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Posts from the ‘Uncategorized’ Category

#Orizzontelibri – febbraio

I libri di viaggio letti nell’ultimo mese portano in Asia (e non solo). E’ una puntata un po’ particolare, perché non ci sono i soliti tomi che amo leggere, ma un libro a fumetti e tre ebook, di cui ben due in inglese.

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Sono stato Giappone tre volte…

The usual Shibuya crossing madnessbranches and buildingsFog in ShiretokoBamboo forestIn the bamboo forestIn the lavender fields
Japanese couple in KyotoSaturday night in Gion, KyotoArashiyama monkey park, KyotoArashiyama monkey park.2ReflectionsMemory
Farm Tomita, FuranoShiretoko mountain rangeBefore the stormIn the lavender fields 2Some are warm, some are coldKanazawa 21st century museum of modern art

Japan 2011-2012, a set on Flickr.

e ho scattato delle foto.

Le buone idee di Minube

Se c’è qualcosa che non manca sono i siti web dedicati ai viaggiatori. Da siti più o meno ‘puri’ di recensioni come Tripadvisor, a ibridi fra siti di prenotazioni e di recensioni come Hostelworld, ai ‘consigli dall’interno’ di Spotted by locals, c’è davvero poco spazio per nuovi ingressi. Servono creatività e nuove idee. E il sito Minube (nato in Spagna) promette qualcosa di leggermente diverso, sfruttando l’ormai abusata impostazione da social network assieme a funzionalità interessanti. L’idea è quella di creare ‘guide costruite in rete’.

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Shibuya, Tokyo

The usual Shibuya crossing madness

Shibuya crossing (di Patrick Colgan)

Mare umano a Shibuya, Tokyo. Probabilmente l’attraversamento pedonale più affollato al mondo. Qui le altre foto dal Giappone

Altri post sull’argomento: Giappone, cinque miti da sfatare

p.s. E dopo quasi sei anni ho cambiato il layout del blog

Fame

Egitto, l’origine della rivolta.

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Il volo non parte? Almeno godetevi la città

Non sono un fan delle Lonely planet, ormai diventate lo ‘standard’ delle guide di viaggio. Sia chiaro, sono fatte benissimo: sono ricche, complete e precise. Ma pesano, costano troppo (lonely planet Giappone: 35 euro in italia, 28 dollari negli Usa) e perdono pagine e pagine per elencare alberghi da 200 euro a notte e luoghi turistici e banali. E poi non hanno ‘cuore’, sono troppo neutre.  Voglio cuore, voglio una presa di posizione. Per questo credo che uno dei contributi più grandi all’umanità della Francia nel ventesimo siano le guide Routard, purtroppo tradotte in ritardo clamoroso e poco aggiornate in italiano. Per avere una guida del Giappone l’ho dovuta ordinare in francese.

Un’idea così però ai francesi non era venuta e forse non sarebbe potuta venire: come ai tempi del vulcano islandese fino al 23 dicembre 13 guide delle città europee potranno esser scaricate gratuitamente per iphone e tablet. Vale a dire: se il vostro volo non parte, almeno godetevi la città dove siete rimasti bloccati.

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Luoghi dove sparire

Tristan da Cunha, foto di Michael Clarke

Lo ha ripreso anche qualche quotidiano italiano: Forbes ha compilato una lista di ‘otto luoghi dove sparire’ (forse, considerando il target di Forbes, dopo essersi lasciati dietro un maxibuco nel bilancio di un’azienda?). L’elenco: Tristan da Cunha, Laguna di San Rafael (Cile), Darien Gap (Colombia), Kamchatka (Russia), Parco nazionale di Auyuittuq (Canada), Papua Nuova Guinea, Socotra (Yemen) e Mongolia.

E’ un articolo superficiale, messo assieme facendo qualche domanda a presunti ‘esperti di viaggio’ e al povero Rolf Potts in cui la capitale Ulan Bator viene definita ‘remota’ solo perché è l’unica capitale asiatica senza McDonald’s. Io conosco almeno due persone che sono state a Ulan Bator e viaggiato anche nel resto del paese quindi – per quanto assai vasta e assai desertica – definirei la Mongolia, o quantomeno la sua capitale, realmente remota solo nelle fantasie dei lettori tipici di Forbes. Così come appare remota l’assai meno vasta Socotra, in Yemen, leggendario gruppo di isole a metà strada fra Yemen e Somalia: ma anche in questo caso conosco una persona che l’ha visitata. E se volete visitarla anche voi, potete leggere la pratica guida di Matador.

Il tema però è interessante.

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Link del 14/09

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La tristezza di Sky cinema

Sono in fase polemica. Amo Sky, ma in questo mediocre e solitario agosto cittadino mi accorgo che a un appassionato di cinema, Sky cinema non serve poi a molto, se non a scoprire quanti film pessimi e improbabili vengono prodotti ogni anno: li trovate tutti in prima e seconda serata. Gli altri, quelli decenti, se non belli, o li avete già visti al cinema, visto che di cinema siete appassionati è abbastanza normale, o li trovate a pagamento, come se già non pagaste abbastanza.

Quando poi c’è un film che vorreste, giustamente, rivedere in lingua originale non è detto che la lingua originale sia disponibile (come per ‘La pianista’ l’altra sera) o magari i sottotitoli non sono disponibili e il vostro svedese non è sufficiente a seguire i dialoghi (‘Uomini che odiano le donne’, stasera).

E allora,  il 99% delle volte, se hai voglia di guardare qualcosa metti NatGeo che, almeno quello, non delude (quasi) mai.

Prendere sette gol dal Portogallo

Giocatori puniti, additati come nemici del popolo e umiliati pubblicamente, l’allenatore condannato ai lavori forzati, il tutto dopo il fallimento ai Mondiali.

Non parlo di cosa sarebbe dovuto succedere all’Italia o alla Francia dopo la spedizione ingloriosa in Sudafrica, ma molto più  seriamente di è successo in Corea del Nord. E’ un Paese dal quale arrivano pochissime notizie, per lo più assurde e incredibili,  quasi tutte, purtroppo, vere.  Limitandosi al calcio basti dire che nei comunicati ufficiali per la prima volta in assoluto dopo la partita col Brasile si alludeva alla sconfitta della squadra, senza però riferirne esplicitamente.

Se volete saperne di più sulla Corea del Nord, vi consiglio di affidarvi ail libro di Michael Breen linkato qui accanto, ‘All’ombra del dittatore grasso’.

Ma, mi chiedo, può una nazionale così essere ammessa a giocare le competizioni internazionali? E’ possibile che gli avversari debbano temere che segnando un gol forse condanneranno qualcuno al carcere? La risposta, per me, è no.

Link: Come si vive in corea del Nord (Ilpost)