo sguardo fra il finestrino e un libro, indovinare ‘a che punto si è’, anche, ma non sempre scambiare parole con un compagno di viaggio occasionale.

E poi spostarmi lentamente, osservare il panorama che cambia, i passeggeri che salgono, sempre un po’ diversi da quelli della fermata precedente. Scendere e avvertire ancora il sussulto del treno sui binari.

Peccato che le ferrovie italiane non siano mai state granché e mi abbiano regalato alcune fra le esperienze meno romantiche che si possano immaginare. Certo, all’estero ho rimpianto la capillarità e gli orari, delle nostre ferrovie, specie quelli notturni, e poi l’economicità (relativa). Mi fermo qui però.

Come se non bastasse, ora Trenitalia sta raschiando il fondo del barile: è in braghe di tela per dirla tutta. E ci si mette pure la gang del rame. Si parla di dissesti da miliardi di euro, non milioni, miliardi, un decimo di una normale finanziaria. La ricetta di Moretti, Ad di Trenitalia è semplice: “Aumentiamo le tariffe, sono fra le più basse d’Europa”. Certo, non si parla delle tariffe dei poveri pendolari stipati nei carri bestiame in perenne ritardo. “Individuiamo i servizi migliori e più competitivi” e aumentiamo quelli, si intende. Sono pronto a fare la mia parte, le ferrovie sono un patrimonio di tutti e si pagherà di più se serve a qualcosa e se i soldi non finiscono un buco nero. E Moretti sembra dire “avete sempre pagato così poco rispetto all’Europa e poipagherà di più solo chi sceglierà i treni più… prestigiosi”.

Ma mi sorge un dubbio, Moretti ha mai viaggiato in Europa? Si rende conto della differenza fra un qualsiasi treno tedesco o danese (per non parlare della Norvegia o della Svezia) in termini di pulizia, puntualità, bagni e altri servizi e un treno italiano? Cosa intende quando dice che le nostre sono le ferrovie più economiche d’Europa? Senza contare che, considerando le condizioni di molti intercity ed espressi (molti meno rispetto a qualche anno fa), l’Eurostar è spesso l’unica soluzione. E non sempre competitiva…

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0 Commenti

Wind Rose Hotel novembre 17, 2006 - 2:57 pm

Lungi da me difendere le ferrovie italiane, del resto vado pochissimo in treno e poco e so. Però, ricordo che quando mi è capitato di prendere un treno in Olanda, quattro i cinque anni fa, non riuscivo a credere ai miei occhi quando lessi il costo del biglietto per una breve distanza (da Akmar, se non rcordo male, città dei formaggi, ad Amsterdam): era una cifra stratosferica, incredibile …
Ciao

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patrick novembre 17, 2006 - 4:24 pm

è vero. io non ho mai usato le ferrovie olandesi però è vero in molti altri paesi (est escluso) i treni sono assai più costosi. L’ho scritto nel post. All’estero ho sempre rimpianto gli orari e i prezzi dei treni italiani. Solo quello, perché, e parlo dei paesi nei quali ho viaggiato, lo stato dei treni, il servizio, la puntualità erano di tutt’altro segno…
Voglio dire, caro Ad di trenitalia, non puoi fare confronti sui costi del servizio quando è proprio il servizio ad essere di tutt’altra qualità!

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Spindoctor novembre 17, 2006 - 5:22 pm

Il ritardo in altri paesi (ad esempio Germania) viene rimborsato subito e in contanti non dopo almeno un mese e con un bonus! I treni sono vecchi e sporchi. L’Eurostar è in compenso quasi sempre in ritardo. Sono disposto a pagare di più, ma a patto che sia la volta buona per avere un servizio di eccellenza.

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Wind Rose Hotel novembre 17, 2006 - 6:06 pm

Mi tocca fare il difensore d’ufficio del caro AD …, ma per amore di verità e di dibattito, va bene anche questo!

Ok, tutto giusto, concordo, però ammetterai che non puoi far pagare quattro soldi un servizio perfetto, il problema sarebbe se, come in tanti altri casi italiani, pagassimo un sacco di quattrini per un servizio scadente. Per dire, nelle miglior università americane, per entrare paghi cifre che una persona normale, anche con i redditi di quelle parti, non si potrà mai permettere (a meno di non godere di una borsa di studio), e «quindi» hai i migliori docenti, i migliori servizi, ecc.

Bisognerebbe, credo, che gli italiani decidessero se vogliono ferrovie a basso costo (e dunque di qualità mediocre), oppure ferrovie a tariffe di mercato (e dunque di eccellenza). Ma un’impostazione così “brutale” non è nella mentalità italiana, noi siamo per il compromesso, laddove i nordici in genere, sono per scegliere tra alternative secche.

Io, per parte mia, accetterei di pagare di più, ma pretenderei un servizio di qualità, magari con qualche agevolazione per i pendolari (se possibile).

Comunque un altro chock l’ho avuto questa estate a Londra. Ho calcolato che, se fossi un lavoratore londinese che abita nell quartiere di Crystal Palace e lavora nella City, per utilizzare i mezzi pubblici (Tube incluso) dovrei spendere 1600 Pounds. Ringrazio il Padre Eterno di vivere e lavorare dove vivo e lavoro attualmente!

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Wind Rose Hotel novembre 17, 2006 - 6:09 pm

Scusa, dimenticavo: ovviamente 1600 Pounds all’anno …

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patrickcolgan novembre 17, 2006 - 6:18 pm

Ho vissuto in Inghilterra e so di che parli. E non la pensiamo troppo diversamente.

Io pagherei di più per un servizio migliore, ma qui si tratta solo di coprire un buco enorme. E quando Trenitalia dice che i suoi treni costano troppo poco hanno ragione solo a metà. Sono fra i meno costosi d’europa ma anche fra i peggiori… Dobbiamo iniziare a pagare di più sperando che i treni migliorino? Non sono così fiducioso.

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Wind Rose Hotel novembre 17, 2006 - 9:12 pm

Una sfiducia che, ad essere sinceri, non mi sembra ingiustificata, ma io mi aggrappo all’ottimismo della volontà …

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Valeria gennaio 8, 2007 - 12:44 pm

qualcuno vuole collaborare con il mio sito di ricette?

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Il ferroviere maggio 11, 2007 - 1:50 pm

Io non do torto ai vostri commenti, ma sepete quanto è complicato far viaggiare un treno?? non parlo del senso di guida ma del fatto di organizzazione , le ferrovie italiane hanno avuto il primato per ferrvovie che hanno avuto meno disastri, viaggiano moltissimi treni al giorno e fidatevi che non è cosa facile amministrare.
Non posso negare che i treni sono sporchi e malandati, però dobbiamo anche calcolare il prezzo del biglietto a confronto di quello degli altri paesi e stengo a dire una cosa, della germania, svizzera ecc… che hanno ferrovie così belle devono ringraziare la ALSTOM che li produce per loro che è sita a Savigliano perciò a sto punto dobbiamo dire che siamo (intesi come italiani ) a sprecare le risorse che abbiamo vendendo all’estero e tenendoci noi i rotabili vecchi.
(( cmabiate la foto del post quel locomotore è un 424 che è vecchio di 40, magari ci può essere gente che pensa che quella loco giri ancora ))

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patrick maggio 11, 2007 - 1:58 pm

Ferroviere, grazie per la tua testimonianza. La foto era ovviamente evocativa di un treno vecchio e “a fine corsa”… forse troppo effettivamente. E le tu osservazioni sono giuste. In altri paesi il treno è carissimo ma io pagherei volentieri anche il 30 per cento in più, per un servizio comparabile a quello di paesi del nord europa, in termini di pulizia, servizi ed efficienza. Il problema è che gli aumenti dei prezzi rischiano solo di essere ‘toppe’ sulla situazione economica di Trenitalia più che fondi a disposizione per investimenti.

Cambierò la foto…

E per il momento grazie

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Il ferroviere maggio 12, 2007 - 9:00 pm

Ciao, la mia non voleva essere una critica ma una opinione, e devo dire che sull’ultima cosa che hai scritto hai perfettamente ragione!!
E come detto nel primo messaggio che ho scritto noi ci teniamo le “baracche” e all’estero vendiamo i treni più teconologici d’europa e secondomè questa è la cosa assurda!
Anche perchè la persone che vi vanno di mezzo sono i passaggeri e sopratutto i macchinisti che sono i primi ad essere accusati perchè hanno sbalgiato, quando magari è solo per la scarsa manutenzione dei rotabili e delle linee a causare i disastri…

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