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Posts from the ‘Storie’ Category

In Cisgiordania lungo il muro

La Barriera di separazione diventa anche una grande tela, parlante.

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I larici millenari della Val d’Ultimo

Le conifere più antiche d’Europa sono nascoste in un angolo dell’Alto Adige

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Il lago Scaffaiolo

Guest post di Pietro Bassi, che racconta uno dei luoghi delle montagne che ama

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I divani del Cairo

Al Cairo è comune trovare divani in strada. Per Eleonora Gatto sono diventati un’ossessione. E li ha fatti parlare con le sue fotografie. Ci racconta come.

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Viaggio in siberia: Daniele Castiglioni

Intervista con un viaggiatore straordinario

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Verso l’Asia in bicicletta: Francesco Alaimo

Verso il confine bosniaco

Verso il confine bosniaco (di Francesco Alaimo)

Francesco pedala da due mesi. E’ partito dall’Italia e ha attraversato i Balcani mentre l’autunno faceva strada all’inverno. Lentamente, senza forzare i tempi, ma senza risparmiare le forze: sotto l’acqua a basse temperature ha macinato chilometri. Ma la strada è ancora lunga, perché la sua destinazione finale è l’Australia. Gli ho chiesto di raccontare per Orizzonti come si decide di partire per un viaggio così, in bici. E me lo ha raccontato mentre era fermo a Salonicco, in attesa di prendere la strada dell’Asia.  

(Francesco Alaimo, studente, ha 23 anni. Il racconto del suo viaggio lo trovate sul suo blog I’ve got a bike e su No borders magazine)

di Francesco Alaimo

Due mesi fa sono partito. Sono partito da solo, con l’idea di attraversare l’Asia in bicicletta. Dopo aver pedalato per più di 2000 chilometri in Est Europa, ci sto per entrare in Asia, e quello che era nato come un semplice pensiero ozioso sta per diventare una cosa reale. Un anno di preparativi,dubbi e aspettative e, finalmente, potrò associare strade e paesaggi alle linee sinora tracciate solo su mappe, con tutti i piaceri e gli inconvenienti che questo comporta.
Vorrei provare a spiegare come è riuscito questo pensiero, quello di un viaggio da solo, in bici, che sarebbe durato diversi mesi, ad entrare nella mia testa, a piantare radici in essa, sino a crescere, crescere e diventare il mio principale progetto per l’immediato futuro.

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La foto del venerdì: il volo della memoria

Memory

Hiroshima, A-Bomb dome
foto di Patrick Colgan, 2010

Non so per certo se quella che c’è nella foto sia una gru, come quelle di carta che Sadako piegava ogni giorno con le ultime forze che le rimanevano, prosciugate dalle radiazioni che la stavano uccidendo. Quelle gru di carta che continuano ad arrivare a Hiroshima da tutto il mondo come messaggio di pace. Ma non importa se sia davvero una gru, è una foto alla quale sono molto legato. Qualche volta aspettare il momento giusto per scattare una foto mi è pesato, non quel giorno. Il parco della pace di Hiroshima è stato disegnato da Kenzo Tange (sì, è anche il padre delle torri della Fiera di Bologna), un architetto famoso, ma nel parco c’è in realtà poco da vedere. I muri che vedete nella foto sono l’unica testimonianza fisica di quanto avvenne 67 anni fa, assieme a una statua annerita poco distante. Poi ci sono monumenti, tante gru di carta, e una fiamma che arde sempre. E poi c’è il museo, certo, terribile. Ma nel parco, su di una panchina,  ho passato un’intera giornata. A osservare le persone che gettavano uno sguardo veloce a quei muri spezzati o che si fermavano per una preghiera. E anche quelli che tiravano dritto tagliando tutto fuori dal loro campo visivo.

Se vai in Giappone è una visita che dovresti fare.

Link: Rischio crollo per il mausoleo di Hiroshima; libro per ragazzi il gran sole di Hiroshima

Una vita in viaggio: Keiichi Iwasaki

Sull’Everest
(da Facebook)

Se non provi a fare una cosa, non saprai mai se è davvero impossibile

Quando chiude gli occhi la sera nella sua tenda, sono convinto che gli appaiano volti e luoghi, quelli che ha visto, calpestato o solo sfiorato negli ultimi dieci anni. Come in un caleidoscopio il tempo non esiste più, le immagini non hanno più un ordine e si incastrano fra di loro, sembra una cascata: una cosa si trasforma nell’altra e Keiichi rivede asfalto, tanto asfalto e poi polvere, alberi, quindi improvvisamente è circondato d’acqua e infine compaiono i volti. Rivede i pescatori che lo guardano con sorpresa mentre rema nel Gange, si rivede circondato di ulivi in Puglia con la schiena a pezzi e la paura di non alzarsi più e una ragazza del suo Paese che gli porta da mangiare. Rivede un uomo in un vicolo buio di Delhi che gli punta contro un coltello, rivede le cime dell’Himalaya dalla vetta dell’Everest. Sembrano dei denti minacciosi, da lì, sembrano volerlo divorare, ma a lui in quel momento non fanno paura, pensa solo a dove andrà dopo. Come quel giorno di sette anni fa gli manca il respiro.

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Spain today

Spain today by patrick colgan
Spain today, a photo by patrick colgan on Flickr.

Una protesta contro gli sfratti si divide Plaza del Carmen, Granada con la festa della locale Escuela Taurina (03/11/2012).

Ne parla El Pais (con una foto simile alla mia, ma un po’ più bella).

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Fra le onde di Jaipur

Nuotare nella folla delle celebrazioni per la Muharram in India. E perché fidarsi degli altri.
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