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Libri da regalare a Natale (a chi ama viaggiare)

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#libriaNatale – Qualche consiglio se volete fare un regalo (o se cercate qualcosa da leggere)

L’anno scorso scrissi un post sui libri da regalare con una ventina di titoli che in gran parte è ancora valido. Quello era un mix di libri appena usciti e che non avevo nemmeno letto e libri che erano fra i miei preferiti di sempre. Quest’anno provo a proporvi un po’ di titoli, undici (ma sono di più). Non necessariamente i più belli, ma i più adatti a un regalo. Non metto i libri più classici o diffusi nelle librerie, come quelli di Terzani, Kapuscinski, Chatwin o Thubron. Se il destinatario ama i libri di viaggio rischiamo di regalargli un doppione comprandogli libri bellissimi, ma ovvi come Un indovino mi disse, Ebano, In Patagonia o Ombre sulla via della Seta.

Alcuni libri da regalare a Natale, per me

Alcuni libri da regalare a Natale, per me

1. Dark Star Safari, di Paul Theroux

Si va via per lungo tempo e si torna diversi: non si percorre mai tutto il cammino a ritroso.

(Africa, dal Cairo a Città del Capo, con ogni mezzo) ed. Baldini, Castoldi e Dalai
Questo libro quasi sicuramente in libreria non lo troverete. Perché Paul Theroux è probabilmente il più grande scrittore di viaggio vivente — e il mio preferito — ma i suoi libri, anche recenti, in Italia sono pressoché introvabili perché fuori catalogo o mai tradotti. Dark Star Safari racconta un incredibile viaggio che parte dal Cairo e arriva fino a Città del Capo, e lo fa con una scrittura densa, colta, ironica e, quando serve, dura.  Vanno bene anche altri racconti di viaggio di Theroux: ho riempito le pagine dei suoi libri di sottolineature. E se il destinatario del regalo legge l’inglese l’ultimo libro di Theroux, appena uscito, è dedicato al sud degli Stati Uniti: si intitola Deep South ed è corredato di foto di Steve McCurry. Su Amazon o nelle librerie internazionali lo trovate.
Per chi ama viaggiare, per chi ama leggere.

dove trovarlo: librerie specializzate in viaggi, Amazon (quando c’è)

2. In vespa, di Giorgio Bettinelli

È un destino crudele quello di chi ha un’anima ligia al dovere e un cuore fuorilegge

(da Roma a Saigon, in vespa) ed. Feltrinelli
Non ho mai avuto nemmeno un motorino, lo ammetto. Gli anni delle superiori mi sono diviso fra l’autobus, che prendevo anche quattro volte al giorno, e la bicicletta. Guardavo gli amici che sfrecciavano in vespa con un misto di invidia e irritazione. Però mi piace sentire i racconti dei viaggi in moto. Spesso i loro protagonisti sono un po’ folli, il che me li rende simpatici, vicini. Mi è successo con I viaggi di Jupiter, di Ted Simon, e poi in misura ancora maggiore con Bettinelli, che in questo classico racconta il suo viaggio in vespa da Roma a Saigon (con prologo a Bali). È un libro leggero, scritto bene, con una voce sincera e a suo modo toccante. Ti sembra di sentire il racconto del tuo migliore amico davanti a una birra. E il migliore amico non ti racconta solo le imprese, ma anche e soprattutto le debolezze, le paure, le piccole e grandi follie fatte per inseguire una ragazza che non si levava dalla testa.
Per gli spiriti liberi, per chi sogna l’Asia.

reperibilità: molto ampia.

3. Una città o l’altra, di Bill Bryson

Se gli italiani possedessero l’etica del lavoro dei giapponesi, potrebbero essere i padroni del pianeta. Grazie al cielo non ce l’hanno.

(a zonzo in Europa, da Hammerfest a Sofia, in treno) ed. Tea
Successe che i miei nonni, inglesi, mandarono un libro per Natale a mio padre, che ama leggere nella sua lingua. E io glielo ‘rubai’. Era ‘Neither here nor there’ (Una città o l’altra) e Bryson mi portò con lui a zonzo per l’Europa in treno: nei giorni successivi sarei stato visto e udito ridere da solo in giro per casa, in autobus, anche per la strada. Riletto ora, quasi vent’anni dopo, appare un po’ immaturo rispetto ad altri suoi libri, ma è sempre divertentissimo. Per chi legge in inglese c’è un piccolo evento: dopo molti anni Bryson ha appena pubblicato un nuovo libro di viaggio sulla Gran Bretagna. Si intitola The Road to Little Dribbling e lo trovate su Amazon o nelle librerie internazionali.
Per chi viaggia con leggerezza (e sa ridere)

reperibilità: molto ampia.

4. Ore Giapponesi, di Fosco Maraini

Venendo adesso al Giappone, potremo affermare ch’esso è altamente, splendidamente modernizzato, assai più modernizzato di noi per molti aspetti, ma poco, pochissimo occidentalizzato. (testo del 1956, ma secondo me ancora valido)

(Giappone) ed. Corbaccio
Non costa poco (44 euro) ma questo bellissimo librone racconta il Giappone del dopoguerra con una scrittura semplice, gradevole, appassionata. Racconta un Paese che in gran parte non c’è più (e lo rileva nella ‘rilettura’ capitolo per capitolo, scritta decenni dopo), ma che è indispensabile per capire il Giappone di oggi. Ci sono anche bellissime foto. Se il destinatario è interessato al Giappone gli farete un gran regalo.
Per chi ama (o sogna) il Giappone.

reperibilità: molto ampia

Il libro contiene molte belle foto di Maraini

Il libro contiene molte belle foto di Maraini

5. Viagginversi, di Valeria Gentile

La gente si è riunita
alla chiamata
dei fiori di ciliegio e della luna
(Akira Takenami, citato nel libro)

Come non andare in Libano per cercare la poesia? Lastra sospesa nel centro del mondo, lembo di terra confuso e inafferrabile, in bilico tra una guerra senza fine e una pace senza limiti, ponte tra Oriente e Occidente, ponte tra provocazione e castigazione, ponte invisibile sul mediterraneo.

(Sulle tracce dei poeti contemporanei, in Giappone, Cina, Libano, Palestina, Senegal) – Exorma edizioni
Valeria Gentile viaggia in cinque Paesi diversissimi, incontrando cinque poeti. La loro voce, il loro pensiero, i loro versi fanno da controcanto alla scrittura precisa, evocativa e potente dell’autrice. La sua è una visione viva, con colori intensi, un’impressione istintiva e personalissima. E non mi disturbano alcune approssimazioni, specie sul Giappone, che conosco bene: sono gli occhi dell’autrice a parlare e quindi la verità è assoluta. L’incontro fra la poesia e il racconto di viaggio è interessante, il risultato magnetico e profondo (e dire che ero scettico, leggendo Michel Onfray che riteneva la poesia il modo migliore per raccontare un luogo). Un libro davvero molto bello e originale. Prefazione di Paolo Rumiz.
Per chi ama leggere, per chi ama la poesia.

reperibilità: librerie specializzate in viaggi o on line, come su Amazon o Ibs

6. Scrivere la natura, di Davide Sapienza e Franco Michieli

Durante i miei viaggi finii per convincermi che i desideri e le aspirazioni degli umani fanno parte della terra come il vento, gli animali solitari e le fulgide distese di pietra e di tundra. E mi convinsi anche che la terra esiste completamente separata da tutto questo. (Barry Lopez, Sogni artici – citato nel libro)

(riflessioni sulla scrittura e la natura) ed. Zanichelli
Questo breve libro, a metà fra il saggio e il manuale non è utile solo a chi scrive o vuole scrivere (e in questo caso è un regalo perfetto). È anche un’antologia illuminante di splendidi brani e di riflessioni che approfondiscono il rapporto fra uomo, natura e scrittura e che tutti possono apprezzare: un libro secondo me splendido ed essenziale.
Per chi scrive, per chi pensa.

reperibilità: in libreria o on line, come su Amazon o Ibs

7. Atlante delle isole remote, di Judith Schalansky

Dove si trova Thule? Ai confini estremi. Al circolo polare. Poco prima del punto in cui termina la terra: l’ultima postazione del mondo conosciuto, un’isola dell’estremo nord, dove il mare è così tetro e impetuoso che nessuno vuole andarci, lontana giorni di viaggio dai mari conosciuti.

(cinquanta isole dove non sono mai stata e mai andrò) ed. Bompiani
Da Tristan da Cunha a Pitcairn, da Iwo Jima a Tauku, l’autrice ci conduce in un viaggio sulle cartine fra storie vere, immaginate e leggende. Ci ricorda che le cartine e le idee dei luoghi fanno volare l’immaginazione anche quando le destinazioni sono lotanissime, se non irraggiungibili. Disponibile sia in una splendida versione rilegata che tascabile. Si può leggere in un fiato o poco a poco.
Per sognatori e amanti delle cartine (e anche per chi legge poco, perché è proprio un bel libro).

reperibilità: molto ampia

Atlante delle isole remote

Atlante delle isole remote

8. L’arte di viaggiare, di Alain de Botton

I viaggi sono le levatrici del pensiero. Pochi luoghi risultano più favorevoli di un aereo, una nave o un treno in movimento al conversare interiore.

(riflessioni sul viaggio)
Non è un gran libro in senso assoluto, anzi c’è molta filosofia spicciola, un po’ da bar. Ma a chi ama viaggiare davvero tanto capita di chiedersi il senso di tutto questo movimento in giro per il mondo. E  secondo me apprezzerà gli spunti proposti da de Botton.
Per chi viaggia tanto.

Reperibilità: molto ampia

9. La leggenda dei monti naviganti, di Paolo Rumiz

Per arrivare dal Genulin, venendo dal Monte Rosa, devi fare un periplo infinito, discendere la Valle Anzasca, costeggiare l’Ossola, il Lago Maggiore, tornare nella pianura infuocata, passare il Sesia secco e immobile come un treno in uno scalo merci, puntare su Biella tenendo sempre sulla destra la grande montagna di neve. Non puoi liberartene, ti segue sempre, ti sovrasta; stella polare, cardine e destino di questi pesi del Piemonte, ieri miserabili, oggi ricchissimi.

(viaggio attraverso le montagne italiane) ed. Feltrinelli
Viaggi tortuosi per quasi ottomila chilometri sul dorso d’Italia, Alpi e Appennini, scovando luoghi e storie vicinissimi eppure quasi dimenticati. Paesaggi umani e paesaggi in disfacimento. Questo bellissimo libro di Rumiz andrebbe regalato nella versione originale, con bellissime foto di Monika Bulaj. I viaggi risalgono al 2003 e 2006 quindi ci sono molti riferimenti all’attualità di quei giorni.
Per chi ama le montagne

Reperibilità: ampia per l’edizione economica

La versione originale del libro contiene bellissime foto di Monika Bulaj

La leggenda dei monti naviganti: la versione originale del libro contiene bellissime foto di Monika Bulaj

10. Il viaggiatore notturno, di Maurizio Maggiani

Solo quando non so dove andare so che arriverò da qualche parte. Solo quando ho una meta so che non arriverò mai.

ed. Feltrinelli
Non è un libro di viaggio in senso stretto, ma lo è credo al massimo grado. Si comincia dall’Hoggar, nel cuore del deserto algerino con un esperto di migrazioni che attende il passaggio delle rondini. Poi il racconto, che sembra ben saldo sulle pietre africane, comincia a frazionarsi, a frantumarsi in mille rivoli: i luoghi evocano storie, personaggi, migrazioni che si intrecciano al filo dei ricordi e che spaziano dall’Italia, all’Africa, ai Balcani. Un libro denso, poetico, toccante, ma anche impegnativo.
Per lettori esigenti

Reperibilità: ampia

11. In giro per il mondo, di Richard Scarry

(per i più piccoli) ed. Mondadori

Da piccolo ho amato moltissimo gli splendidi disegni di questo autore americano, ricchi di dettagli e ironia e ho avuto di recente la conferma che sono amati anche dai bambini di oggi. In questo libro i coloratissimi personaggi di Scarry vanno in giro per i vari Paesi del mondo. È l’ideale per un futuro viaggiatore, per farlo sognare e farlo incuriosire mostrandogli la meravigliosa diversità del globo. Se gli altri libri di Scarry incuriosiscono e appassionano già i bimbi di due anni e mezzo, forse questo è per piccoli lettori appena più grandi.
Per piccoli viaggiatori.

Reperibilità: abbastanza ampia

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Gli altri #LibriaNatale di viaggio consigliati dai blogger


3709d0fPatrick Colgan, sono giornalista e blogger, vivo a Bologna. (chi sono) Uso delle foto: tutte le foto scattate da me e pubblicate sul blog hanno la licenza creative commons attribuzione-non commerciale. Potete usare e distribuire le foto per scopi non commerciali, ma vanno attribuite a me, includendo nome e  link funzionante al blog e la medesima licenza creative commons. Per scopi commerciali, contattatemi

12 Comments Post a comment
  1. Da brava mamma viaggiatrice ho l’ultimo libro citato e lo leggo spesso con mio figlio di 2 anni e mezzo: lui lo adora (sul serio!) e devo ammettere che anche io mi sono appassionata ai disegni geniali di Richard Scarry: ottimo consiglio!

    dicembre 20, 2015
    • Io lo amavo davvero tanto. E l’ho ritrovato in una libreria, mi sono quasi commosso quando l’ho comprato per regalarlo a mio nipote, un po’ scettico perché temevo che forse i bambini di oggi potessero non apprezzarlo… e invece lo ha amato subito!

      dicembre 22, 2015
  2. Eheheh! Scarry lo leggevo sempre da piccola…molto carino!
    Per il resto mi segno sicuramente In Vespa, Ore Giapponesi (per quando rientro, prima non faccio in tempo!) e Theroux! (anche io amo sottolineare i libri!)

    dicembre 20, 2015
    • Theroux secondo me è davvero il più grande, mi raccomando non fartelo scappare! 🙂

      dicembre 22, 2015
    • Ore Giapponesi non ti consiglio nemmeno di portartelo dietro, è enorme! Però è un libro davvero illuminante su religione, società, mentalità giapponese. Scritto 60 anni fa ma validissimo ancora oggi, per me!
      Theroux… devi leggerlo, secondo me è il più grande!

      dicembre 28, 2015
  3. Una città o l’altra è già nella mia libreria. Nell’elenco è il prossimo da leggere. Se tanto mi dà tanto lo divorerò come gli altri suoi racconti di viaggio..

    dicembre 20, 2015
    • Amo Bill Bryson e ho letto tutti i suoi libri all’inizio dagli anni duemila. Una città o l’altra è forse un po’ immaturo rispetto ad altri, ma davvero bello anche perché racconta anche l’Italia, anche Paesi che conosciamo bene. Sono sicuro che ti piacerà molto! Mi mancava un suo nuovo libro di viaggio!

      dicembre 22, 2015
  4. Sono d’accordo con te, un libro è sempre un’ottima idea regalo! E non solo, cercavo qualche titolo per me stessa, per cui mi prendo ben nota dei tuoi consigli! E devo ancora iniziare il tuo!!!

    dicembre 22, 2015
    • Se il libro è scelto bene, magari è un libro che si è letto o che è stato consigliato da qualcuno di cui ci si fida, è sempre un regalo speciale, per me. Dice qualcosa sia di chi lo regala ce del destinatario. E spesso non è nemmeno così facile da scegliere!

      Il mio? I libri a un certo punto chiamano… lo leggerai quando sarà il momento (ma è breve, lo leggi in un paio d’ore) 🙂
      A proposito è appena uscito anche in inglese, questo per me è il più bel regalo!

      ciao e grazie per il commento!

      dicembre 22, 2015
  5. Ciao Patrick, alcuni di questi titoli mi ispirano molto, soprattutto Theroux, che purtroppo dovrò rimediare in prestito in qualche biblioteca (avevo già fatto ricerche a riguardo). Bettinelli per me è una sorta di “mito” personale, l’ho scoperto con la “Cina in Vespa” e adesso sto leggendo tutto il resto! Lo trovo appassionante, mai noioso, umano… lo adoro. Il Viaggiatore Notturno ce l’ho in libreria da anni, ma ancora non è scattato il click, che sia la volta buona? Grazie per aver condiviso questi titoli! Anche se non ho mai commentato quando consigli libri prendo sempre un sacco di appunti! 😉

    dicembre 23, 2015

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